Genere:
Donne smarrite, uomini ribelli – Paolo Bianchi
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Trama

Emilio Rivolta, cinquant’anni, affetto da una sindrome bipolare di tipo due, rievoca la fine dell’amore con Elisa, una giovane intellettuale molto politicamente corretta con la quale, tra alti e bassi, ha passato l’ultimo anno. Leccandosi le ferite, si chiede se la loro storia non sia finita anche per ragioni ideologiche. Per reazione, si butta in avventure con altre donne: Rosa Lee, strampalata coreana conosciuta in una app di incontri; Dolores, con cui fugge alle Canarie; Orsola, cassiera di supermercato dai giorni tutti uguali; Ondina, giovane autodistruttiva, timida e talentuosa, che tra crolli e ricoveri compare e scompare a intermittenza… Tutte, per differenti ragioni, gli sembrano smarrite e infelici. Nevrotiche e fuori contesto nella realtà metropolitana. Compresa la sua più cara amica, che ha perso la testa per un uomo brillante, ma narcisista e manipolatore. «Donne smarrite, uomini ribelli» è un’opera spietata sulla difficoltà di costruire rapporti solidi e duraturi nella società liquida di oggi. Racconta la lotta per ritrovarsi nella realtà quotidiana degli affetti. Un romanzo di formazione sentimentale, dove le relazioni oscillano fra euforia e depressione, ma la lotta fra i sessi cerca sempre di ricomporsi in una visione di comune speranza.

Voce di Roberto Roganti

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Recensione a cura di Maria Grazia Talarico

Scritto in prima persona dal protagonista Emilio Rivolta, “Donne smarrite, uomini ribelli” narra il male della società e il male di Emilio, la difficile situazione sentimentale di un uomo bipolare che cerca amore disperatamente, la solitudine capace di ampliare i disagi psichici e quelli del cuore. Il difficile connubio tra alcol e medicine fa intuire l’incapacità di prendersi cura di se stessi e degli altri. L’autore parla attraverso le righe del romanzo del disagio di un periodo storico, come il nostro, dove i rapporti sociali sono complicati e quasi inesistenti. Una lettura difficoltosa per i sensibili ma formativa per rendersi conto che la vita non è una rosa senza spine ma molte volte è solo un gambo con spine. La ricerca d’affetto del protagonista risiede nel trovare l’amore, prima con Elsa, ma quest’amore si trasforma in ossessione quando lei lo lascia. Un nuovo incontro per Emilio gli darà ciò che cerca? Come su un palcoscenico nel romanzo di Bianchi si alternano donne e uomini che vivono le loro battaglie con aspettative, sogni e problematiche. Lo specchio di una società dolorosa e dolorante che alterna gioia, apatia e infelicità cronica.

Tratto dal romanzo:

“Trovandomi a vivere di una piccola rendita, solo, a cinquant’anni, non mi restavano che le preoccupazioni della salute e dell’amore. Non avevo famiglia e non avevo donne. Da più di un anno curavo una sindrome bipolare di tipo due con un cocktail di farmaci. Per via di quei farmaci il mio carattere era migliorato, ero meno aggressivo, meno altezzoso e non alzavo più la voce. Lamotrigina e Quetiapina mi avevano reso più tranquillo e più mite, e solo in casi ormai rarissimi l’Alprazolam mi calmava e mi faceva dormire meglio.”

Dettagli

  • Genere: narrativa
  • Copertina flessibile:280 pagine
  • Editore:Cairo (18 ottobre 2018)
  • Collana:Scrittori italiani
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8860529328
  • ISBN-13:978-8860529329
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