Genere:
In viaggio con il morto da Milano alla Puglia
Estate torrida, una famiglia dell’hinterland milanese, un viaggio da Milano alla Puglia con a bordo un morto.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Un altro progetto interessante dell’autore milanese Gino Marchitelli riguarda il nuovo lavoro dal titolo In viaggio con il morto uscito per la Red Duck edizione.

Mettendo solo per un po’ da parte le indagini del commissario Matteo Lorenzi e del professor Moreno Palermo, l’autore ci narra una storia dai toni più leggeri e grotteschi, senza tralasciare le tematiche sociali che interessano il nostro paese.

Questo libro è un viaggio on the road nel segno della satira, una storia dei nostri giorni che racconta il degrado sociale in una città dormitorio dell’Hinterland milanese; si commettono reati di basso cabotaggio per dare sfogo all’arte di arrangiarsi per cercare di sopravvivere.

Proprio come accade ai sei protagonisti del romanzo, il capo famiglia è Nonno Tancredi che si è sempre distinto per essere un ladro di appartamento, ma un bel giorno la sorte ha voluto giocargli contro, cadendo da un balcone è rimasto per sempre su una sedia a rotelle, poi c’è Lucy detta “ la Rossa”, sposata con Timoteo rinchiuso al momento in carcere, lavora come badante di due signore anziane, Mantide sorella di Lucy, una ragazza piena di tatuaggi e dai capelli azzurri abbandonata dal suo ex marito quando lei era incinta, Jenny una ragazzina che accudisce Nonno Tancredi, veste stile dark ed è perdutamente innamorata di Andrea, un ragazzo emo dal cuore tenero, in lui intravede un possibile futuro amore, Tommy figlio di Lucy e Timoteo, un bambino di 8 anni che frequenta le scuole elementari, ha un atteggiamento strafottente e maleducato e desidera tornare un neonato, per dimostrarlo gli basta portarsi una catenina con un ciuccio, infine Terzus, un africano dal fisico possente e muscoloso dai metodi poco ortodossi, è arrivato in Italia da ragazzo attraverso “i barconi della speranza”. Grazie a Timoteo è diventato uno spacciatore di droga oltre a essere l’amante di Mantide strizza anche l’occhio a Lucy.

L’estate torrida decide di mettere ko per sempre Nonno Tancredi e i suoi famigliari ne faranno sparire il corpo per non perdere la pensione, unica fonte di reddito sicuro della casa.

Cosa attenderà la famiglia dell’hinterland milanese? Un viaggio disperato tra San Julien a Carovigno attraversando il nostro bel paese in cui dilaga finto perbenismo, corruzione e precariato.

In viaggio con il morto è un’opera che affronta la realtà in maniera schietta, la narrazione diventa ancora più vivida, tangibile ed emotivamente coinvolgente, anche adatta a un pubblico più giovane che secondo me dovrebbe cogliere al volo l’occasione di cimentarsi nella lettura di questo spaccato di vita quotidiana per coglierne l’essenza e il vero significato.

La fotografia di un paese perdente che non riesce ad emergere e soccombe alle ingiustizie sociali e dove la solidarietà la si trova tra i poveri, tra gli ultimi, i cosiddetti “emarginati o esclusi”.

Solo risate amare troveremo leggendo le pagine di questo pregevole testo scritto con sensibilità e profondità dall’autore che è sempre vicino alle tematiche sociali, inoltre ha saputo delineare i protagonisti di questo elettrizzante viaggio, saranno brutti, sporchi e cattivi per voler ricordare una memorabile pellicola cinematografica di Ettore Scola, ma dannatamente sinceri:

Il lettore sono certo che si affezionerà a questi personaggi che mi piacerebbe rincontrare proiettati in nuove esilaranti avventure, avrebbero davvero tanto da raccontare a vantaggio di un nuovo filone narrativo, che otterrebbe il consenso favorevole di quella critica letteraria capace di saper guardare oltre.

L’autore, pur affrontando tematiche di una certa rilevanza, ha saputo cambiare pelle dando a sé stesso la possibilità di reiventarsi anche cimentandosi in un nuovo genere letterario con la consapevolezza di centrarne l’obbiettivo prefissato, il risultato è di aver sorpreso il lettore.

Ma a mio avviso la sua autenticità sta nel sapersi sporcare le mani alla ricerca di una verità che molto spesso viene taciuta o nascosta, soprattutto in un paese totalmente passivo e anestetizzato come il nostro in cui i potenti trovano terreno fertile per portarci definitivamente alla deriva cercando di apportare solamente un netto squilibrio sociale ed economico.

Questo romanzo ha la grande capacità di offrire molteplici chiavi di lettura che servono ad approfondire vari argomenti all’ordine del giorno, il buon Marchitelli ci prova sempre, e anche questa volta supera l’esame a pieni voti.

Buon viaggio letterario!

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