Miss Bee e il cadavere in biblioteca
Londra, 1924. La ventenne Beatrice Bernabò, detta Miss Bee, si è trasferita nella capitale inglese al seguito del padre Leonida, docente di Italianistica all’Università. Il mandato del padre gode della protezione dell’ambasciatore italiano nel Regno Unito. Invitata a cena dalla nobile dirimpettaia, Mrs. Ashbury – vedova e madre di un unico e affascinante figlio, il conturbante Christopher detto Kit – Beatrice si trova suo malgrado in mezzo a un giallo che è al contempo un triangolo amoroso: se non è colpevole l’uno, lo è l’altro. Ma lei di chi è innamorata, dell’uno o dell’altro? Ambientata nel mondo patinato e decadente dell’aristocrazia britannica al risveglio dall’incubo della Prima guerra mondiale, tra seducenti visconti e detective che sognano di tagliar loro la testa come nella rivoluzione francese, questa avventura di Miss Bee è una frizzante e incantevole combinazione di suggestioni – da Agatha Christie a Downton Abbey, dai romanzi di Frances Hodgson Burnett fino a Bridgerton – cui si aggiunge l’inconfondibile unicità del tocco di Alessia Gazzola.
Lei non sarebbe stata il giocattolo che due bambini si passavano di mano, anche se quel gioco la faceva trepidare.

Alessia Gazzola torna alla scrittura con una nuova effervescente e deliziosa eroina, Beatrice Bernabò. Pubblicato a novembre 2024 vede già un seguito pubblicato a gennaio 2025, dal titolo “Miss Bee e il principe d’inverno”, sempre edito da Longanesi.

Beatrice, di origini italiane, si trasferisce a Londra grazie al lavoro del padre. Questo le apre le porte di nobili famiglie della società inglese, viene invitata nei salotti, costruisce intorno a sé amicizie e simpatie, trovandosi suo malgrado coinvolta in un triangolo amoroso.

All’inizio del libro si trova un elenco dei personaggi, così il lettore non si disperde tra le varie figure e i vari ruoli che ricoprono.

Miss Bee ha una grande passione, si dedica ad attività manuali, crea paralumi che le permettono di avere anche una piccola entrata. Uno degli argomenti trattati è sicuramente la condizione femminile, divisa tra il ruolo di governante-madre e le aspirazioni di indipendenza e realizzazione di sé.

Durante una di queste cene altolocate avviene un delitto, e tutti i presenti dovranno fornire la loro versione della storia. L’incarico  di ricostruire la catena degli eventi è affidata all’ispettore Archer Blackburn. Beatrice, d’indole curiosa, rimane coinvolta nell’indagine, anche perché gli indiziati sono i due affascinanti co-protagonisti con cui lei ha una certa sintonia emotiva. Chi sarà il colpevole?

La Gazzola ricostruisce la società londinese con maestria, il lettore viene catapultato negli ultimi anni di una società ormai decadente che vedrà importanti mutamenti sociali negli anni a venire. Assistiamo allo scontro tra nobili con fortune ormai agli sgoccioli, che cercano di maritare le figlie  a nuovi ricchi, i quali grazie alle loro ricchezze recenti, vengono classificati come irrimediabilmente volgari.

Lo stile dell’autrice è tipico, una certa leggerezza che in realtà rivela un importante lavoro di ricerca storica, che avevamo già incontrato ed amato nella trilogia di Costanza Macallè. Ho ritrovato in questo nuovo romanzo le atmosfere della serie di Downton Abbey, e quindi ne consiglio sicuramente la lettura agli amanti del genere.

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