La preda
In un paese non specificato, ma fortemente evocativo dei paesaggi sudafricani, un uomo senza nome si imbatte in un prete in viaggio verso la sua nuova parrocchia. Temendo di essere denunciato alla polizia, dopo una parentesi di improbabile intimità, l’uomo uccide il prete, lo nasconde in una cava abbandonata e decide di prenderne l’identità. Da quel momento si stabilisce nella comunità isolata dove il vero prete era atteso, iniziando una nuova vita, immersa nella quotidianità del villaggio, tra sermoni ieratici che incuriosiscono un pubblico sempre più numeroso e confidenze di dolori e desideri repressi dei parrocchiani. Quando il corpo del vero prete assassinato viene ritrovato alla cava abbandonata, nei pressi della quale due sbandati della zona coltivano un piccolo campo di marjuana, il capo della polizia locale chiede al prete di celebrarne le esequie. Il protagonista, intrappolato suo malgrado in un ruolo che gli provoca crisi di coscienza e desiderio di redenzione, fatica a sostenere la pressione psicologica del capo della polizia, che ha cominciato ad indagare sulle circostanze della morte dello sconosciuto alla cava e sui possibili collegamenti di questo evento con l’arrivo del prete al villaggio.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Scritto nel 1995, in un Sudafrica appena uscito dall’apartheid, e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2024, La preda riflette in modo lucido e spietato il pessimismo di Damon Galgut rispetto ai reali cambiamenti del Paese. La sua visione disillusa attraversa ogni pagina, trasformando la narrazione in una potente allegoria della colpa, del rimorso e della condizione umana.

In appena 141 pagine, suddivise in capitoli brevissimi sospesi nell’indeterminatezza, Galgut costruisce una storia essenziale e tagliente. La prosa, ermetica e ridotta all’osso, rinuncia ai dettagli superflui per lasciare spazio a un senso di vuoto, di disfacimento esistenziale. Nulla è definito con chiarezza: luoghi, nomi, tempi si dissolvono, come a suggerire l’impossibilità di ancorarsi a qualcosa di stabile, di reale.

La struttura narrativa, fatta di continui spostamenti di scena e cambi improvvisi di punto di vista, crea un effetto di circolarità in cui inizio e fine si confondono. Al centro, un uomo senza nome, intrappolato in una fuga estenuante e senza uscita, non solo dalla legge, ma soprattutto da se stesso.

Nelle scene più tese, la voce narrante, onnisciente ma fredda, quasi aliena, accelera senza respiro, giungendo ad eliminare la punteggiatura per trascinare il lettore in una spirale di eventi e visioni che disorienta e travolge.

Il veld spietato, il caldo soffocante, la luce accecante, i corpi disfatti, la sete e la paura diventano proiezione mentale del protagonista, amplificando la sensazione di degrado e disumanizzazione.

Il climax narrativo si consuma lungo i binari della ferrovia: linee parallele che non si incontrano mai, simbolo perfetto del doppio movimento del protagonista, in fuga fisica da chi lo insegue e interiore da se stesso. Un viaggio destinato a non giungere a destinazione.

Anche il titolo originale, The Quarry, accentua l’ambiguità, poichè può riferirsi sia alla cava, luogo fisico e simbolico cruciale nella storia, sia alla preda, identità esistenziale del protagonista, braccato e disorientato.

La narrazione, con le sue atmosfere oniriche e claustrofobiche, richiama Kafka, ma anche la rassegnazione dolente di Steinbeck e la brutalità spoglia di McCarthy.

È una storia feroce e senza redenzione, che si legge d’un fiato ma si sedimenta a lungo, lasciando una scia di inquietudine e riflessione.

Dello Stesso Genere...
Noir
felix77
Questioni di sangue

Recensione a cura di Dario Brunetti Questioni di sangue è il nuovo romanzo di Anna Vera Viva edito Garzanti. Ambientato in periferia di Napoli, il

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
ROMA CALIBRO ZERO

RECENSIONE a cura di Edoardo Todaro Mauro Marcialis irrompe alla grande nel panorama, ormai numeroso, degli autori noir italiani, e lo fa facendosi accompagnare dai

Leggi Tutto »
Giallo
etodaro
REGALO DI NATALE 

Recensione a cura di Edoardo Todaro La casa editrice Sellerio prosegue nelle  uscite collettive mettendo in campo alcuni tra i suoi migliori autori. In questo

Leggi Tutto »

Lascia un commento