Lo ammetto, amo la formula del racconto. Per questo mi sono volentieri letta queste undici “chicche” uscite dalla penna della brava Raffaella La Villa. La cifra stilistica è appropriata, a volte ricercata.
Ci si aspetta sia la stessa, comune a tutti i racconti, essendo storie create dalla stessa autrice, invece… non è proprio così. Mi spiego meglio: si evince che la voce è una sola ma è come se fosse stata espressa in tempi diversi e con diverse intonazioni. Questo, ben lungi dal penalizzare la raccolta, incuriosisce il lettore che a una superficiale scorsa pensa di essere di fronte ad autori diversi e quindi cerca un nesso e lo trova ma… lo scoprirete solo leggendo! Man mano che ci si addentra nella lettura i termini e le descrizioni, che all’inizio appaiono piuttosto ricercati (come ad esempio “Abitava i vestiti con agio e sicurezza”), si fanno più secchi, incisivi. Si lascia leggere molto bene questa raccolta, a volte introspettiva, altre quasi romantica. Tra pianisti appassionati di De Andrè, donne scomparse, commissari innamorati e ossessionati dalla bella Gabi, vicini di casa inquietanti, le storie che ci ha confezionato La Villa scavano nelle anime noir della gente comune… che poi tanto comune non è.
Il titolo mi richiama a mente il liceo, quando la mia professoressa di tecnica ci insegnava le regole per disegnare correttamente in prospettiva. Linee di fuga, che non sono scappatoie ma convergenze, laddove si incontrano, in un punto, le immaginarie proiezioni della profondità degli oggetti, riportando su un foglio bidimensionale l’illusione della terza dimensione. Un trucco, ma maledettamente reale, come questi racconti che sono frutto della fantasia ma potrebbero essere, pure loro, maledettamente reali.
Consiglio Linee di Fuga a chi ama i racconti noir, ben scritti e mai scontati. Inoltre, più in generale, la lettura di storie relativamente brevi permette di “staccare” e lasciare tempo tra una e l’altra senza penalizzare la comprensione come invece può accadere nei romanzi lunghi.
Insomma… buona lettura!

Noir
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