La scelta del caporale
Genova 1974, una città stretta tra malavita, terrorismo e il fallimento di un importante istituto bancario. In questo contesto Il Caporale si occupa di eliminare individui della cui scomparsa nessuno avrà mai di che lagnarsi. Tutto fila liscio fino a quando il figlio dell’ultima vittima sarà scomodo testimone dell’uccisione del padre. Il terreno intorno al Caporale comincia a scottare, tanto che il killer decide di preparare un piano di fuga, insieme all’inseparabile Rocco e Isabel, una prostituta messicana. L’incontro con un misterioso sacerdote e l’abboccamento con l’enigmatico Prisco arrivano a ostacolare i progetti dei tre personaggi.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Marenzana accantona i suoi personaggi Bendicò e Maida, protagonisti assoluti dei suoi gialli storici e si ripresenta con un noir ambientato nel periodo brigatista.

Siamo a Genova, agli inizi degli anni ’70 e si lotta per contrastare il terrorismo che sembra voler destabilizzare il paese, ma c’è anche la malavita organizzata che imperversa e un killer spietato pare aver scelto le sue vittime sul proprio cammino: senza alcuna pietà non darà loro via di scampo.

Questo killer feroce, che viene chiamato da tutti Il Caporale, è affiancato dal suo stretto amico Rocco e da una prostituta messicana di nome Isabel.

Un omicidio efferato vedrà la presenza, sul luogo del delitto, di un testimone che, per i suoi occhi innocenti non avrebbe mai dovuto assistere: si tratta del figlio della vittima.

Il Caporale non troverà più terreno fertile e sarà costretto a rivedere i suoi piani.

Marenzana è chiamato a diversificare completamente lo stile narrativo adattandolo a questo noir, con un protagonista come Il Caporale, che non fa sconti a nessuno: freddo, lucido e determinato sembra muoversi come un automa, rivelandosi un vero esecutore, proprio come il primo Terminator di Arnold Schwarzenegger.

Ma qui non siamo in un film di fantascienza, non siamo tra robot, qui c’è una Genova che combatte e deve difendersi da gruppi eversivi; il 1974 è l’anno in cui, in città come Brescia in piazza della Loggia e in provincia di Bologna, a San Benedetto del Sambro, avvenivano attentati di matrice terroristica, è l’anno in cui i Rolling Stones si affermavano con brani come Satisfaction, l’anno in cui prendeva piede l’anima rock e ribelle di molti giovani che andavano assimilando la musica dei Led Zeppelin, come rimarca nel romanzo il buon Marenzana.  E poi c’è lui: il Caporale che conosce solo un unico linguaggio, quello delle armi e ha intenzione di spargere altro sangue mettendo definitivamente a tappeto una città già in ginocchio.

La cifra stilistica de Il caporale è quella del noir della miglior tradizione, apprezzabile per la sua scrittura essenziale e chirurgica proprio come il genere richiede, l’autore è in grado di offrire un romanzo all’altezza delle aspettative, ripercorrendo un’altra tappa fondamentale che ha scritto la storia del nostro paese.

Dello Stesso Genere...
Giallo
arinaldi
La donna della mansarda

Con La donna della mansarda Davide Longo torna a raccontarci Torino e due personaggi che ormai sono di casa: Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard. Chi

Leggi Tutto »
Noir
Regina Cesta
E’ così che si muore

E’ così che si muore è il nuovo noir di Giuliano Pasini che continua a raccontarci del suo protagonista, il commissario Roberto Serra e dell’Appennino

Leggi Tutto »
Noir
mbasirico
Bambino

Marco Balzano è nato a Milano nel giugno del 1978,  scrittore, poeta e docente di lettere e di scrittura sempre nel capoluogo. Si era già

Leggi Tutto »

Lascia un commento