La portinaia del 17. I segreti del Vieux Molin
Nel cuore di Montmartre, le giornate sono scandite da piccole abitudini e buone maniere, e la vita degli inquilini scorre lenta tra un pain au chocolat e due chiacchiere davanti a un caffè. Non c’è nulla che la portinaia Berthe non sappia di loro. Così una mattina, quando per la prima volta in vent’anni Monsieur Gorin non ritira il suo giornale, la donna non ha dubbi: qualcosa non torna. Decisa a seguire l’istinto, Berthe, aiutata dall’ex commissario Lefevre, s’introduce nell’appartamento dove vive Gorin. Dopo una macabra scoperta, la coppia decide di andare a fondo alla questione avventurandosi in un’indagine privata tra vecchi diari, teatri appartenenti a una Parigi lontana e misteriose fotografie, salendo e scendendo le scale del vecchio Residence che custodisce più di un segreto. Un mystery dalle dinamiche classiche, scritto con l’intelligenza dei grandi maestri del giallo, La portinaia del 17 è il primo di una serie di romanzi con al centro lo storico palazzo di Montmartre. Libro dal tocco ironico e dalle atmosfere rétro, è una dichiarazione d’amore alla Parigi che conosciamo, ma anche un viaggio nella vita dei suoi abitanti, tra le celebri vie del quartiere degli artisti.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

La portinaia del 17. I segreti del Vieux Moulin è il romanzo d’esordio di Emma Cortesi uscito per Fazi editori nella collana Darkside. Ambientato a Parigi, nello storico quartiere di Montmartre, in un condominio al 17 rue des Saules regna la tranquillità più assoluta che va a scandire le quotidiane abitudini dei suoi inquilini. Ma a interrompere la monotonia del condominio è un mistero accaduto al secondo piano dove abita Mathieu Gorin, un drammaturgo molto riservato che conduce una vita piuttosto rigorosa, lontana dalle luci della ribalta. È accaduto qualcosa di inspiegabile che ha insospettito Berthe Marceau, l’ironica portinaia dello stabile. Gorin, come da consuetudine giornaliera, non è sceso a ritirare il giornale. Berthe chiama subito in causa l’ex commissario di polizia Antoine Lefevre, che abita al terzo piano del condominio: insieme, decidono di entrare nell’appartamento di Gorin. Il drammaturgo sembrerebbe riposare sulla sua comoda poltrona, se non fosse che è stato assassinato. Berthe nota una tazzina di tè rovesciata sul pavimento e la scena che si presenta ai suoi occhi le fa credere che si tratti di un delitto. L’uomo è adagiato sulla poltrona con una perfetta postura: per la portinaia, dotata di raro acume investigativo, quella compostezza è solo una messa in scena orchestrata ad arte dall’assassino. A non credere a questa ricostruzione è l’ispettore capo Arnaud Donadel, fermamente convinto che si tratti di morte naturale: una decisione lo porta ad archiviare subito il caso.

Berthe e l’ex commissario Lefevre dovrebbero mettersi il cuore in pace, ma non sembrano decisi ad accogliere questa versione dei fatti. Sebbene la loro strada sia in salita, i due avviano la loro indagine privata per ricostruire paso dopo passo, la vita di Gorin. Nell’appartamento dell’uomo riemergono ricordi legati al teatro, vecchie fotografie, vecchi diari e soprattutto, un amore del passato che ritorna come un fantasma. Diventerà necessario interrogare gli inquilini del condominio: c’è qualcosa che li legava al signor Gorin? L’assassino si nasconde tra di loro o si tratta di un estraneo che è riuscito a intrufolarsi nello stabile eludendo la sorveglianza della portinaia?

La portinaia del 17. I segreti del Vieux Moulin è un giallo classico deduttivo scritto con eleganza e leggerezza da un’autrice giovane capace di mostrare un grande talento per la narrativa di genere. Una trama ad orologeria che gode dei giusti incastri e della ricerca minuziosa di ogni piccolo dettaglio; inoltre vi è un’ottima caratterizzazione dei personaggi: quali segreti si nascondono nel condominio di rue des Saules?

Emma Cortesi ha dato vita a un’improvvisata coppia di investigatori: Berthe, la portinaia ficcanaso ma con spiccate doti da detective, e l’ex commissario Lefevre, capace di dare un enorme contributo allo sviluppo delle indagini grazie alla sua consolidata esperienza nel risolvere delitti con modalità analoghe al caso Gorin. Tra di loro si instaurerà un’ottima sinergia che li condurrà alla risoluzione di un’indagine dal retrogusto amaro. Mentre Berthe grazie alla profonda conoscenza degli inquilini ne osserva ogni abitudine, un’abilità che la porta a notare il minimo dettaglio sulla scena del crimine, Lefevre applica il metodo classico scientifico adoperato in polizia.

Un connubio irresistibile nato dalla pregevole firma di una voce tutta da scoprire nella letteratura di genere che ci conduce nel quartiere storico di Montmartre facendoci apprezzare quell’atmosfera rétro dei sobborghi parigini. Di Emma Cortesi sentiremo sicuramente parlare per la straordinaria capacità di prendere per mano il lettore offrendogli le giuste suggestioni che un romanzo di qualità sa donare; e penso che non ci farà attendere troppo a lungo.

Dello Stesso Genere...
Noir
felix77
Il montacarichi

Il montacarichi del noto romanziere francese Frederic Dard è un noir di assoluta qualità, con quelle atmosfere cupe come in un film in bianco e

Leggi Tutto »

Lascia un commento