Recensione a cura di Armando Guarino
Il tempo degli innocenti è il quindicesimo episodio che vede come protagonista la detective Kim Stone, pubblicato da Newton Compton Editori.
Quindici episodi per un format vincente che ha portato l’autrice a vincere anche un Bancarella nel 2020 con Le verità sepolte grazie anche al suo personaggio. La detective Kim Stone. Non scopriamo la Marsons con questo libro: la sua scrittura è molto cinematografica e si basa sulla ottima qualità dei dialoghi. I personaggi oramai si muovono di vita propria e la trama è sempre ben costruita. Volendo trovare il pelo nell’uovo, per chi la legge per la prima volta e non ha seguito la serie, non conosce né la protagonista ma neanche i personaggi comprimari, diventa difficile capire subito le relazioni tra di loro, in particolare quello con la dottoressa Alex Thorne che vanta un trascorso non comprensibile per chi approccia per la prima volta alla serie.
Sulla struttura narrativa, funziona il colpo di scena finale anche se appare leggermente affrettato l’arrivo a questo e non sufficientemente supportato il ragionamento della detective che la porterà a scoprire le tante verità omesse nel suo gioco da Harte. Forse sacrificare qualche dialogo per portare più facilmente per mano il lettore nelle considerazioni della detective avrebbe reso il romanzo più facilmente approcciabile.
I personaggi, oltre alla Stone, da Alison, in primis, Stacey, Penn, sono tutti ottimamente costruiti e permettono al lettore di empatizzare con loro. Quello che più risalta in questo romanzo è però quello di Alison che porta nel romanzo gli studi effettuati dall’autrice. Infatti, da sottolineare è la costruzione degli interrogatori attraverso le tecniche di interrogatorio e di pressione psicologica utilizzate anche per costruire un profilo e per decifrare ogni tipo di linguaggio involontario possa nascere da una situazione analoga.
Il tutto risulta evidente congegnato molto bene e dettagliato perciò nei minimi particolari senza risultare ostico per il lettore, anzi, permettendogli di seguire perfettamente il gioco molto sottile che rischiava di perdersi tra la detective Kim Stone e il sospettato Steven Harte.
Pertanto, un libro assolutamente da leggere. Consiglio solo magari di affrontare prima qualche episodio precedente per non rimanere a volte con la sensazione che ci manchi qualcosa.

