Dopo essersi aggiudicato il Garfagnana in Giallo nel 2024 con Uno sguardo innocente, torna Paola Iannelli con il suo nuovo romanzo dal titolo La riparatrice uscito per Mursia editore nella collana Giungla Gialla curata da Fabrizio Carcano.
I Quartieri Spagnoli di Napoli rappresentano la storia e la tradizione di una popolazione attraverso quei vicoli labirintici situati nel cuore pulsante della città.
Quei vicoli nascondono il loro lato oscuro andando ad accentuare il senso di mistero che avvolge il quartiere e diventano lo scenario perfetto e funzionale per far valere il meccanismo narrativo del noir.
Questo ingranaggio strutturale complica la vita del personaggio creato dalla Iannelli, la brigadiera Titta Longano che ritroviamo alle prese con un inquietante delitto avvenuto in una vasca della stazione zoologica Anton Dohrn. È stato rinvenuto il cadavere di suor Luce, un notevole punto di riferimento nel quartiere, da tutti considerata come esempio di carità e dedizione verso il prossimo.
Ricostruendo la scena del crimine, Titta e la sua squadra sono in preda a un forte sgomento sia professionale sia umano dettato da incredulità e orrore. Resta da capire chi abbia potuto accanirsi con così tanta ferocia sul corpo della povera suora? Brancoleranno nel buio a causa della totale assenza di elementi che possano dare un impulso decisivo allo sviluppo delle indagini. Questa mancanza di indizi materiali costringe la brigadiera Titta Longano a cambiare metodo investigativo focalizzandolo sul passato della vittima.
Dietro la fede e la carità di suor Luce si nasconde la vita di Speranza Biraghi che presenta dei segreti oscuri che la donna ha cercato di custodire al meglio attraverso il suo abito religioso.
Si scopre così che la donna è rimasta intrappolata nella sua vita precedente legata a rapporti familiari destabilizzanti e opprimenti.
L’abito religioso diventa una specie di corazza per celare l’oscurità di un male che ha trovato dimora nella vita di tante persone. La fede non ha cancellato il suo passato e il suo scudo emotivo mostrerà il suo lato vulnerabile che la renderà vittima di un ineluttabile destino che si trasformerà in una vera e propria trappola che non le concederà via di scampo.
Il convento diventerà il luogo dove far abitare il suo silenzio cercando di custodire i segreti della famiglia Biraghi fino a quando un occulto regista non deciderà di far calare il sipario sulla sua esistenza.
La riparatrice è un noir in cui emerge il sottile confine tra il bene e il male diventandone la spina dorsale dell’intero romanzo che mette al centro dell’attenzione un personaggio duale che riesce a fondersi in un’unica identità. La chiave della storia si concentra proprio su questo aspetto, del modo in cui la protagonista riesce ad assumere questa duplice veste, passando dalla suora amata dal prossimo per la carità umana alla donna intrappolata in quei segreti tossici che mostreranno quel lato di vulnerabilità.
Paola Iannelli riesce a mescolare il ritmo della suspense all’introspezione psicologica dei personaggi offrendo ai lettori un noir torbido e affascinante; attraverso il suo stile avvolgente tratteggia al meglio l’ambiguità dei suoi personaggi evidenziandone l’aspetto manipolatore capace di carpire le debolezze altrui e di farle cadere nella loro trappola.
Una forza invisibile dirompente capace di distruggere e di non lasciare tracce, a Titta Longano non resterà che andare oltre i confini della stessa indagine, separati da quel velo sottile in cui viene violata per sempre l’innocenza di una donna.
Buona lettura!


