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Corri – Dall’inferno a Central Park di Roberto di Sante
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Un uomo precipita dal quarto piano. La sola scelta che gli è rimasta per smettere di soffrire. Mentre cade esprime l’ultimo desiderio. Il suo corpo si blocca a pochi centimetri dal suolo. Un filo di luce scende dall’alto, lui ci si aggrappa e prova a fuggire dal pozzo buio che lo ha inghiottito: la depressione. Aldo Amedei è un giornalista di successo che ha perso tutto. Anche i sogni. Il passato è rimpianto, il presente è popolato da mostri e fantasmi, ma lui prova a seguire quel filo, quel folle desiderio che lo aveva tenuto in vita: correre la maratona di New York. Non sa nemmeno perché lo ha espresso, lui che prende la macchina anche per fare cento metri. Comincia a correre, come un evaso braccato dai suoi incubi. Cade, si rialza. Cade ancora e si rimette in piedi. E ogni volta fa sempre più male. Ma lui non molla. Per amore e con l’amore di Teresa, la sua giovane compagna. Sputando l’anima lungo strade piene di fatica, angeli e avvoltoi. Tornando alla vita, alla passione, ai sogni. Con l’aiuto di un medico viaggiatore, un coach inaspettato e un nipote più folle di lui. Diventando un altro, stampando altri nel cuore. Tra risate, sorprese e nuove emozioni. Ma i suoi nemici non mollano, lo inseguono decisi a riportarlo nel pozzo. Tutto torna ancora in gioco, nell’ultima sfida, tra la vita e la morte: 42 chilometri e 195 metri. Contro vento e contro tutto. Dall’inferno a Central Park.

Recensione a cura di Livia Frigiotti

Aldo non vuole più vivere. Non ci riesce, la paura lo pietrifica e lo ha svuotato del tutto.
Ha un amore grande al suo fianco: Teresa, ma non basta. Lei è l’ultimo filo a cui resta legato. Solo per amore suo non lo reciderà.
Teresa sa che ogni giorno deve essere la sua forza, e che il loro grande amore li salverà entrambi.
Nonostante sia tanto più giovane di Aldo, Teresa ha una forza e una resistenza enormi. Non vuole vederlo sfiorire, non vuole che scelga di morire.

Ma i suoi maledetti avversari, quei demoni nella testa, lo portano sempre più giù, in un pozzo buio, nell’incubo della paura del fallimento. Lo portano verso un uomo che non riconosce più.
in un abisso dove l’unica soluzione sembra quella di farla finita e presto.

Un giorno, però, scoprirà che dentro di sé, nascosto in un angolo recondito c’è ancora un briciolo della sua volontà di reagire.

Nelle sue giornate senza fare nulla lo accoglie il grande parco di Villa Torlonia a Frascati, frequentatissimo dai runner e da chi vuole tenersi in forma stando nel verde della natura. Abbastanza lontano da smog e traffico. Un luogo dove le persone inseguono le proprie passioni.  In principio però, questo interesse per la corsa gli sembra una sciocchezza, una cosa inutile, fino a quando per scappare dai suoi aguzzini personali e da sé stesso, inizia a correre.  Senza energia solo con una forza d’animo sconosciuta, senza saperlo fare, in bilico sull’orlo di un precipizio.
Corre senza fermarsi e si accorge che dopo qualche giro della villa prova un senso di soddisfazione che non ricordava da tanto tempo.  Correndo in modo scoordinato, a rischio di farsi molto male, scopre che ce la può fare e può andare oltre i propri limiti, capisce che non tutto è finito.  Vede una lucina in fondo a quel pozzo e inizia una lenta e difficile risalita.  Si fa aiutare tecnicamente da chi ne sa più di lui, si iscrive a una associazione locale di amanti della corsa e della maratona.
Inizia un percorso di crescita e cambiamento, torna a combattere. In tutto questo ricomincerà a vivere e a lavorare.  Con enormi difficoltà e sempre con la paura di ricadere nel pozzo, si darà un obiettivo e grazie a quello e a tutte le persone che improvvisamente ha intorno ad aiutarlo, vorrà fortemente gareggiare nella Maratona di New York.

Scoprirà che la malattia della depressione si può combattere. Bisogna credere davvero in qualcosa, mirare a un risultato e percorrere quella strada per sentirsi meglio, improvvisamente in pace con sé stessi e in armonia con il proprio mondo.
Roberto di Sante, l’autore, ne ha fatto un mantra, perché è lui Aldo, e ha vissuto tutto ciò che ha raccontato. Ha lottato per non morire, ha intensamente voluto raggiungere quel traguardo, soprattutto quando ha capito che gli avrebbe dato speranza.
I personaggi che troviamo tra le pagine esistono davvero e sono stati parte della sua rinascita.
Oggi è un maratoneta, conosce moltissime persone e ha sempre un sorriso coinvolgente sul volto.  Il suo modo di scrivere è proprio come il suo sorriso: ritmi brevi di una vita vissuta, scanditi rapidamente. Sa bene che la sua vita, in poche sagge parole, può essere un esempio almeno per qualcuno.  Ora sa che si può fare, si può uscire dall’inferno e correre fino a Central Park.

Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 144 pagine
  • Editore: Ultra (22 marzo 2018)
  • Genere: Narrativa
  • Collana: Ultra novel
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8867766929
  • ISBN-13: 978-8867766925

 

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