Il Memoriae
In un prossimo futuro, il Memoriae – un chip a impulsi elettronici installato su un bracciale – consente di recuperare ricordi sopiti da tempo, arrivando fino alla vita fetale. La polizia di Roma decide di adottarlo come strumento investigativo per ascoltare i testimoni oculari di casi irrisolti. Nel frattempo le strade della capitale sono terrorizzate da un serial killer che sceglie le sue vittime in base al colore delle loro anime. Il Memoriae comincia a dare i suoi frutti e alcuni criminali vengono arrestati. L’efficacia del bracciale e il suo enorme potenziale spingeranno i produttori a metterlo in commercio anche per la gente comune. Compare però un inquietante effetto collaterale: “le resistenze”, che perseguitano l’utilizzatore dentro e fuori il ricordo. Sulle tracce del serial killer, l’ispettore Tommaso Corradi dovrà combattere contro l’assassino, le resistenze e l’ombra pressante della moglie defunta, in una battaglia fisica ed emotiva che metterà a dura prova il suo equilibro.
Dimenticare, a volte, è sopravvivere
cproietti
Penna Leggendaria
Claudia Proietti
Claudia Proietti nasce a Roma nel 1985. Appassionata lettrice di gialli, noir e thriller, è laureata in Lingue Straniere. Pubblica molto giovane L’Alba della notte, un dark romance dalle tinte gotiche. Per anni accantona la scrittura creativa, ma collabora con diverse riviste online. Nel 2021 pubblica Imprese (im)Possibili di Animali Straordinari, raccolta di fiabe illustrate, nel 2022 il romanzo fantasy 2042 (PAV Edizioni) e il romance Parlami di me (Kdp). Nel 2023 esordisce nel noir con La coscienza del male che ottiene la menzione della giuria al Premio Nabokov 2024 sezione crime, il secondo posto al Garfagnana in Giallo 2024 (sezione “giallo classico”) e la menzione speciale al Festival Giallo Garda 2024. Molti suoi racconti sono presenti in antologie. Tra i riconoscimenti più importanti ci sono il premio al miglior racconto inedito al Garfagnana in Giallo 2023, la menzione giuria al Premio Moby Dick 2023 e il terzo posto al Mystfest Gran Giallo di Cattolica 2024. Cura la collana GiallOscuro (giallo e noir) di PAV Edizioni. Ha co-condotto la rubrica L’altro occhio nel programma Tra il dire e il male (CusanoTV). A novembre 2024 uscirà il suo secondo noir. È sposata e ha due bambine. Si occupa di ragazzi con DSA e ADHD. Ama il disegno, la pittura e la psicologia criminale.

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Dimenticare è indispensabile esattamente come ricordare. Dimenticare, a volte, è sopravvivere.

Questo è il mantra che la lettura de Il Memoriae suscita nel lettore. In realtà, dovrebbe essere una filosofia già acquisita nel corso della nostra vita, tra esperienze più o meno belle e più o meno brutte.

Tuttavia, in linea generale, tutti, almeno una volta e anche solo per curiosità, abbiamo desiderato di poter ricordare fatti e avvenimenti che, pe forza di cose, la mente lascia scivolare via negli archivi più nascosti della nostra memoria. Dimenticare dettagli e gesti di persone care andate via, e i momenti con loro vissuti, è il terrore di chiunque, sebbene la Natura ci obblighi a farlo, anche per lenire il nostro dolore. In quante circostanze, però, ricordare sarebbe, al contrario, utile e indispensabile?

Ecco la risposta!

In un futuro non troppo lontano, un innovativo dispositivo elettronico fatto come un bracciale, dall’evocativo nome di Memoriae, permette proprio di andare a recuperare ricordi molto lontani nel tempo, fino addirittura all’età fetale. La Polizia utilizza questo miracoloso accessorio per risolvere vecchi cold case e interrogare in modo decisamente più duttile i testimoni oculari.

L’ispettore Tommaso Corradi, vedovo da dieci anni con una figlia di quindici, è uno dei pochi scettici riguardo all’utilizzo del dispositivo poiché, crede, violi i naturali processi di rimozione che la mente innesca.

Tuttavia, la portata di vantaggi che il Memoriae porta con sé è talmente grande e “rumorosa” che il suo utilizzo viene addirittura esteso a chiunque e viene messo in commercio con un boom di vendite.

Parallelamente, un serial killer schizofrenico, con un passato clinico, comincia a operare scegliendo le sue vittime in maniera molto particolare.

L’uso del Memoriae si diffonde a macchia d’olio e le persone arrivano ad abusarne. Questa forzatura dei processi naturali genera le Resistenze, una sorta di difese psichiche che, però, non difendono affatto, provocando una serie di problemi che impattano violentemente sull’ordine pubblico e sulla società, con conseguenze quasi catastrofiche.

In una situazione che degenera in senso generale, Corradi si ritrova coinvolto in una questione familiare che diventa, suo malgrado, di vita o di morte e che sbaraglierà, mettendoli in seria discussione, tutti i suoi principi e i suoi valori.

I contenuti di questo romanzo, difficilissimo da catalogare vista la sua natura variegata (elementi distopici, thriller, mistery e fantasy) sono molteplici e possiedono altrettante sfumature.

C’è una forte morale che, pur lasciata intuire abbastanza presto, si sviluppa in una serie di motivazioni, aggiuntive e più profonde. I quesiti che vengono generati nella mente del lettore si declinano in mille domande e perplessità che, tuttavia, non è possibile soddisfare con risposte e rassicurazioni precise.

In tutto questo, si indentifica la grande abilità dell’Autrice che, oltre ad avere un’enorme competenza al livello di materia psicologica – dimostra di saper intrecciare anche gli elementi thriller e mistery con una certa maestria.

L’identificazione che il lettore è chiamato ad avere non si limita soltanto al protagonista, anche i personaggi-satellite pretendono di essere capiti e giustificati, poiché i dilemmi tra istinto e ragione e quello tra etico e funzionale, in questo romanzo sono posti con estrema destrezza.

Particolare rilevanza va, inoltre, al ritmo serrato della narrazione e all’ottima gestione degli elementi distopici e fantasy che non vengono mai percepiti forzati o esagerati, ma come portanti e funzionali.

Letizia Sebastiani non è nuova a cambi o fusioni di generi, annoverando, nella sua ricca produzione, romanzi di svariata – e sempre valida – natura. È innegabile, però, che con il Memoriae tocca forse l’apice della sua bravura, senza dubbio destinata a evolvere ancora e ancora.

Davvero un romanzo originale e una lettura caldamente consigliata.

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