Linfa nera: la prima indagine di Lena Malinverni, botanica forense
Quando la scena del crimine non parla e tutti gli indizi conducono a un vicolo cieco, arriva lei: arma segreta di una scienza pionieristica, indagatrice solitaria capace di svelare ciò che all’apparenza sembra invisibile. È la botanica forense Lena Malinverni, che esplora l’ambiente alla ricerca di tracce impercettibili restituite da radici, steli, pollini, frammenti vegetali. È Lena, donna razionale e metodica ma anche alle prese con attacchi d’ansia che può tenere a bada solo grazie ai farmaci. Instabile e ostinata come una pianta che cresce in un terreno avverso, ha imparato a leggere ogni minimo dettaglio della natura in grado di dischiudere verità celate. Succede con un caso che riemerge dal passato, il giorno in cui sull’Appennino romagnolo, nei pressi del paesino di Bloclei, viene ritrovato il cadavere di Eva De Luca. Scomparsa dopo essere stata sfigurata da uno stalker, la giovane Eva ha lasciato dietro di sé solo ombre. Massimo Severi, commissario dall’indole ruvida e istintiva, è a capo dell’indagine, e non sempre comprende i metodi di Lena, anche se la sua somiglianza con la vittima – i lunghi capelli rossi, la pelle diafana di una dea – lo seduce con la forza di un’oscura ossessione. Malinverni e Severi dovranno ripercorrere fianco a fianco la linfa nera che scorre sotto la facciata “innocente” del piccolo paese, su cui aleggia lo spettro di un serial killer. Fare luce sul misterioso omicidio è impresa tortuosa, ma Lena ha dalla sua una preziosa alleata, perché la natura non tradisce mai chi sa ascoltarla davvero. Nell’epoca in cui la scienza e la tecnologia paiono soppiantare ogni altro metodo investigativo, Elisa Bertini firma un thriller con una protagonista inedita venuta a ricomporre quella frattura con il cuore del pianeta che troppo a lungo abbiamo ignorato.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Linfa nera è il nuovo romanzo di Elisa Bertini uscito per Sem Editore. Protagonista di questo thriller è la botanica forense Lena Maliverni, una figura del tutto nuova nel panorama del genere letterario.

I lettori sono abituati a investigatori, commissari, vicequestori o detective improvvisati e questa volta ci troviamo una botanica forense chiamata a dare un notevole supporto alle indagini riguardanti un omicidio.

Lena Malinverni è capace di svelare l’impercettibile, di tutto quel che è difficile analizzare. La sua figura esplora il mondo della natura in particolare pollini, radici, steli; tutto ciò che è invisibile e sfugge alla criminologia forense che si basa invece sullo studio di prove scientifiche quali dna e impronte utili per la ricostruzione della scena del crimine e del profilo psicologico dell’assassino.

Ma Lena è un’investigatrice solitaria molto scrupolosa, ma soffre di attacchi di panico che le danno quel senso di instabilità e smarrimento. La paura interiore che viene dall’inconscio e prende forma e consistenza trovando dimora in quelle emozioni represse nelle cosiddette “zone d’ombra” che molto spesso si tendono a evitare.

La linfa nera che si nasconde nell’io interiore della protagonista e che le provoca crisi d’ansia e senso di soffocamento, ma nonostante le tenebre che sembrano avvolgere l’esistenza di Lena, lei è ostinata ad andare avanti mostrando di essere un ottimo elemento per lo sviluppo delle indagini.

Se all’inizio sarà un po’ sottovalutata, solo il tempo dimostrerà esattamente il contrario.

Uno su tutti a diffidare del suo ruolo è il commissario Massimo Severi, un uomo dai modi ruvidi e piuttosto spicci che non entrerà subito in sintonia con Lena.

Ma la linfa nera non risiede solo nella protagonista di questo coinvolgente thriller, ma si insidia infima nei pressi di Bloclei, l’immaginario paesino situato sull’appennino romagnolo dove aleggia lo spettro di un’inafferrabile serial killer.

Infatti nei sotterranei di una chiesa è stato rinvenuto il cadavere di una ragazza. Si tratta di Eva De Luca, una ragazza di cui se ne erano perse le tracce e che era stata stalkerizzata a tal punto da essere stata sfigurata in viso con dell’acido.

Ma chi era Eva De Luca? Una ragazza molto bella di ottima famiglia che aveva cambiato il suo stile di vita, faceva parte di un gruppo di lettura Il Club del libro assieme a dei giovani del piccolo paesino, fino a quando qualcuno non l’aveva presa di mira.

Al momento del ritrovamento del suo cadavere Lena, Severi e l’antropologo Elia Misericordia notano sul suo corpo alcuni strani simboli, tra cui un pentacolo e una maschera, ma c’è un particolare che non sfugge alla nostra protagonista, sono proprio in quei lunghi capelli rossi e quel fisico che sembrano molto somigliarle.

Se per gli inquirenti sarà l’inizio di una vera e propria caccia all’uomo, per Lena segnerà l’inizio di un incubo nel momento in cui riceverà delle lettere anonime che la metteranno in costante allerta.

La ragazza vive insieme al suo meraviglioso cane Flint soprannominato “schizzetto” e poi ci sono i suoi tormenti interiori che le fanno visita e la conducono nei suoi abissi oscuri. La percezione di essere avvolta in qualcosa di claustrofobico che genera picchi di attacchi di panico che non gli consentono di condurre una vita normale.

Elisa Bertini maneggia con dedizione e cura il suo primo thriller, apprezzabile per i suoi capitoli brevi che offrono al lettore dei continui colpi di scena e che tengono sempre alta la tensione della storia fino alle battute finali.

Un romanzo che rispecchia il concetto di “insidia nell’insidia” che non è solo dovuta a quel che vive la protagonista personalmente, ma allo sviluppo delle indagini, con personaggi che non le danno tregua, dall’agente Mariani, persona antipatica quanto indisponente alla giornalista Asia Lanfranchi che pur di ottenere lo scoop giornalistico è disposta a intralciare il progresso del caso in atto, per concludere con le continue minacce del serial killer.

Questa tecnica narrativa è adoperata sia nei gialli che nei thriller; l’inganno psicologico si cela dietro l’angolo rivelandosi come qualcosa di sfuggente, illusioni e rivelazioni che tendono a stravolgere l’intuizione iniziale creando un’insidia tangibile.

Narrare le paure equivale a esorcizzarle attraverso un processo che si attiva nel nostro sub-conscio che trasforma l’insicurezza in forza che supportata al meccanismo dell’azione consente di superare l’ostacolo ed ammansirne la tensione.

Linfa nera è una delle più sorprendenti novità dell’anno 2025, Elisa Bertini da vita a un nuovo personaggio tutto da scoprire e che mancava alla narrativa di genere.

Sono sicuro che la rincontreremo molto presto!

 

Dello Stesso Genere...
L’eredità di Mrs Westaway
Thriller
elio.freda
L’eredità di Mrs Westaway

Nuovo romanzo in libreria per l’autrice anglosassone che ha fatto del romanzo chiuso (alla “Assassinio sull’Orient Express” dell’impareggiabile Agatha Christie) un marchio di fabbrica. Partiamo

Leggi Tutto »

Lascia un commento