Genere:
Melograno – Elena Ramella
Una notte, tra coperte di broccato e siringhe battesimali, nascono la vergine bianca e l’uomo capra, gemelli siamesi, assassini della loro stessa madre. Nella loro stanza, abbandonati a loro stessi, costruiscono un mondo fatto di sete preziose e vini costosi, tra i vizi e i lussi di un amore incestuoso. Prenderanno il melograno maledetto dalle mani del demonio e lo morsicheranno, i chicchi della fertilità saranno solo carne marcia e putrida. La loro passione, la loro lussuria, il loro vizio saranno il prologo di una danza macabra alle porte dell’inferno. Ma quell’inferno non è altro che la sofferenza e la malattia delle loro menti: la gelosia, la paura, l’amore.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Il romanzo mette in scena in un’atmosfera gotica, un rapporto incestuoso di questi due personaggi che saranno gli artefici di una storia d’amore fatta di perversione, follia e di infinito possesso che li porterà all’autodistruzione.

“Melograno” è un viaggio onirico attraverso interminabili allucinazioni, strutturalmente complesso, ma la scrittrice Ramella, dotata di grandissimo talento narrativo (considerando la giovane età), riesce a descrivere in modo perfetto i momenti e le situazioni della coppia, ricamando frasi con stile autentico e raffinato.

“Melograno” non sarà un romanzo digeribile ma è sicuramente il frutto di un piccolo capolavoro ben riuscito.

Dopo i racconti notturni del suo primo lavoro ”Lettere dalla notte”, con questo romanzo horror la Ramella conferma e consolida le sue doti: sfuggente, imprevedibile e capace di giocare col lettore portandolo nel mondo dell’immaginazione e del surreale.

Personalmente sono curioso di vedere cosa si inventerà nel suo prossimo romanzo!!!

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