Laurana Editore ha portato a termine una cosa importante doverosa: editare il primo caso dell’avvocato Gordiani. Ho scritto doverosa vista l’attenzione che si è creata attorno a Gordiani. Quanto Navarra ci ha fatto leggere ha avuto un inizio, e questo lo troviamo in “ L’ultima occasione “. Un avvocato che deve fare i conti con l’ansia che lo assilla, ansia dovuta all’ essere assillato dal senso di responsabilità dovuto al decidere per gli altri; la paura di commettere un errore e con la capacità di mettersi sempre in discussione, un iper autocritico. Gordiani, nonostante la sua disaffezione verso una professione che non sopporta più e dalla quale si dimette; si deve rapportare con quel mondo strano e pieno di punti misteriosi che è il mondo del rave/party, un mondo di teppistelli. Un mondo che produce preoccupazioni addirittura nell’attuale compagine governativa a tal punto da creare un decreto legge ad hoc. Gordiani dibattuto sul che fare rispetto al riprendere una professione volutamente lasciata da una parte ed il piacere di tornare ad esercitare dall’altra, . Gordiani/Navarra descrive, in queste pagine, il carcere e ciò che questo produce in chi lo vive. Uno su tanti, il colloquio avvocato/”cliente”, la stanza, e chiamarla stanza … , dove si svolge; Gordiani che cita a memoria gli articoli del codice penale. Un romanzo che entra nelle dinamiche del rapporto, sbagliato, genitori/figli, con i primi, ed i secondi, incapaci di assumersi le proprie responsabilità. Gordiani con la sua filosofia che rasenta la saggezza: “ le cose bisogna farle e basta “, e che si dibatte tra legge e giustizia: si può attuare la prima, senza la seconda. Comunque questo libro riesce a riportare Gordiani al suo inizio professionale ed a Navarra che ricolloca “ L’ultima occasione “ all’inizio dei casi che segue Gordiani, un filo indispensabile per capire e conoscere il mondo della giustizia in Italia.

Noir
” Talvolta la vita criminale ti obbliga a far secco qualcuno, ma perdio, non tutti, o chiunque, senza un buon motivo “ Edward Bunker è
