Genere:
Il rumore delle pietre bagnate – Giuliano Brentegani
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Trama

Isole Lofoten, Norvegia. Un altro autunno è arrivato. La pace dell’idilliaco arcipelago sta per essere turbata dall’arrivo dei cacciatori delle “luci del nord”, i turisti all’inseguimento dell’aurora boreale.Ma a sconvolgere le vite degli abitanti non saranno loro. L’archiviazione del caso sulla morte di una famosa scalatrice non convince l’ispettore Jesper Fløgstad. “Vittima di una distrazione fatale”, questo lo scarno comunicato diramato dalla polizia ai mass media. A pochi giorni dalla chiusura delle indagini inizia però un turbinio di decessi, all’apparenza casuali. Ma è davvero così? Le morti sono veramente accidentali? Oppure c’è un astuto assassino che sta agendo indisturbato? Cosa sta succedendo alle Lofoten? L’ostinato ispettore inizierà una personale battaglia contro i mulini a vento. Una battaglia che finirà per trascinarlo, assieme alla sua compagna Guri, in un vortice di eventi inaspettati. E nessuno potrà più sentirsi al sicuro. Ne “Il rumore delle pietre bagnate” i legami con il passato riecheggiano ininterrotti fino all’ultima pagina. Un giallo nordico che via via prenderà a scorrere al ritmo della musica rock, fino ad assumere connotazioni thriller con ripetuti colpi di scena. E la linea di demarcazione tra il bene e il male potrebbe non essere più così netta…

Recensione a cura di Marika Campeti

La prima nota positiva che si avverte immergendosi nelle pagine di questo romanzo, è l’ambientazione del tutto singolare. La Norvegia è raccontata splendidamente, e si intuisce, attraverso gli occhi dello scrittore, un amore e una passione sconfinata verso i luoghi suggestivi descritti.

Per chi come me non ha mai visto i luoghi, è stato bello affidarsi alla guida dell’autore e perdersi nella descrizione dei paesaggi incantati delle isole Lofoten. In particolare, la descrizione dell’aurora boreale mi ha davvero affascinata, e dopo aver chiuso il libro sono andata alla ricerca di immagini fotografiche di queste isole, per dare continuità alla storia che avevo appena terminato.

La storia è ben congegnata per lasciare il lettore con il fiato sospeso, dalle prime alle ultimissime pagine. La narrazione si svolge velocemente non annoiando mai il lettore, anche grazie ai salti di punto di vista da un capitolo all’altro che permettono una perfetta immedesimazione nei personaggi e negli ambienti. Si fanno delle supposizioni sul presunto “cattivo” e si resta senz’altro spiazzati. La storia raccontata è originale e anche lo sciogliersi dei punti cruciali che costellano la trama è interessante e mai banale. Un romanzo che si legge davvero con grande facilità e che conduce il lettore a voler leggere sempre una pagina in più per sapere come va a finire. Lo scrittore ha avuto l’abilità di usare un linguaggio semplice per descrivere luoghi sconosciuti e situazioni complesse, come gli stati d’animo interiori dell’assassino, i luoghi e i cibi che non sono certo facili da digerire per chi non mastica il norvegese. Tutto dopo pochi capitoli appare leggero e familiare, permettendo una lettura spedita e appassionata.

Consiglio questo romanzo a chi ama i thriller ma anche le ambientazioni suggestive.

Dettagli

  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Copertina flessibile: 326 pagine
  • Editore: Youcanprint (26 maggio 2021)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-13: 979-1220337199
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