Bianco sangue
Un regalo di compleanno speciale: questa è l’idea di Camilla per sorprendere Lucas, suo marito. Una escape room in una lussuosa baita sulle Alpi svizzere è l’occasione perfetta per trascorrere del tempo insieme agli amici e mettersi alla prova. Ma non appena varcano la soglia dell’ingresso, i ragazzi si trovano in trappola: le vie d’uscita blindate, le finestre a prova di sfondamento. L’unico modo per andarsene è quello di “giocare” con il padrone di casa. Sullo schermo nel salone compare un uomo mascherato, dalla voce distorta: Camilla è stata rapita, e i giovani devono risolvere un enigma per poter liberare l’amica prima che una freccia le centri il cuore. Si tratta davvero di un gioco o sono finiti nella trappola di un perverso assassino? Rompicapo spietati e prove mortali si susseguono senza tregua, e tra colpi di scena e sacrifici, i protagonisti saranno costretti a mettere a nudo se stessi, affrontando paure, rancori e colpe sepolte.
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Il romanzo di Federica Zaniboni ha come ascendente elettivo un classico della letteratura gialla: Dieci piccoli indiani di A. Christie. La storia riguarda infatti l’angosciosa esperienza di un gruppo di persone, per la precisione tre coppie, più o meno in crisi, che si trovano confinate lontano dal mondo in una splendida baita montana da cui non possono uscire, in balia  di misterioso assassino che gioca al gatto col topo con loro uccidendoli uno ad uno in modi sadicamente creativi.

E pensare che quella avrebbe dovuto essere una vacanza diversa ed  elettrizzante. Il lussuoso chalet, infatti, è stato affittato dai protagonisti  come una grande “escape room” da cui riuscire a evadere dopo aver superato prove e indovinelli.

Quando il  gioco di società raffinato e scenografico (il cottage, dotato di ogni comfort, è immerso in un meraviglioso paesaggio innevato) si rivela una carneficina programmata a orologeria, la pattuglia di  ricchi gaudenti si trova a dover affrontare uno stress estremo che fa deflagrare gli attriti  e i conflitti caratteriali già esistenti tra i suoi membri.

Costruire e portare avanti una simile situazione fino allo scioglimento finale non era impresa facile, ma l’autrice ci conduce per mano mantenendo dapprima altra la tensione con  svolte sorprendenti e invenzioni accattivanti, e poi ricomponendo il  puzzle della trama, pieno di complicazioni e misteri irrisolti (o addirittura in apparenza irrisolvibili), con puntigliosa precisione.

Per chi ama i gialli a enigma, una lettura piacevole.

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