Morte per un manoscritto. Ancora un mistero per Cataldo
L’omicidio di un prete a Nonantola sarebbe solo un altro caso per il commissario capo Giovanni Cataldo, se non fosse che la vittima stava inventariando un fondo archivistico misterioso rinvenuto da poco presso la storica abbazia. E un’ulteriore pressione, ancora più grave, si aggiunge al già difficile lavoro investigativo, quando nel giro di pochi giorni vengono ammazzati – con le stesse, orribili modalità – un mendicante di colore, un professore di Lettere in pensione e una bella docente universitaria di paleografia. Coadiuvato da due nuovi colleghi – il ruvido ispettore Greco e il volonteroso sovrintendente Vernole – Cataldo avvia dunque un’indagine insolita tra presente e passato, tra computer e documenti medievali, filologia testuale e tracce elettroniche, scoprendo alla fine, dopo altri delitti e con sbalordita amarezza, che si può spargere tanto sangue per l’ambizione di un sogno: un manoscritto autografo unico, fin qui ignoto a tutti, ma in grado di rivoluzionare, con la sua scoperta, gli studi futuri della nostra letteratura.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Quando Luigi Guicciardi ha dato vita al personaggio del commissario Torrisi ho subito percepito un moderato e graduale passaggio di consegne con il vecchio e buon Cataldo.

Il commissario è stanco e provato e dopo tanti anni di servizio sembra essere giunto al capolinea e lo si evince da questo estratto del romanzo: Ha ragione. Il contatto ravvicinato con la malvagità divora l’anima. Troppi anni, troppe volte. Forse gli altri non lo notano, ma ha già distrutto una parte di me. E forse è arrivato il momento dei miei cari ricevevano quell’attenzione che finora hanno avuto i delinquenti.

Cosa resterà al commissario Cataldo? Ancora un altro mistero, Forse.

A Nonantola, un paesino apparentemente tranquillo del modenese viene sconvolto dall’omicidio di un prete. Il corpo è stato rinvenuto da Don Norberto Zamboni, canonico priore dell’abbazia di Nonantola. L’uomo riverso supino e con la gola tagliata è Don Rinaldi che stava effettuando un lavoro di archivio molto importante ed estremamente delicato.

È solo l’inizio di una lunga scia di sangue nel quale saranno coinvolti: un povero mendicante, un professore di lettere ormai in pensione e una docente universitaria di paleografia.

Il filo conduttore che lega queste morti è un misterioso manoscritto appartenente a Dante Alighieri, che soggiornò a Nonantola durante il suo esilio per un limitato periodo.

Il commissario Cataldo sarà coadiuvato da un nuovo collega, l’ispettore Franco Greco e dal sovrintendente Domenico Vernole, ma l’improvviso suicidio di quest’ultimo complicherà ulteriormente le indagini del nostro protagonista.

Se nel nome della rosa di Umberto Eco, l’indagine condotta dal frate francescano Guglielmo Da Baskerville affiancato dal suo allievo Adso da Melk era nelle mura di un’abbazia benedettina e portava al secondo libro della “Poetica” di Aristotele definito il libro proibito, nel romanzo, Guicciardi ha voluto concentrare la trama e l’intero intreccio narrativo su un misterioso manoscritto autografato dal padre della lingua italiana, Dante Alighieri.

Un libro di un valore inestimabile che rivoluzionerebbe la nostra letteratura italiana e che al contempo ingolosisce nel male uno spietato assassino che semina il terrore nel tranquillo paesino di Nonantola.

Cataldo e i suoi colleghi sono sulle tracce del giusto indizio che porterà a un inevitabile resa dei conti.

Guicciardi è al suo ventiquattresimo romanzo giallo-poliziesco e sviluppa una storia che si muove tra presente e passato, in cui non sarà essenziale solo il lavoro della Scientifica, ma approfondimenti di filologia testuale e documenti appartenenti al Medioevo, forse davvero troppo per un Cataldo indebolito dalle sue stesse energie consumate nel corso del tempo.

Cataldo barcolla, ma non molla e l’autore modenese lo sa e conosce bene i suoi lettori più affezionati e studia il modo di come sorprenderli!

Ci sarà riuscito anche questa volta? La parola agli amanti di questo intramontabile genere letterario, in attesa di un nuovo caso del giovane Torrisi, alter ego del commissario siciliano.

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felix77
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