Genere:
L’Alchimista
Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, “L’alchimista” è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’anima del mondo, l’amore e il linguaggio universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua leggenda personale. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica pietra filosofale dell’alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un linguaggio universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.
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Una fabula più attuale che mai,che il nostro scrittore brasiliano pubblica nel 1988 (la  prima edizione originale).

Il protagonista,un umile pastore, persevera nella realizzazione della sua Leggenda Personale attraverso un lungo viaggio in Egitto alle piramidi. Come nella vita di noi persone comuni,esattamente come Santiago,si incontrano ostacoli , impedimenti che limitano la costanza di esaudire i nostri desideri e obiettivi. Quello che vuole insegnarci Coelho è il non perdersi d’animo e l’importanza della conoscenza di noi stessi in qualsiasi situazione,bella o brutta che sia, nella nostra vita . Intorno a noi possiamo imparare tante cose ,cogliendo i segnali che la natura,le persone,le azioni ci mandano. Perché tutto è scritto con una sola Mano. Sta a noi comprendere ed interpretare tutto ciò che ci circonda attraverso il nostro muscolo più importante e che molto spesso non impariamo ad ascoltare: il nostro cuore.

Grazie alla figura dell’Alchimista,il pastore imparò ad ascoltarsi nel profondo,per comprendere al meglio se stesso e ciò che voleva realizzare davvero nella sua esistenza. In realtà, tutti gli esseri umani avrebbero le capacità per leggersi a fondo,riscoprire un linguaggio universale fatto di gentilezza,umiltà e cose belle che la vita offre, ma il mondo odierno è composto ormai  da ritmi di vita frenetici, indifferenza,pregiudizi e odio dove le persone si sono ormai plasmate.

Un altro elemento molto importante in quest’opera è la fede. Fede non riferita solamente in Dio, ma anche fede nel riuscire in un proprio intento. La cosiddetta “voglia di fare”, di adempiere al proprio destino, di sudarsi quella cosa tanto desiderata, e, oggi come oggi, è un elemento che trovo assai raramente. Per ottenere qualcosa è diventato tutto così semplice, cosi asettico che non si percepisce più nemmeno la bella sensazione di averla ottenuta. Siamo in un mondo di plastica dove per ogni cosa ormai usiamo il touch di un telefonino comodamente dal proprio divano di casa , un mondo dove è facile annoiarsi perché non ci si impegna più in nulla.

Nella storia la fede viene anche nominata riferendosi a Dio, dove viene detto che il mondo, il nostro destino e tutto ciò che facciamo e che ci viene fatto  è scritto da una sola Mano. La credenza religiosa è anche un altro elemento che nel mondo di oggi sta andando a scemare ,soprattutto tra i giovani.

Concludo questa recensione con un bel pensiero di questo libro che mi ha aiutata a riflettere sulla vita, sulle azioni che possono portare giovamento alle persone che ci stanno accanto e soprattutto sull’avere fede nella realizzazione dei propri obiettivi e della propria “Leggenda Personale” perché come dice l’Alchimista, ”Quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu possa realizzarla”.

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