Genere:
I due esorcisti
Susan Garth è una ragazza perbene: occhi limpidi, capelli biondi, brava a scuola, tutte le domeniche a messa… Almeno fino al giorno in cui comincia a comportarsi in maniera insolita e alla chiesa non riesce più nemmeno ad avvicinarsi, o alla notte in cui si spoglia di fronte al vecchio parroco e gli affonda le unghie nella gola… Gli anni Sessanta stanno sbocciando, e i preti ormai confidano più spesso nella psichiatria che nella demonologia, ma non il vescovo Crimmings, convinto che dietro quello sguardo apparentemente innocente si nasconda il Principe delle Tenebre, il Diavolo in persona. A Susan non serve un bravo psicologo, bensì un esorcismo in piena regola e, per eseguire il rito, il prelato chiede aiuto al nuovo parroco, padre Sargent, un giovane e disinvolto prete dalla mentalità aperta e la passione per il brandy. Insieme, i due esorcisti, in un crescendo di tensione e violenza, affronteranno l’oscurità che tormenta la ragazza. Ma un’altra sconvolgente verità attende di essere rivelata. Perché se il Male ha un solo nome, può avere molti volti…  
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Un dialogo tra due preti. Qualcosa di strano emerge fin da subito dal loro scambio di parole. La pacatezza della conversazione che avviene in un ambiente sacro nasconde qualcosa di misterioso…

Inizia con questo mood I due esorcisti di Ray Russel, un romanzo che cattura il lettore fin dalle prime pagine e lo invita ad entrare in una nuova dimensione. Confesso di averlo letto in poco più di due ore. I punti di forza della penna di Russel sono molti, a cominciare dalla forte empatia che si stabilisce subito con padre Sargent, un uomo con tanti contrasti interiori. Un prete con la passione per l’alcol, un uomo di fede estremamente razionale, che cerca una spiegazione scientifica e terrena degli accadimenti.

Il romanzo affronta tematiche molto forti, da un punto di vista etico e morale. Mentre le pagine corrono via veloci, la mente del lettore si popola di domande a cui è difficile dare una risposta. Una su tutte: quanto è importante il segreto professionale di fronte ad una macabra verità?

I due esorcisti racconta di avvenimenti attuali, che popolano le pagine dei quotidiani con una chiave di lettura che ha un sapore antico. Uno scontro tra sacro e profano con l’abilità, da parte di Russel, di non esprimere giudizi, lasciando al lettore la possibilità di analizzare vari punti di vista sul tema.

Altro punto di forza del romanzo è il contrasto tra i due personaggi principali, che non è solamente generazionale, ma che offre uno spunto di riflessione sul rapporto dell’uomo con la fede.

La pratica dell’esorcismo funziona in maniera egregia come espediente per alimentare il mistero e per confondere le idee al lettore che, mentre si troverà ad assistere alla lotta contro il diavolo, vedrà affiorare lentamente una sconvolgente verità.

Anche l’ambientazione della storia che si svolge nel contesto di in un piccolo paese, in cui le voci corrono veloci, arricchisce la trama creando un equilibrio precario che può sconfinare da un momento all’altro nello scandalo.

Le note finali dell’autore sono poi l’ultima perla che la lettura de I due esorcisti vi regalerà: un aneddoto che descrive alla perfezione lo stato d’animo in cui vi troverete al termine della lettura.

Vi invito ad andare in libreria a prendere una copia di questo romanzo che attraverso la prosa cattura l’attenzione del lettore, ma allo stesso tempo, attraverso le sue tematiche, è in grado di logoragli l’animo.

 

 

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