Globesity. La fame del potere
Un giovane e inesperto ricercatore viene coinvolto nel progetto di un gruppo di scienziati criminali con base a Cipro. Al centro del complotto internazionale ci sono gli interessi economici delle multinazionali alimentari che producono cibo spazzatura, una nuova minaccia spietata e globale. Il giovane, chiamato a studiare gli effetti sulla salute della dieta mediterranea, patrimonio universale dell’umanità, è affiancato da un collega più esperto e insieme iniziano un viaggio fra vari Paesi del bacino del Mediterraneo che li porterà ad attraversare rocambolescamente il Nord Africa, fra brulicanti suq e ristoranti tradizionali, rapine e inseguimenti stradali, carovane di migranti e laboratori chimici. In un susseguirsi di pericoli incalzanti che li spingerà fino al Nord America, il disegno si farà chiaro e il mondo sarà a un passo dal collasso, impartito da quanto di più vitale maneggiamo: il cibo. In un momento la prospettiva cambia totalmente: il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto potrebbe succedere.
…”Ma lei è un ricercatore o un investigatore?” Mi rispose sornione: “Che differenza c’è?”
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Leggere fa parte del mio mondo, del mio modo di essere, ma non è l’unico interesse che coltivo, a metà fra l’interesse personale e quello professionale mi occupo anche di cibo, di cucina. Sarà anche per questo che “Giallo e Cucina” è diventata la mia casa. Capirete quindi che vagando in biblioteca, alla ricerca di qualcosa da leggere, “Globesity, la fame del potere. Food thriller” non poteva che accendere la mia curiosità. Primo romanzo di Andrea Segrè, professore di Economia circolare e Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, fondatore del movimento “spreco zero” in Italia e in Europa. Del prof. Segrè ho letto molto e quindi grande è stata la mia sorpresa trovandolo autore di un thriller. Mentre aspettavo l’inizio di una presentazione ho iniziato subito a leggere.

Giorgio Piani, il protagonista del romanzo è laureato in Antropologia Culturale ed è dottorando di ricerca nel corso di Nutrizione umana e cultura alimentare, alla fine del primo anno deve scegliere l’argomento per la tesi e dopo aver partecipato a un seminario con un docente statunitense, il prof. Green, decide di ripercorrere gli studi fatti dal fisiologo americano Ancel Keys sulla dieta mediterranea. Incoraggiato anche dal suo tutor che lo invita ad andare sul campo, Giorgio pianifica un viaggio di studio con prima tappa Cipro, dove ha la possibilità di conoscere una ricercatrice, la Dr.ssa Elif Demir, della quale subisce il fascino e che gli fa una proposta che per la sua ricerca è irrinunciabile. Inizia da lì un’avventura che porterà il giovane ricercatore in giro per il Nord Africa, in Spagna ed infine negli Stati Uniti. Insieme a Pablo Garcia, un collega esperto e facente parte del gruppo di lavoro della dr.ssa Demir, è vittima di una serie di situazioni che non capisce del tutto, che lo costringono a modificare i suoi piani e lo mettono in pericolo. Negli Stati Uniti mentre si reca dal prof. Green ci sarà un finale al cardiopalma, inatteso, che è tutto da leggere.

Il passaggio del prof. Andrea Segrè dai saggi al food thriller non ha modificato la chiarezza della sua scrittura. Lettura piacevole e veloce, nelle pagine del libro succede di tutto e stando alle parole del prof. Segrè anche nella realtà quanto descritto potrebbe succedere. Consigliato per la trama ma anche se ci si interessa di cibo e salute.

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