Un thriller particolare, un intrigo intercontinentale che tiene sulla corda e spinge il lettore a voltare pagina per scoprire che cosa provoca tutte quelle strane morti ai cinque capi del globo.
C’è chi muore fulminato con il cielo sereno, chi sembra essere precipitato da un’altezza vertiginosa pur non essendosi mosso da lì, chi schiatta congelato in luogo caldo… i medici legali non si capacitano, e il lettore si chiede per quale bizzarro motivo i dottori archivino i casi come “morte per cause naturali”. E ancora: cosa ha a che fare tutto questo con uno studio legale londinese? E la ricerca della longevità… che c’entra?
Sarà una giornalista curiosa, aiutata da un analista dei Servizi, a tentare di sbrogliare la matassa, basando l’indagine sulla scoperta di strane coincidenze che non convincono del tutto.
L’autore, con una prosa aulica, conduce il gioco presentandoci a ogni capitolo un personaggio diverso, ben caratterizzato da posizione sociale e successi professionali. Qua nessuno beve ma “assapora”; il mondo della nobiltà è “affascinante”, gli ambienti “eleganti e raffinati” e spesso troviamo stralci e riferimenti storici che alcuni detrattori potrebbero definire noiosi, ma a mio avviso ben completano il quadro sfaccettato di queste vicende così inverosimili da farci sospettare perfino qualche intervento del soprannaturale.
In conclusione, consiglio questo thriller, che fa l’occhiolino a Dan Brown (ma pure un po’ a Faletti), agli amanti delle macchinazioni e dei complotti internazionali che apprezzano anche un pizzico di esoterismo.
Buona lettura.
