Il maresciallo Corradi e l’evaso
L’antivigilia di Natale un medico “guaritore” già radiato dall’Albo entra nel carcere di Marassi – deve scontare una condanna per omicidio colposo – ma la sua permanenza in cella dura pochi giorni: in occasione di una manifestazione sportiva che si svolge dentro e fuori le mura sparisce. Al maresciallo Corradi, che rientra in servizio più sereno dopo le festività passate con Luminița, vengono affidate le indagini “esterne”: inizia così una serrata caccia all’uomo, che potrebbe condurlo anche lontano da Genova. Nel frattempo, all’interno della Casa Circondariale, la Polizia Penitenziaria cerca di capire come possa essere avvenuta l’evasione e quali le complicità tra i reclusi, ma i precari equilibri tra i gruppi di diverse provenienze geografico – culturali insieme alla diffusa omertà rendono l’impresa quasi impossibile: l’unica “crepa” che sembra aprirsi viene subito richiusa tramite un efferato omicidio. In una città fredda e raccolta in se stessa, nonostante le luminarie natalizie ancora annichilita dal crollo del ponte Morandi, l’investigatore dei Carabinieri, insieme al vicecomandante di Marassi, alla fine riuscirà a risolvere – dopo molti fallimenti l’enigma, con un colpo di scena veramente inaspettato. In questo sesto capitolo – sempre fedele per atmosfera al noir italiano – che vede protagonista il maresciallo a cui ci siamo affezionati nonostante il suo carattere (o forse proprio per questo), viene anche sviscerato il vivere in un carcere sovraffollato, tra le innumerevoli problematiche che gravano sulle “guardie” e la narrazione delle esperienze di persone private della libertà personale, spesso ma non sempre perse: Gianni il parrucchiere, Carlo l’editore, Amadou il “negro” e Mario il salumiere – rinchiusi nella stessa cella – ci regalano lo stringersi di una amicizia destinata a durare.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Dopo il romanzo la “Mesata“ ritroviamo l’autore D’amaro con il suo nuovo noir “Il maresciallo Corradi e l’evaso”.

Al centro della storia troviamo un medico guaritore, presumibilmente fuggito da un carcere: luogo che sarà il cardine essenziale per sviluppare al meglio una narrazione stilisticamente molto equilibrata, come il buon D’amaro, da giallista consumato, ci ha abituato.

Il romanzo tratta il tema delle carceri e del loro sovraffollamento, una piaga sociale che ancora oggi non finisce di destabilizzare il nostro paese, uomini che pagano un prezzo molto alto e salato e che vivono in condizioni di disagio. Partiamo da un presupposto: credo che il giudizio di Dio prima o poi arrivi per tutti, va però detto che un uomo che sconta la pena del fallimento della propria vita, anche se condannato per un reato, ha diritto di vivere il suo castigo in modo dignitoso.

Dopo questa brevissima e personale riflessione, passiamo al romanzo: D’amaro ci regala un noir che parla di amicizia e anche di amore, con un Maresciallo Corradi che ha trovato finalmente quella serenità interiore che forse cercava da tempo, poiché nei precedenti noir pareva più scontroso e taciturno.

Il suo amore per Luminița gli rende le giornate più piacevoli, senza mai fargli trascurare l’indagine in cui è pienamente coinvolto e senza mai fargli dimenticare quel mondo dietro le sbarre, nel quale si sviluppa anche una solida amicizia di quattro uomini che scontano le loro condanne.

Il romanzo regala anche un clamoroso colpo di scena che spiazzerà il lettore, dando quel gusto gradevole e quel sapore del giallo che siamo sempre felici di ritrovare.

D’amaro convince appieno e soddisfa le attese con una storia che riesce a racchiudere più tematiche in un solo colpo. L’autore anche questa volta ha fatto centro: ma dopo aver letto i suoi precedenti scritti personalmente non avevo dubbi.

Un noir, un omicidio, un colpo di scena, una storia di degrado, amore e amicizia: tutti elementi che rendono questo romanzo all’altezza delle aspettative che non verranno, dunque, deluse!

Buona lettura!

  • Collana: Noir

 

 

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