L’ultimo m’accompagna
Dieci racconti come dieci fenditure nel reale: in ognuna di esse si intravede un’umanità fragile e feroce, capace di compassione e di abisso. Con una scrittura che non fa sconti – ironica, spietata, a tratti lirica – Al Gallo racconta l’Italia delle periferie e dei centri borghesi, le ferite della storia e i paradossi del presente, l’istinto di sopravvivere e quello, altrettanto potente, di arrendersi. Il racconto d’apertura, L’ultimo m’accompagna, dà il titolo all’intera raccolta e ne è il manifesto: la fine non è mai davvero una fine, ma il punto in cui la vita si rivela per quello che è. Ogni storia mette in discussione certezze, smonta luoghi comuni, illumina zone d’ombra in cui tutti – prima o poi – ci riconosciamo. In queste pagine l’ordinario diventa eccezionale e il destino di chi non conta niente rivela la misura più autentica dell’umano.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
matesch
Firma della Redazione
Ileana Valente
Matesch è il nome d’arte di Ileana Valente. Nata a Roma, classe 1974 e cresciuta nella provincia romana, vive con un diploma di Perito per il Turismo in tasca e una mezza laurea in lingue mai terminata. Fotografa, numerologa, curatrice di testi e scrittrice. Ha collaborato con editori, blog letterari, associazioni culturali, saloni del libro e premi letterari quale giurato e organizzatore. Scrittrice per amore della scrittura, dedica buona parte del suo tempo alla lettura, alle recensioni, all’editing e alla correzione di bozze, prediligendo il genere “crime” ma con un occhio alla buona poesia e ai lavori di autori emergenti; ha assunto alcune collaborazioni editoriali e di volontariato; ha partecipato a diversi concorsi fotografici, arrivando spesso finalista e vincendo il Premio Europeo Clemente Rebora 2017; oggi si dedica alla numerologia, alla scrittura e al mondo dell’editoria a tempo pieno, partecipando attivamente a concorsi letterari ed eventi di settore. Dopo il primo romanzo di esordio auto pubblicato nel 2018, “ Il Montgomery Rosso”, romanzo di narrativa italiana che si svolge tra Roma e Gavignano nel Lazio, e Vasto in Abruzzo, nel quale viene raccontata la storia della sua famiglia, si cimenta nella seconda pubblicazione con “ Nero Buio”, nel quale racconta le psicosi delle persone ordinarie, che vivono apparentemente in tranquillità e a volte svelano, senza remore, il loro lato oscuro. Il libro viene editato successivamente da Pav Edizioni con contenuti extra e il nuovo titolo “ Ordinaria Follia” pubblicato nel marzo 2023. A settembre 2024 esce il suo terzo romanzo auto pubblicato, giallo a tinte noir, dal titolo “ Argilla” presentato per la prima volta a NeRoma Noir Festival, Roma ottobre 2024.

Appena uscito in libreria e un ottimo compagno di viaggio. Al Gallo ci porta dentro la sua città, Napoli, fino a scoprirne intimi segreti.

Dieci racconti stretti l’un l’altro che raccontano la vita della città, della periferia e di ciò che ruota loro dentro e intorno. Storie che possiamo incontrare e incrociare ogni giorno nei telegiornali, nei salotti televisivi o andando al lavoro. Ci sono strade, stazioni, piazze e finestre che raccontano, come in un diario, la vita vissuta o alla quale si soccombe.

I personaggi che si presentano tra queste pagine, li vediamo nei luoghi vicini a noi, perché cambia la città ma i problemi sono gli stessi, in quel detto invisibile per il quale tutto il mondo il paese, anzi tutto il paese è mondo. E, in un mondo che corre i cento metri, sarebbe giusto fermarsi a guardare tutti e quattro i lati intorno a noi, sopra e sotto, allora sicuramente scopriremmo che c’è molto e, quel molto, spesso non ci piace.

Eppure ogni storia ha il suo risvolto positivo, non sempre il classico vissero felici e contenti, magari è solo un accomodarsi, oppure un positivo livello di accettazione per sopravvivere, o anche un vedere e passare oltre perché in fondo va bene anche così. Chi siamo noi per decidere qual è il limite tra giusto e sbagliato? In un mondo che ci costringe a fare i conti ogni giorno con cose, persone, sentimenti e accadimenti, non possiamo fare altro che difenderci.

Al Gallo ci sbatte sul tavolo tante cose, in modo crudo, diretto, ma mai sgarbato. I suoi protagonisti recitano la loro parte in modo perfetto, contrastando i loro difetti con voglia di vivere e di riuscire, cercando di essere più puliti che possono ma, nei momenti in cui i sentimenti vengono a galla, riescono a spiegarsi in maniera eccellente con l’uso del dialetto. E questi personaggi hanno ricevuto premi e menzioni, perché nei racconti, seppur brevi, quando non si scrive di fantasia o fantascienza, la verità va rappresentata e va contestualizzata nel momento storico in cui si mette in scena la vicenda.

Una cosa negativa in questo libro l’ho trovata: mi è mancato l’indice, ma non credo sia una decisione dell’autore. A lui posso solo contestare, in maniera bonaria, l’aver preferito scrivere un racconto quando, per almeno un paio di testi, avrebbe potuto comporre un bel romanzo.

Fiori o spine dipende da noi, giudicati o giudicanti dipende da noi, mano tesa ad aiutare o ad affogare dipende sempre e solo da noi… e L’ultimo m’accompagna.

Dello Stesso Genere...
Un giorno solo – Felicia Yap

Trama Una cittadina addormentata nei pressi di Cambridge, immersa nell’umido clima inglese. Qui, nella sua bella casa, Claire Evans si sveglia e, come ogni mattina,

Leggi Tutto »
Giallo
lfredella
Perdona loro

In un periodo non ben precisato, in un borgo semi abbandonato, Scisciano tra i castelli di Jesi, va a rifugiarsi Neri, un ex giornalista di

Leggi Tutto »

Lascia un commento