Il tempo degli innocenti
La storia verte sulla scomparsa improvvisa di una bambina, Grace Lennard. Quando Kim Stone arriva sul luogo della sparizione, il giardino dell’asilo, trova un braccialetto appartenuto a Melody Jones, una bambina rapita e mai ritrovata venticinque anni prima. Nel frattempo, si presenta alla stazione di polizia un uomo, Steven Harte, che dichiara di avere informazioni utili per Melody, ma nello stesso tempo fa capire alla detective che è a conoscenza di un nuovo caso urgente che sta per coinvolgerla. Con la scomparsa di Grace, diventa ovvio per Kim Stone che Harte sa molto di più di quello che traspare all’inizio e parte un gioco tra i due contro il tempo per cercare di salvare Grace ma anche scoprire le verità che Harte nasconde su altre ragazzine scomparse negli anni precedenti. Dal carcere la dottoressa Alex Thorne, nemesi di Kim Stone, continua il suo gioco psicologico con la detective, rivelandole un segreto che la colpirà nel punto suo più fragile.
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Penna Esordiente
Armando Guarino
Armando Guarino è nato a Napoli. Ha pubblicato con David And Matthaus il suo libro d’esordio, Pane, zucchero e caffè, e dal 2015 la serie “I casi dell’ispettore Santonastaso” (Il pescatore di fango, Le radici della farfalla, La danza del delfino e Le maschere della verità) finalisti in diversi concorsi e vincitore di alcuni premi. Dopo l’uscita di “Ben Moussa, il bambino nello specchio” con Santelli editore nel 2022, vincitore del premio Publio Virgilio Marone, e aver scritto e interpretato due spettacoli teatrali con il gruppo Antesaecula (“Chi vuole credere, creda” e “A come ammore”), nel 2023 arriva alla Homo Scrivens dove inizia la serie della psicologa Susy Scala e dell’ispettore Corrado Rota. Il primo episodio, La solitudine dei corpi, arriva in finale al Giallo Trasimeno e ha la menzione speciale come “migliore storia gialla” al Garfagnana in giallo nel 2024. Il secondo, invece, Un attimo prima di morire, riceve il premio della giuria al Garfagnana in giallo 2025 ed è attualmente in finale al concorso internazionale Tre Colori. Con alcuni sui racconti ha partecipato a varie raccolte e antologie nel corso del 2024 (“Polpa Napoletana”, “Le ricette avvelenate” e “365 storie gialle, noir e thriller” – Premio Nabokov 2024) e del 2025 (La chiave dei sentimenti).

Recensione a cura di Armando Guarino

Il tempo degli innocenti è il quindicesimo episodio che vede come protagonista la detective Kim Stone, pubblicato da Newton Compton Editori.

Quindici episodi per un format vincente che ha portato l’autrice a vincere anche un Bancarella nel 2020 con Le verità sepolte grazie anche al suo personaggio. La detective Kim Stone. Non scopriamo la Marsons con questo libro: la sua scrittura è molto cinematografica e si basa sulla ottima qualità dei dialoghi. I personaggi oramai si muovono di vita propria e la trama è sempre ben costruita. Volendo trovare il pelo nell’uovo, per chi la legge per la prima volta e non ha seguito la serie, non conosce né la protagonista ma neanche i personaggi comprimari, diventa difficile capire subito le relazioni tra di loro, in particolare quello con la dottoressa Alex Thorne che vanta un trascorso non comprensibile per chi approccia per la prima volta alla serie.

Sulla struttura narrativa, funziona il colpo di scena finale anche se appare leggermente affrettato l’arrivo a questo e non sufficientemente supportato il ragionamento della detective che la porterà a scoprire le tante verità omesse nel suo gioco da Harte. Forse sacrificare qualche dialogo per portare più facilmente per mano il lettore nelle considerazioni della detective avrebbe reso il romanzo più facilmente approcciabile.

I personaggi, oltre alla Stone, da Alison, in primis, Stacey, Penn, sono tutti ottimamente costruiti e permettono al lettore di empatizzare con loro. Quello che più risalta in questo romanzo è però quello di Alison che porta nel romanzo gli studi effettuati dall’autrice. Infatti, da sottolineare è la costruzione degli interrogatori attraverso le tecniche di interrogatorio e di pressione psicologica utilizzate anche per costruire un profilo e per decifrare ogni tipo di linguaggio involontario possa nascere da una situazione analoga.

Il tutto risulta evidente congegnato molto bene e dettagliato perciò nei minimi particolari senza risultare ostico per il lettore, anzi, permettendogli di seguire perfettamente il gioco molto sottile che rischiava di perdersi tra la detective Kim Stone e il sospettato Steven Harte.

Pertanto, un libro assolutamente da leggere. Consiglio solo magari di affrontare prima qualche episodio precedente per non rimanere a volte con la sensazione che ci manchi qualcosa.

 

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