Genere:
Il movimento del ritorno
Veronica e Astolfo aspettano un figlio. Tancredi è un attore, teme di non avere un passato e cerca la propria idea di Teatro. Arcangelo gioca con i propri pensieri e un giorno inciampa in Maddalena, nella sua giovane vita e nella sua scomparsa. Tutti si sfiorano come le perle di una collana e si incontrano in una città che è molte città. Questa storia di deformazione li costringerà a scegliere che ritmo dare al proprio movimento del ritorno.
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Un intreccio di vite e di difficoltà incentrati in un unico obiettivo. Il modo di ritornare.

Ma ritornare dove? E soprattutto in che modalità? Attraverso questo complesso romanzo vengono analizzate le vite dei protagonisti:Veronica e Astolfo, coppia,all’apparenza felice ma che in realtà nasconde delle fratture ,quali il tradimento da parte di lui. La perdita di un bambino e il tormento di Veronica di questo ultimo avvenimento, porterà la protagonista a un enorme lavoro su se stessa e su ciò che davvero desidera della sua vita.

Abbiamo poi Tancredi,attore di teatro alla ricerca del suo modo di viverlo ,attraverso il tempo. Il tempo inteso come spazio per ritrovare la parte migliore di se stesso e rappresentarla in seguito. Tempo,inteso come disponibilità ad ascoltare con attenzione quello che la persona vuole comunicare, le proprie aspirazioni,i propri sentimenti e le proprie paure. Purtroppo Tancredi non ha trovato queste qualità in Maria, la sua compagna, che si lamenta appunto di questi suoi silenzi , di questi suoi spazi vuoti e così lo lascia.

Abbiamo poi Arcangelo(padre di Veronica) anziano che, nei suoi gesti di vita quotidiana, incontra Maddalena, ragazza bellissima e tormentata, con l’ossessione della sua collana di perle azzurre che la rende forte contro ogni ostilità. Con Arcangelo instaura un rapporto fondato su alcuni dibattiti e conversazioni  riguardanti la vita e l’umanità.

Ma quando a Maddalena le si rompe la collana di perle azzurre ,ecco che inizia l’ intrecciarsi dei flussi di coscienza di tutti i protagonisti. Maddalena scompare e Arcangelo,comincia la sua tormentata ricerca custodendo le perle azzurre che ha trovato nel luogo in cui la donna è sparita. Perle che custodiscono segreti,tormenti e rivelazioni che compongono questa storia.

Parallelamente,a inizio di ogni capitolo,viene raccontata la storia di Adamo ed Eva e del concepimento del primo uomo.

Un romanzo dove le domande che si pone l’uomo, il senso della propria esistenza la fanno da padrona,in cui tutto è concentrato sulle storie tormentate e contrastanti dei protagonisti.

Il protagonista che più ho amato è Tancredi. Tancredi perché ha affrontato il tema dell’empatia e dell’ascolto della persona e dei suoi bisogni che oggi troppo spesso manca. Attualmente viviamo in un mondo dove siamo sempre di corsa, affannati e non ci fermiamo più ad ascoltare davvero cosa le altre persone hanno bisogno,i desideri, le paure. Manca l’ascolto e il tempo. Anche i silenzi sono risposte a domande,ma la compagna di Tancredi,Maria, non ha saputo interpretarli e comprenderli.

L’autrice in questione Irene Gianeselli , giovanissima drammaturga e giornalista ,lascia la sua teatrale impronta in questa storia costellata anche da citazioni musicali che fanno emergere  l’aspetto culturale e sociale dei protagonisti, ma anche di ella stessa.

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