Christopher Antony Chibnall, classe 1970, è uno sceneggiatore e produttore televisivo inglese, noto al grande pubblico come creatore della serie poliziesca Broadchurch (2013-2017) e del revival del 2005 della serie fantascientifica della BBC Doctor Who (2018-2022). Questo lavoro, che rappresenta il suo primo romanzo ha riscosso un buon successo di vendite nelle classifiche inglesi.
La trama coinvolge il lettore sin dalla prima pagina: Ewan a bordo della sua auto sta finalmente rientrando a casa quando si imbatte in un cadavere, proprio posizionato in mezzo alla carreggiata….che shock. Ma la cosa più stupefacente era che il cadavere in testa aveva due enormi corna di cervo!….Un uomo morto. Un cadavere. Legato a una sedia di legno. Lasciato lì, allestito con cura. Di chi si tratta? E perché questa complicata inscenata?
La detective Nicole Bridge viene incaricata dell’indagine. La donna è originaria di questo piccolo paese dal nome Fleetcombe, uno dei luoghi più fascinosi della costa inglese. Dopo un’estenuante esperienza lavorativa nella polizia di Liverpool, decide di tornare al paese natio. Purtroppo la morte violenta la segue anche qui, la pace e la tranquillità del posto vengono così macchiate da un crimine orribile.
Nicole è un personaggio davvero interessante, l’autore ne svela capitolo dopo capitolo la sua storia personale e professionale, creando una donna complessa e vera che deve imparare a gestire la sua vita familiare e professionale.
Nell’indagine si trova coadiuvata dall’agente Harry Ward, fresco di accademia, inesperto. Il rapporto di lavoro col collega non inizia sotto i migliori auspici. Nel proseguo della storia invece si rivelerà, con il suo acume e spirito di osservazione, un aiuto prezioso.
La ricostruzione si fa attenta e ricca di dettagli, ci si addentra nella vita personale del malcapitato e di tutte le figure a lui legate, vengono alla luce i problemi economici del pub, la rivalità fra il White Hart e il Fox, (i due locali di Fleetcombe), omicidi che ricordano fatti del passato, tradimenti e passioni che chiamano vendetta, moventi diversi, una ragnatela da dipanare….senza dimenticare una ragazzina che forse può aver visto qualcosa….
Il libro si legge bene, é scorrevole, i capitoli brevi defluiscono sotto gli occhi di un lettore coinvolto e attento, la scrittura piacevole plasma personaggi che meritano un proseguo. I temi affrontati non sono banali, come l’amore tradito che scava ferite immense difficili da rimarginare. Ognuno affronta il dolore a modo suo modo, cercando una guarigione, un cerotto che posso fermare un’emorragia che alla fine indurisce l’anima. L’autore sa descrivere una comunità viva, analizzando i legami complessi che si creano tra le persone, sfornando un romanzo poliziesco che non potrà che soddisfare i lettori.


