Lago Santo
L’autunno è stato mite, e la neve non è ancora arrivata a sbiancare le cime dell’Appennino quando il commissario Soneri imbocca il sentiero per Lago Santo, un nido di falco a millecinquecento metri di altitudine dove, da ragazzo, tante volte è scappato per star lontano dal chiacchiericcio e più vicino ai propri pensieri. A spingerlo questa volta non c’è però la voglia di solitudine, ma la denuncia anonima del ritrovamento di un cadavere. Il morto ha il volto sfigurato – persino troppo, pur immaginando un accanimento da parte dei lupi –, ma Soneri sospetta che si tratti di Gianrico Bonaccorsi, un insegnante di filosofia in pensione recentemente scomparso. La moglie in effetti riconosce la salma, ma il caso è tutt’altro che chiuso, perché molte domande rimangono senza risposta: Bonaccorsi è caduto mentre camminava? Si è suicidato? Soneri non ne è convinto: troppi dettagli stonano. Ma chi poteva avere interesse a uccidere l’ex insegnante? Il quadro si fa fosco in fretta: Bonaccorsi era un esponente ben noto dell’ultradestra locale, con molti contatti e altrettanti nemici. Che sia da cercarsi tra i suoi avversari, l’assassino? O tra i suoi camerati, a cui l’integralismo di Bonaccorsi iniziava a risultare scomodo? A quasi vent’anni da “Il fiume delle nebbie”, di nuovo in libreria nel Giallo Mondadori, Valerio Varesi torna a raccontare la provincia italiana e gli scheletri nell’armadio dei suoi estremismi politici.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Lago santo è il nuovo romanzo di Valerio Varesi uscito per Mondadori dedicato al personaggio del commissario Soneri.

Lo scrittore è uno dei massimi esponenti del noir che nel corso degli anni si è contraddistinto nell’analizzare in maniera attenta e scrupolosa dinamiche psicologiche introspettive indagando sul rapporto che lega il crimine alla società moderna.

In questo nuovo capitolo Varesi ci conduce a Lago Santo parmense, un luogo suggestivo che il commissario Soneri raggiungeva da ragazzo, imboccando il sentiero che lo portava a Capanna del Braiola e Sella dell’Orsaro. Bei ricordi, necessari per ritrovare un po’ di quiete, ma invece si trova in questo posto al quale è particolarmente legato per ragioni che solo un lettore di gialli potrebbe immaginare.

E’ pervenuta una denuncia anonima riguardante il ritrovamento in una scarpata del cadavere di uomo dal viso sfigurato, le sue condizioni che all’inizio non ne permettono il riconoscimento, fanno presumere a un attacco portato a termine dai lupi. Grazie all’acume investigativo del commissario, quel corpo rinvenuto e del quale si erano perse le tracce, porta a Gianrico Bonaccorsi, un ex insegnante di filosofia in pensione e noto esponente dell’ultradestra parmigiana.

Il caso lascia presagire che l’uomo sia potuto cadere in maniera accidentale oppure che si sia trattato di un suicidio, ma ricostruendo la dinamica, gli inquirenti scopriranno che Gianrico Bonaccorsi è stato assassinato.

Soneri deve indagare cosa si nasconde dietro alla figura di Bonaccorsi, inoltre seppur con riluttanza cercando di mascherare il suo fastidio interiore, deve entrare in contatto con personalità dell’estrema destra.

Ma chi era Gianrico Bonaccorsi? L’uomo aveva la passione per le arti marziali, ma non solo era una persona di cultura che vedeva sia nel filosofo tedesco Nietzsche che nel politico e aviatore italiano Italo Balbo, dei punti di riferimento esemplari.

L’ambientazione montanara è accogliente e crea un’atmosfera calda e rilassante attraverso quei rifugi in legno e pietra e quei boschi dove regna il silenzio leggero e profondo che riconciliano con la natura.

Era la meta scelta forse da Bonaccorsi che da cultore del suo stesso fisico cercava il suo benessere interiore andando alla ricerca di quei sentieri inesplorati?  Non per il suo assassino che forse conosceva i suoi spostamenti, a tal punto da tendergli un agguato. 

Un’indagine articolata e complessa si presenta agli inquirenti, Soneri da fine e acuto osservatore riconoscerà quel fanatismo politico che si riduce a scontri personali alimentando l’odio verso quei nemici da umiliare in un declino di principi etici e di valori alimentato da comportamenti antisociali dove regnano corruzione e malaffare.

Varesi mescola personaggi vecchi e nuovi in un lento crescere di eventi che si susseguono; inoltre focalizza l’attenzione su un estremismo politico con forti richiami al passato attraverso ideologie che con l’avanzare degli anni han perso di sostanza e consistenza impattando solo in modo negativo e facendo rivalere nell’uomo  unicamente la bramosia del vile potere che cede a compromessi e che stringe affari segreti e oscuri con la criminalità organizzata.

E pensare che c’era il pensiero s’intitolava così l’album di Giorgio Gaber il quale conteneva il brano Destra e sinistra, una lucida e ironica ricostruzione basata sul ragionamento concreto sul sapere cosa sia di destra e sinistra chiarendone il concetto nel suo significato più autentico.

Proprio quel ragionamento in cui si imbatte il nostro Soneri!

 

 

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
L’ultima cosa che sai

Eccoci di nuovo con Roversi che  rimette mano a una nuova indagine con protagonista Radeschi. Proprio lui il giornalista con il GIALLONE vespa 1984, compagno

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
LA COMBATTENTE

Recensione di Edoardo Todaro Scrivere a proposito de “ La combattente “ di Stefania Nardini necessita di una premessa, piccola ma doverosa. In Italia negli

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
La bambina senza nome

Recensione a cura di Edoardo Todaro Carmen Mola: della serie le apparenze ingannano. Coloro che si approcciano per la prima volta con Carmen Mola ritengono

Leggi Tutto »

Lascia un commento