Genere:
Mia o di nessuno – Ugo Mazzotta
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Trama

Eliana Tommasi è vittima di uno stalker. “Mia o di nessuno” è l’inquietante sms che riceve poco prima di scomparire. La donna si è nascosta volontariamente? È stata rapita o uccisa? E il marito ha forse un ruolo in tutto questo?Sulle tracce dello stalker, e possibile assassino, c’è il vice commissario Pelagia Corsi. In forza al commissariato napoletano del Vomero, Pelagia è un tipo originale, a partire dal nome di battesimo ma non solo: vive con Milky, un piccolo serpente del latte, pratica l’antica arte giapponese del kintsugi, conta istintivamente gli oggetti che la circondano e ne trae auspici, buoni se il numero è dispari. Il caso è complesso, molte sono le false piste e i dettagli fuorvianti ma,grazie alla sua testardaggine e alla sua tendenza all’insubordinazione, il vice commissario Corsi alla fine riuscirà a venirne a capo.

Voce di Dario Brunetti

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Recensione a cura di Dario Brunetti

Il nuovo romanzo “Mia o di nessuno” di Ugo Mazzotta segna l’esordio di un nuovo personaggio: il vice ispettore Pelagia Corsi.

Un passato burrascoso quello di Pelagia. Già il nome ha un suo perché, in eterno conflitto con i genitori e soprattutto con il padre, noto e stimato pittore detto “Il maestro”. Ha sempre fatto sentire a disagio la figlia non credendo mai nelle sue capacità portandola così a essere una persona sopra le righe, una ragazza ribelle e fuori dagli schemi.

Comunque è pur sempre un vice ispettore di polizia che sa farsi rispettare e deve mettersi sulle tracce di Eliana Tommasi, scomparsa in modo misterioso dopo aver ricevuto uno strano sms. Potrebbe trattarsi di un caso di stalking.

Il romanzo è fortemente incentrato sulla figura della protagonista, la sua caparbietà e la sua testardaggine fanno di lei una figura davvero dominante che riesce ad attirare l’attenzione intorno a sé, a volte fin troppo.

Ambientato nella stupenda Napoli, precisamente nel quartiere del Vomero,  Mazzotta  realizza un giallo godibile, con quello spiccato e sano humour che solo la città partenopea forse sa regalare.

L’autore focalizza molto l’attenzione sullo sviluppo delle indagini, francamente non me la sento di andare oltre per lasciare al lettore, come è giusto che sia, il gusto di scoprire cosa accade in questa storia magistralmente servita dall’autore.

Non voglio svelarvi nulla. Preferisco tenere le carte coperte, come se si stesse per iniziare un gioco, partiamo dalla misteriosa sparizione di Eliana, moglie dell’avvocato Tommasi e, secondo le buone regole del giallo, stiamo a vedere cosa accade con lo scorrere delle pagine.

Inizia come un giallo per terminare in un thriller ad alta tensione, una storia che subisce una sua evoluzione, una vera e propria metamorfosi non facendo mancare la giusta adrenalina.

Lascio ai lettori la scoperta di questo incredibile personaggio nato dalla penna di un autore che si contraddistingue per il suo stile piuttosto efficace e questo romanzo gliene renderà merito.

Scorre il cd di “The piper gates of the dawn” che fa da colonna sonora a questa storia e forse caratterizza al meglio la sua protagonista. Un album icona. Una pietra miliare nella storia del rock psichedelico di cui una band come i Pink Floyd, col suo leader Syd Barrett, ha fatto una vera e propria arte.

Scelta azzeccata dell’autore che si rivela anche un vero intenditore e amante della buona musica.

 

Dettagli

  • Copertina flessibile:252 pagine
  • Genere: Giallo
  • Editore:Todaro (15 aprile 2019)
  • Collana:Impronte
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8897366996
  • ISBN-13:978-8897366997

 

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