Il valzer dei traditori
In una Milano battuta dalla pioggia e offuscata dal grigio del maltempo, si rannuvola anche l’umore di Libera, la famosa Miss Marple del Giambellino: da un lato è tormentata per la relazione con Gabriele, che aspetta un figlio da un’altra donna, e dall’altro è sulle spine per la ricerca del Gatto con gli Stivali, il rapinatore mascherato che potrebbe essere suo padre. Ma c’è un’emergenza a cui far fronte: le uscite serali della figlia Vittoria, ormai sempre più frequenti, potrebbero metterla in pericolo? Le preoccupazioni aumentano quando Libera scopre che la ragazza sta indagando in segreto per scagionare il padre del compagno: si tratta di Armando Belardinelli, un pregiudicato che sconta una condanna per omicidio volontario. L’uomo è accusato di aver assassinato Fiorella Domenici, una nota ricettatrice, e tutti gli indizi sembrano essere contro di lui: la sua coppola rinvenuta sul luogo del delitto, la testimonianza di un inquilino dello stabile e una canzone incriminante ripetuta dal pappagallo della vittima… Con l’aiuto della solerte Irene e del burbero Dog, e sempre affiancata dall’eccentrica Iole, Libera si ritroverà a scavare nel passato per sbrogliare una matassa di infedeltà incrociate, mezze verità e lealtà tradite – mentre si sente a sua volta combattuta tra la passione per Gabriele e il conforto delle attenzioni di Furio.
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Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

Adoro Jannacci e adoro la sua musica, dunque quando ho iniziato a leggere questo romanzo della brava Rosa Teruzzi, l’ottavo della saga delle “donne del casello”, e ho trovato nelle prime pagine un pappagallo che assiste a un delitto con il sottofondo di un brano dell’Enzo nazionale… beh, non ho potuto che gioire e interessarmi con passione alla lettura.

Ormai lo sappiamo, Rosa Teruzzi, con i suoi romanzi, ci ha confezionato personaggi caratteristici, a tutto tondo. Eccoci dunque con tre donne, le ormai note Miss Marple del Giambellino, che vivono in un ex casello ferroviario a Milano, in zona navigli: Jole la madre, “fricchettona” quel giusto, ma, per carità… mai anziana, caso mai vintage! Poi la figlia, la fioraia Libera, la  più equilibrata (forse) e Vittoria la nipote, che sono ormai diventate nostre amiche.

Ne Il valzer dei traditori, come accade spesso, Libera e Jole indagano di nascosto. In questo caso su un “cold case”, ma anche Vittoria, poliziotta, ‘stavolta porta avanti una indagine privata e segreta. E che dire del Dog? Eh, il solito caporedattore Temperante Cagnaccio, burbero e autoritario con la “smilza” (che però gli tiene testa da brava giornalista qual è) sempre pronto ad “assoldare”, si fa per dire, le investigatrici del “casello” affinché si occupino (coadiuvate da Irene la smilza, o se preferite “smortina”) delle situazioni più spinose, per poi presentargliele su un piatto d’argento, correndo rischi non indifferenti.

Intanto Libera si dibatte tra due amori complicati mentre sua madre, vestita in Lurex, scorrazza in sella alle moto dei suoi numerosi amanti, ma raramente, quando investiga, sbaglia un colpo.

Rosa Teruzzi con la sua scrittura lineare e molto scorrevole, leggera ma mai banale, con le citazioni musicali e il suo amore per le “citazioni libresche”, ci ha fatto affezionare a queste intraprendenti “donzelle” tutto pepe-e-indagini. La pacata Libera, tra il confezionamento di un bouquet di nozze e la preparazione di un tortino di verdure, cerca di tener testa a quella scriteriata di sua madre, tentando allo stesso tempo di raccapezzarsi dentro una storia segreta e parallela, legata a un fantomatico padre-rapinatore, che sembra non darle pace. Riuscirà a venirne a capo?

Per scoprirlo vi tocca leggerlo! E fate in fretta, perché sappiamo per certo che a Colico, dietro lo schermo di un computer, la nostra Rosa ci sta preparando l’ennesima avventura delle “Investigatrici del Casello”!

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