Un esordio veramente eccezionale, Ludovica Elder ha scritto un romanzo che consiglio di leggere , una scrittura appassionata, mai barocca e ridondante ma diretta e precisa.
Una storia d’amore e amicizia che non cade mai nella banalità o in cliché di genere, un romanzo storico che ci porta in una parte del nostro paese e della nostra storia che personalmente conoscevo poco.
Siamo tra la fine della I guerra mondiale e l’ascesa di Mussolini, un momento storico delicato e complesso per la nazione e ancora di più in quella parte di Italia che era ed è di confine, con tutte le difficoltà e contraddizioni che la condizione geografica e culturale comportava e comporta.
L’avvento del fascismo che pian piano si insinua nelle vite e nelle istituzioni, senza che se ne potesse percepire appieno la pericolosità e la degenerazione umana e storica che avrebbe portato.
La condizione della donna, che all’inizio del ‘900 non godeva ancora di diritti come quello del voto che anzi Mussolini eliminò e che l’Imperatore aveva concesso, su delega, al marito.
In questo romanzo, dove si narrano le storie di Antonia, Giacomo e Vittorio ma anche di Rosalba, tutti questi temi storici e sociali sono sempre ben presenti quando non in primissimo piano ed è questo che rende il romanzo forte, potente, interessante e immersivo perché la scrittrice ha la capacità di portare. ognuno di noi in quel momento storico e farlo vivere pienamente attraverso Antonia e la sua storia di donna che in un’epoca complessa sa essere forte e mai passiva.
Leggetelo e anche voi vi innamorerete di questa Autrice che mi auguro possa regalarci ancora tante, nuove, appassionanti storie.


