Genere:
“Il visitatore notturno” – Jeffery Deaver
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Trama

La paura può trasformare il risveglio nel peggiore degli incubi. Questo il tipo di angoscia di cui si nutre lo psicopatico che ha tolto il sonno agli abitanti di Manhattan. Scivola negli appartamenti nel cuore della notte, sposta qualche oggetto, osserva la vittima dormire. Poi se ne va. I segni del suo passaggio sono quasi impercettibili: nessuna violenza fisica, solo lievi manomissioni dello spazio con cui si appropria dell’intimità altrui, sconvolgendola. Si fa chiamare il Fabbro, ed è in grado di violare qualsiasi serratura. Scassinare, per lui, è arte e ragione di vita. Un’ossessione al servizio di un gioco perverso che la polizia di New York non sa decifrare. E per calarsi nelle profondità impastate di follia di una mente criminale, ancora una volta, non c’è nessuno come Lincoln Rhyme, chiamato a investigare insieme ad Amelia Sachs, moglie e inseparabile collega. Ma le indagini subiscono una battuta d’arresto quando Rhyme, finito sotto accusa per errori commessi in un caso precedente, viene sollevato dall’incarico con effetto immediato. Ci vorrà ben altro, tuttavia, per tenere lontano dall’azione il miglior criminologo sulla piazza. “Il visitatore notturno” è un thriller dal meccanismo perfetto, una sequenza ininterrotta di colpi di scena e cambi di trama, una narrazione chirurgica e abbacinante degli abissi dell’animo umano con cui Deaver riconferma tutto il suo genio.

Recensione a cura di Alice Mignani Vinci

Qual è la mia idea di inferno? Non poter sbirciare nelle vite degli altri. Non sentire il calore del sonno emanare dai loro corpi. Non poter squarciare i loro segreti.”

Bentornato Jeffery Deaver, un ritorno in grande stile, nonostante siano trascorsi numerosi anni da quel Collezionista di ossa che consacrò nel 1997 lo scrittore americano nell’olimpo dei grandi e prolifici, la sua penna non cede il passo alla noia, alla mancanza di inventiva e questo Visitatore Notturno, lo dico senza troppi preamboli, è uno dei migliori thriller degli ultimi anni. E lo è in modo credibile, anche da un punto di vista criminologico, con un maniaco che non necessita dell’atto sessuale diretto, della condotta posta in essere con agito violento, per trarre linfa vitale e soddisfare il piacere, quella sensazione di potere e appagamento sulla vittima che scaturisce anche dal semplice violarne gli spazi privati e lasciare traccia inquietante e tangibile del proprio passaggio. Qui abbiamo un aggressore silenzioso, abile e impalpabile come un fantasma, un invasore silente eppur terrorizzante, uno scrutatore che rimanda ad archetipi cinematografici, alla soggettiva dello sguardo malato dell’assassino del cinema di Dario Argento, all’Occhio che uccide diMichael Powell, il tutto calato ai giorni d’oggi, tra social, avvenenti influencer e una rete insidiosa che permette a mille occhi invisibili di spiarci, studiarci, violarci. Il titolo originale, The Midnight Lock, è indicativo del nucleo concettuale di questo romanzo, che ruota attorno al tema di una sicurezza violata, di serrature abilmente aggirate, ci immerge nell’incubo dei luoghi dell’intimità e riservatezza invasi e in conseguenza di ciò contaminati. “Torno a studiare la mia preda, la SecurPoint. Seducente, sexy, ritrosa. E io voglio starle dentro. Ne ho bisogno”: in effetti nelle parole del Fabbro, il maniaco protagonista delle pagine di questo torbido thriller, si mescolano metafore e significati che rimandano in modo credibile alla mente di un aggressore sessuale, nel rapporto quasi carnale e nell’affiancamento tra una serratura e le resistenze di una donna, in quella eccitazione che trascende le modalità classiche per giungere nel terreno della parafilia. Ed è ciò che rende l’opera nuova di Deaver interessante, coinvolgente, e da brividi su epidermide assicurati. Torna l’ormai celebre coppia di detective rappresentata da Lincoln Rhyme e Amelia Sacks, che nell’universo di celluloide vennero ben interpretati da Angelina Jolie e Denzel Washington nella trasposizione del già citato Il collezionista di ossa; chissà se magari anche Il Visitatore Notturno, vista la qualità dell’intreccio, potrà un giorno fregiarsi di una trasposizione cinematografica. Intanto, godiamoci questo romanzo, avventuriamoci nelle sue oscure trame, magari a mezzanotte, e occhio alle serrature delle vostre case…

Dettagli

Genere: Thriller

Lingua: Italiano

Copertina flessibile: 464 pagine

Editore: Rizzoli (14 settembre 2021)

ISBN-10: ‎ 8817160148

ISBN-13: ‎ 978-8817160148

Dello Stesso Genere...
La donna di ghiaccio

Trama Le indagini del detective Erika Foster Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…

Leggi Tutto »
Thriller
arinaldi
Il punto più buio

In questo romanzo Mauro Zanetti affronta un tema attualissimo: quello che ora viene definito “bullismo”. Nel 1994, anno in cui si svolge parte della vicenda,

Leggi Tutto »

Lascia un commento