Il mistero di Villa Lamento
1968. Il giornalista italoamericano Paul Cialdini si risveglia in ospedale dopo essere stato in coma: scopre così di aver subito un’aggressione e che la sua ragazza è morta. Nel tentativo di rimettere insieme i frammenti della sua vita e di scoprire l’identità dell’assalitore, si ritrova ospite di Villa Lamento, un inquietante monastero riconvertito in hotel di montagna, chiamato così per gli spifferi che soffiano dalle finestre e che ricordano, appunto, gemiti agghiaccianti. La valle che ospita l’hotel non è meno terrificante: si dice che da vent’anni un assassino, un gigante di oltre due metri, la percorra nottetempo in cerca di vittime a cui spezzare il collo e di cui dilaniare i corpi. C’è forse un collegamento tra i segreti che circondano Villa Lamento e l’aggressione subita da Paul? Per scoprirlo, il giornalista dovrà farsi strada attraverso l’ostilità degli abitanti della valle. Ma ogni mistero sembra celarne un altro ancora più profondo, e ogni passo verso la verità sarà più pericoloso del precedente…
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Bisogna conoscere l’oscurità del male, il lato profondo delle tenebre che conduce nell’abisso e poi il risveglio, gli occhi che si aprono e guardano qualcosa di indefinito come se vedessero una luce fioca con quei colori che acquistano pian piano tonalità.

Poi ci sono quei lontani ricordi, un monastero sconsacrato trasformato in un hotel di montagna con gli spifferi che soffiano attraverso le finestre ed emettono un suono che sembra quasi un lamento e infine c’è lui, il mostro.

Quel che può sembrare fantasia è realmente avvenuto al giornalista italo americano Paul Cialdini che si trova in un letto di ospedale e si è appena risvegliato dal coma.

Dovrà ricomporre i tasselli di un puzzle dall’incastro perfetto e scoprire chi ha ucciso la sua ragazza Alysha.

Ma bisognerà recarsi a Villa Lamento, un luogo inquietante dove aleggia un’aria sinistra e terrificante.

C’è un hotel all’interno di una valle dove si aggira un gigante alto più di due metri che ha rotto l’osso del collo e preso a morsi dei corpi di giovani vittime. Urla strazianti che si confondono con il lamentarsi del vento. Gemiti che sanno di morte.

Benvenuti nel nuovo romanzo del maestro del brivido Roberto Carboni che mescola come sempre gli ingredienti giusti per offrirci una storia ad alta tensione.

Nella parte iniziale del testo, l’autore focalizza l’attenzione sulle amnesie del protagonista, quei vuoti mentali da dover riempire attraverso l’inconscio dettato da eventi brutali, come l’omicidio che ha colpito la sua ragazza e l’istinto che lo porterà nella cosiddetta valle oscura.

Qui ci troviamo nell’ambientazione in cui si sviluppa la storia, proprio la valle diventa il teatro degli orrori e poi l’hotel in cui si alternano luci ed ombre e dove si nascondono orribili segreti che appartengono a un passato molto lontano.

Una storia dove il noir accoglie la meccanica del giallo, scorre lineare, fluida fino a quando paradossalmente il lettore insieme al suo protagonista non apre gli occhi per scoprire che lo attende un’indagine piena di insidie e trabocchetti come se fosse di fronte a una vera e propria partita di scacchi.

Carboni sceglie di ambientare il romanzo nel 68, periodo in cui si manifesta il complesso rapporto tra la protesta studentesca e il sistema di mediazione politica. L’Emilia come molte regioni d’Italia sarà particolarmente interessata.

Ma in Emilia ci sono quei posti di alta montagna che sembrano sperduti, abbandonati e ci sono storie di fantasmi o di lupi mannari che si aggirano di notte e infine abbiamo chi ce le narra, come Roberto Carboni che ci conduce verso le paure più ancestrali o quei labirinti della mente umana.

Ogni romanzo potrebbe avere la sua colonna sonora, ma qui bastano il suono di un carillon o il forte rumore del vento che emette il suo incessante pianto o lo stridere di una porta che si apre leggermente facendo entrare una flebile luce per essere catapultati in una realtà vivida e spettrale con un’atmosfera da film horror.

Capitoli brevi ricchi di intensità che offrono il giusto pathos, personaggi enigmatici e reticenti ben caratterizzati e poi c’è l’hotel che lentamente risucchierà l’energia del corpo del nostro protagonista avvolto in quel gioco di ombre.

L’ineluttabile mistero della psiche umana è qualcosa che affascina da tempo l’ottimo Carboni, attraverso la sua vasta conoscenza consolida il percorso di scrittore, ma soprattutto di studioso. I suoi romanzi lo portano a esplorare i comportamenti e i lati oscuri della mente con la saggezza di sapersi mettere sempre in gioco, le storie diventano frutto di ricerca e approfondimenti e vanno a rendere sottile la linea di confine che separa la fantasia dalla realtà.

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felix77
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