Cultrash. Tappeto rosso sangue
Venezia, Festival del Cinema. Tra le location più rinomate e le star più famose del panorama mondiale, si fa silenziosamente strada la vendetta di Claudio Modica. La sua segreta ira ha per oggetto Eugene, noto anche come il Re Sole, e per portare a compimento la missione nasconde la sua vera identità rivestendo il ruolo che spettava all’amica Andrea. Diventa così uno dei fotografi ufficiali della linea editoriale Fame Hungry, lavorando con i diversi membri della redazione. Party esclusivi e red carpet luccicanti sono solo alcuni dei set in cui si dispiegano ingiustizie e malessere sociale, tutti sembrano meritare la punizione che Claudio ha in serbo per loro. Sangue, sesso e segreti si dimostrano elementi imprescindibili di questo script cinematografico che rivela un mondo marcio e corrotto, un mondo degno del supercattivo che ora si aggira per il Festival e che sta scatenando una vera e propria epidemia. Di giorno fotografo delle star, di notte giustiziere solitario. Pestilenza non risparmia nessuno. E l’Apocalisse è appena cominciata…
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Cultrash tappeto rosso sangue è il nuovo romanzo dell’autore palermitano Vincenzo Sacco uscito per Spazio cultura edizioni.

Ritroviamo il personaggio di Claudio Modica, già noto ai lettori nella precedente opera pubblicata nel 2018 sempre per la stessa casa editrice dal titolo Il ragazzo che non voleva morire.

Venezia è l’ambientazione suggestiva che accoglie tutti gli anni il Festival del Cinema con le star più famose del panorama mondiale. In questa location vi è pure il protagonista Claudio Modica sotto falsa identità che corrisponde ad Andrea Gasser, sua amica e che gli tocca prendere il suo posto per portare a termine una missione che si trasformerà in una vera e propria vendetta nei confronti di Eugene, detto il Re Sole, figlio della vice direttrice della Fame Hungry.

Ma alla Fame Hungry non hanno mai visto e conosciuto Andrea(nome che può essere sia femminile che maschile) e Claudio può insediarsi con facilità e diventare il fotografo ufficiale della linea editoriale andando così ad interagire con diversi membri della redazione.

Claudio con fare camaleontico avrà la grande capacità di adattarsi a ogni situazione, mimetizzandosi nelle interazioni sociali che gli consentono di avere gioco facile sulle prede e trasformarsi soprattutto di notte in giustiziere solitario denominato Pestilenza.

Pestilenza è uno dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse che sta a indicare distruzione, con la morte che arriva all’ultimo momento e quando meno te l’aspetti. Ed è la sorte che Claudio riserverà alle sue vittime avvalendosi della malattia di cui soffre e che non gli dà scampo.

Claudio vuole godersi ogni istante portando a termine la sua missione in un mondo ovattato e dove niente è come sembra. Dietro il culto dell’apparire tra party e red carpet regnano ingiustizie dettate da un malessere sociale che sfocia in risentimento, rabbia e vendette personali.

Sacco grazie a uno stile di scrittura chirurgico, dà al suo personaggio una figura ambivalente che spicca nella sua complessità diventando protagonista e antagonista al tempo stesso, assumendone una dimensione da cattivo ispirandosi ad archetipi cinematografici famosi. Questo aspetto lo rende imprevedibile e sfuggente agli occhi del lettore

Cultrash tappeto rosso sangue un thriller apocalittico con delle venature molto pulp in un cocktail che miscela alla perfezione azione, suspence ed erotismo.

Non siamo abituati a storie raccontate da cattivi, immaginatevi un film con un Joker o un Hannibal Lecter come voce narrante, cosa sarebbe? Qui ci ritroviamo un Claudio Modica che si rispecchia in Eugene e ne diventa il suo acerrimo nemico con l’obbiettivo di mettere a nudo una società corrotta schiava di un sistema marcio. Venezia sarà lo scenario giusto affinché si compia l’Apocalisse.

Le 568 pagine scorrono fluide e non devono spaventare il lettore che sarà proiettato in un’opera visionaria, un lungo viaggio psichedelico nel mondo cinematografico.

E allora non ci resta che dire: benvenuti a bordo!

 

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