Il libro (poco più di cento pagine) è un concentrato di maestria letteraria.
Tutto è esasperato, l’eccesso in ogni sua forma.
Impera il vuoto assoluto circondato da una ricchezza sfacciata. L’opulenza viene inserita anche nei dialoghi logorroici dei personaggi.
Ludovica, la protagonista è fagocitata da questo niente seppur di gran classe.
Si abusa di tutto a parte dei sentimenti che si rivelano gelidi come l’arredamento di casa.
Freddi ma minimal chic
Un romanzo da leggere per pensare
