Nessuno si senta al sicuro
Un giugno caldissimo, a Modena. Una donna di cinquant’anni è colpita da un ictus mentre fa jogging, da sola, su un sentiero di campagna. Morte naturale. Pare. Un altro giugno – sempre molto caldo, sempre a Modena – ma quattro anni dopo. All’improvviso tante persone cominciano a morire per mano di uno stesso assassino. La prima è una fioraia di mezz’età, uccisa a sangue freddo mentre è a spasso col suo cane. La seconda è una ragazza tunisina, incinta, assistente di poltrona di un dentista. La terza è un ricco imprenditore, colpito a morte nella sua bella villa. Vittime molto diverse – chi con un piccolo lavoro e una piccola vita, chi con le stimmate del successo borghese – che non si conoscevano, senza rapporti e senza un movente logico, a legarle… La città ha paura, la tensione sale. Incaricato delle indagini, il giovane commissario Torrisi, tanto solitario e tormentato nella vita privata quanto determinato e acuto nel proprio lavoro, si getta subito sulle tracce di un omicida inafferrabile, in una corsa disperata contro il tempo, col sostegno costante dell’ispettore Carloni, più amico, ormai, che collaboratore. E mentre la scia di sangue non sembra arrestarsi, i due dovranno immergersi con coraggio e empatia in un intreccio doloroso di colpevoli che sembrano vittime e vittime colpevoli, finché – tra reticenze e menzogne, ipotesi e incertezze – scopriranno la verità nei segreti del passato di un ospedale e di una sala operatoria, chiudendo, sì, il caso, ma lasciando aperto – a loro stessi e ai lettori – un problema etico e civile di estrema, tragica attualità.
La terza indagine del commissario Torrisi

Nessuno si senta al sicuro è il terzo romanzo della nuova serie dedicata al commissario Torrisi uscito per Damster edizioni.

Modena è in preda al panico per via di un assassino seriale che in giro di pochi giorni ha ucciso tre persone.

Una fioraia di mezz’età durante una passeggiata mentre era in compagnia del suo cane, una ragazza tunisina peraltro incinta che lavorava presso uno studio odontoiatrico e un facoltoso imprenditore in totale stato di relax nella sua villa.

Tre persone colpite a sangue freddo, tre vite spezzate all’improvviso, in maniera inaspettata, alle quali la morte ha bussato incessante alla loro porta.

Le vittime sono scelte a caso oppure la loro morte sono legate da un filo conduttore?

Sono state assassinate con la stessa arma da fuoco, si tratta di una 357 Magnum Smith Wesson che è l’unico elemento a favore degli inquirenti.

In quale direzione dovranno incanalare le indagini il commissario Torrisi e il suo collaboratore l’ispettore Carloni?

Servirà una corsa contro il tempo per fermare una mano omicida che non sembra disposta a voler interrompere una scia di sangue che sta mettendo spalle al muro Modena che è all’inizio di un’estate che si prospetta più rovente che mai proprio come il piombo che esce da una pistola fumante.

Piombo rovente se dovessimo pensare a un film western di Stuart Gilmore con protagonista Tim Holt o lo stesso titolo farebbe pensare a un noir di Alexander McKendrick con la coppia Burt Lancaster e Tony Curtis, ma qui siamo a Modena, nel mese di giugno mentre gli abitanti si vorrebbero godere la loro estate stando magari come il ricco imprenditore disteso a prendere il sole in una villa con piscina, senza sapere che ha le ore contate e la morte è in agguato.

Con il ritmo serrato di un thriller, il veterano Luigi Guicciardi confeziona una trama come sempre all’altezza e con una scrittura lineare ci condurrà pian piano in una tematica piuttosto delicata e all’ordine del giorno.

Cosa si potrebbe nascondere dietro a una normale donazione di organi? Il lettore può facilmente cogliere il tema portante della storia.

Qualcosa di illecito che porta a sporchi affari apre uno scenario imbarazzante quanto sconcertante, dove lo stesso Guicciardi non vuole calcare la mano sull’argomento e si affida al suo genere che maneggia con destrezza ormai da tempo per affrontare con tatto una tematica complessa.

Negli ospedali si annidano misteri che sono affidate a un rappresentante della legge come il commissario Torrisi che ritroviamo in questa terza indagine, un personaggio che andiamo sempre più scoprendo grazie alla pregevole penna del modenese Luigi Guicciardi.

Per un giovane commissario ci si attende una storia dinamica e piena di insidie che solo un veterano del genere ci può offrire.

Buona lettura!

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