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La sconosciuta di Porta Venezia
Milano, prima settimana di un agosto rovente. Il quartiere di Porta Venezia, solitamente così animato, è semideserto. A catturare l’attenzione di chi osa sfidare il caldo soffocante è un’affascinante sconosciuta, che si aggira per le strade avvolta da un alone di mistero. La sua improvvisa apparizione coincide con una sequenza di morti che insanguina la città, e non solo. Il primo a perdere la vita è Maurizio Del Fa, un affermato immobiliarista del lusso, investito una notte da un’automobile. Nel volgere di pochi giorni si susseguono altri decessi. Le cause non sono apparentemente riconducibili a circostanze criminose. Nel frattempo Delia, l’anziana e bizzarra magliaia di via Lecco con il “vizio” di improvvisarsi detective, è degente in ospedale a seguito di un intervento chirurgico. Ciascun visitatore, incalzato dalla sua fervida curiosità, la ragguaglia sugli eventi. Emerge che le vittime – chi nel presente, chi nel passato – sono tutte legate al microcosmo di Porta Venezia, di cui la magliaia conosce ogni segreto. Lei non crede al caso. È convinta che esista una sola mano assassina. Si confida con l’amico commissario Attilio Masini, ma il suo sospetto viene ritenuto da lui privo di fondamento. L’indagine è delicata, quasi impossibile. Eppure la magliaia Delia, dalla sua camera d’ospedale, riuscirà ancora una volta a risolvere l’enigma. E grazie al suo intuito e alla sua perseveranza, farà emergere una verità inattesa e agghiacciante.
Delitti e misteri per la magliaia Delia

La sconosciuta di Porta Venezia è il quinto romanzo di Mauro Biagini uscito per la Fratelli Frilli editori e dedicato al personaggio della magliaia Delia.

Per chi conosce la protagonista dei libri dell’autore genovese trasferito a Milano, sa della sua particolare inclinazione verso i fatti di cronaca nera e la sua abilità nel risolvere i delitti dimostrandosi un valido ed efficace supporto per l’amico commissario Attilio Masini.

Intanto Delia è in ospedale a causa di un intervento chirurgico, ma nel quartiere di Porta Venezia avvengono incredibili misteri, a iniziare dall’investimento di Maurizio Del Fa.

L’immobiliarista mentre era passeggio con il suo cane è stato travolto da un pirata della strada che non gli ha prestato alcun soccorso.

Un tragico avvenimento accaduto verso la fine di luglio, mentre Milano è alle prese con un’estate torrida e il commissario Masini non vede l’ora di partire con la moglie e godersi le meritate ferie.

Ma il quartiere di Porta Venezia diventa teatro di eventi e personaggi misteriosi, una su tutte una sfuggente e affascinante sconosciuta che si aggira per le strade.

Attraverso uno stile raffinato e una prosa semplice, Mauro Biagini ci conduce nel microcosmo del quartiere milanese diventata l’ambientazione di tutti i suoi romanzi con un personaggio che ricorda la celebre Miss Marple della regina del giallo Agatha Christie.

Porta Venezia rappresenta uno dei quartieri più eleganti della città di Milano e lo possiamo riscoprire attraverso i suoi molteplici volti: dall’alta moda e lo shopping alla parte artistica grazie alle sue meravigliose architetture appartenenti allo stile Liberty e neoclassico, dalla movida milanese ai sapori della cucina tradizionale e infine al verde della natura di quei viali alberati di via Morgagni.

Nel centro storico si concentrano storie che fanno parte della quotidianità, a Delia manca la vita di quartiere che oltre al suo irresistibile fascino racchiude inquietanti misteri.

Una concatenazione di eventi che nascondono un raccapricciante segreto e che avranno un effetto domino sullo sviluppo delle indagini, ma conoscendo bene il personaggio di Delia che all’ospedale si sente quasi imprigionata, sappiamo che non perderà occasione per collegare tasselli che troveranno il loro giusto incastro e che avranno un impatto decisivo per la buona riuscita di un caso alquanto complesso.

Mauro Biagini offre ai lettori un romanzo godibile dove mette in risalto una tematica sociale di forte rilevanza: il bullismo. Chi ne è vittima a volte perde anche la vita e altre sopravvive portandosi delle cicatrici enormi sulla sua esistenza. Una violenza fisica e psicologica che trova sfogo in quegli ambienti che dovrebbero essere di aggregazione e dove invece il branco trova vita facile per concentrare le attenzioni sulla persona più debole.

La sconosciuta di Porta Venezia diventa così un romanzo a metà tra un giallo e un noir in cui l’autore è riuscito a mescolare gli ingredienti nel modo corretto impreziosendo una storia dai contorni torbidi dove passato e presente troveranno un’amara riconciliazione.

Buona lettura!

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