Genere:
Il movente della vittima – Giuseppe Di Piazza
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

 

716tYHUhIuL.jpg

 

Recensione a cura di Gino Campaner (ginodeilibri)

L’ultimo libro di Giuseppe Di Piazza è un romanzo molto interessante e a suo modo originale in cui si fondono realtà e fantasia.

Il romanzo è ambientato nella Palermo dei primi anni 80, quando imperavano note famiglie mafiose con i loro traffici e le loro faide per il controllo del territorio e si cominciavano a contare i primi pentiti sotto la spinta del più noto tra loro: Tommaso Buscetta a cui per questa scelta, venne quasi sterminata la famiglia.

In questo contesto è inserita la storia (di fantasia) il cui protagonista è il giovanissimo giornalista Leo Salinas che si trova a seguire la vicenda  che si svolge in un prestigioso hotel di Palermo.

Un ricco avvocato che vive ritirato in una camera di questo albergo da più di 20 anni, al termine di una partita a carte viene ucciso con un colpo di pistola dal suo cameriere che in seguito si lascia arrestare senza opporre resistenza.

Come mai è avvenuto tutto questo? Cosa nasconde questo gesto? A indagare viene chiamato il capo della squadra mobile Gualtieri con l’ispettore Zoller.

“Il movente della vittima” non è solo un libro giallo ma anche un romanzo di formazione in cui, il giovane protagonista si trova alle prese con scelte importanti per la sua vita divisa tra amici (Fabrizio, Serena), potenziali fidanzate (Lilli, Giulia) e il lavoro di giornalista che adora, sempre con un occhio attento sulla Palermo di quell’epoca con le sue ricchezze e contraddizioni.

Un lavoro a mio modo di vedere molto ben fatto, coinvolgente, con un ritmo sostenuto e un mistero da svelare che ti invoglia a leggere sempre con grande interesse. Un intreccio narrativo ben costruito con flashback ben inseriti che chiariscono a fondo la vicenda. Complimenti all’autore, un libro che consiglio senza remore.

 

Trama

Autunno 1984. È appena scesa la sera nella suite 224 del Grand Hotel Aziz di Palermo. Come ogni giorno l’avvocato Prestia, che lì risiede da oltre vent’anni senza mai uscire, dopo la cena si è regalato la sua consueta partita a carte con Minico, il suo cameriere personale. Una bella partita, combattuta fino all’ultimo. Improvvisamente risuona uno sparo. Tutti accorrono nella camera d’albergo. Le carte sparpagliate ovunque, l’avvocato riverso sulla sua poltrona di velluto, morto. A ucciderlo è stato proprio Minico, che ancora stringe in mano la pistola. Eppure, incredibilmente, il cameriere non fugge. Si fa arrestare e rimane in silenzio. E in silenzio rimane anche di fronte alla polizia, ripetendo senza sosta solo le sue generalità. La notizia arriva presto alla redazione del giornale dove lavora Leo Salinas, detto Occhi di sonno. Leo salta in sella alla sua Vespa e accorre subito, ma le informazioni sono poche. Ma il giovane giornalista non si arrende, gli occhi del killer sono quelli di un giovane ragazzo come lui. Un ragazzo che ama la vita, l’amore, le donne (forse troppo), il mare e la libertà, non la morte e il sangue. C’è qualcosa sotto e solo Leo è in grado di capire cosa.

 

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 302 pagine
  • Editore: HarperCollins Italia (14 marzo 2019)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8869053725
  • ISBN-13: 978-8869053726

 

Dello Stesso Genere...
Giallo
felix77
Bosco sacro

Recensione a cura di Dario Brunetti Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male qualche assassino senza pretese abbiamo anche noi in paese… Cantava

Leggi Tutto »

Lascia un commento