Genere:
Corpi di passaggio – Andrea Cedrola
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

91cQBNp uuL

Trama

Roma, 1953. Ines Astarelli è una ragazza come tante, figlia ventunenne di un falegname del Salario, prossima al matrimonio. Quando un giorno esce di casa senza dire dove va, nessuno si preoccupa, di certo sarà di ritorno entro l’ora di cena. Non vedendola rientrare, però, i famigliari cominciano a cercarla e poi avvisano Mariano Palumbo, il fidanzato poliziotto di stanza al Sud, che arriva appena in tempo per riconoscere un corpo ritrovato senza vita sulla spiaggia di Torvaianica, a pochi passi dalla riserva di caccia della Capocotta. Su quella riserva girano voci di festini a cui partecipano politici, uomini d’affari, attori, nobili e ragazze che si prostituiscono, festini a base di droga e sesso. Gerardo Conforti non è tra gli invitati, è solo l’autista di un principe, da quando è scappato a Roma per salvarsi dalla vendetta di Augusto Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista. Non appena capisce che dietro la morte di Ines Astarelli potrebbe esserci proprio Augusto, il suo nemico giurato, Conforti comincia a raccogliere indizi per incastrarlo e liberarsi per sempre dalla sua ombra. Ambientato nella Roma degli anni Cinquanta, delle automobili di lusso, delle riviste patinate e delle prime star, di via Margutta e dei locali del centro, “Corpi di passaggio” dispiega un’indagine ispirata al caso Montesi, il primo caso giudiziario a rivelare nel nostro paese il legame tra soldi, potere e politica, un legame destinato a segnare il secondo Novecento.

Recensione a cura di Alessandra Alioto

Non è solo un giallo, questa nuova fatica di Andrea Cedrola, è soprattutto un viaggio nel torbido dell’Italia degli anni ‘50.

I non più giovani ritroveranno il ricordo del crimine Montesi avvenuto a Roma nel 1953, che tramortì gli italiani, scoperchiando un mondo in cui droga, prostituzione, soldi, politica e potere, rigorosamente a braccetto, la facevano da padroni.

Ines Astarelli viene ritrovata senza vita sulla spiaggia di Torvajanica, non del tutto vestita, insomma il macabro delitto di una ragazza come tante.

La famiglia della ragazza, padre, madre e sorella, è sconvolta dal dolore. Anche il fidanzato poliziotto Mariano Palumbo non si capacita della triste fine della sua donna.

Mentre i componenti della famiglia, e in particolare lo zio Vincenzo, propendono per la tesi della disgrazia, Palumbo parla di omicidio e perlustra la zona della  riserva di caccia Capocotta per vederci più chiaro. Alcune fotografie della ragazza con un uomo, entrambi nudi su un letto, sono recapitate alla famiglia in forma anonima. Fotografie che il fidanzato ha scelto di non far vedere a nessuno.

Nel testo si alternano capitoli ambientati negli anni ‘50 ad altri che si riferiscono ai giorni nostri.

Gerardo Conforti, ai tempi autista di un principe,  più volte aveva accompagnato quest’ultimo in un casolare della riserva dove si tenevano festini a base di droghe e sesso, ai quali partecipava la crema della società romana.

Un giorno il Conforti, ormai molto vecchio, decide di raccontare gli episodi incresciosi della sua vita alla nipote Katia di quarant’anni. I ricordi si susseguono così come i crimini di Gerardo ancora da confessare.

Conforti è stato un uomo coraggioso che si faceva giustizia da solo, arrivando al punto di uccidere se la decisione gli fosse apparsa giusta. Anche la vicenda di Ines fa parte della sua triste esistenza, lui si è adoperato a dimostrare che Augusto Trovatore è colui che ha provocato la morte di Ines: Trovatore è da sempre l’ossessione di Gerardo Conforti.

Tra nonno e nipote il dialogo è privo di fronzoli, l’uomo racconta e la donna ascolta.

Gli anni ricordati e ben descritti da Gerardo costituiscono una ricostruzione precisa di Roma degli anni Cinquanta.

L’autore ha ben descritto, con ricchezza di dettagli, i personaggi della storia, attraverso le loro azioni e i loro silenzi. L’alternarsi dei due periodi storici, così lontani tra loro, può a tratti disorientare, di certo i lettori più in là con gli anni avranno piacere nel ricordare quei tempi passati, nei quali gli Italiani si scontrarono con una realtà di crimine e corruzione della quale non andare fieri.

Lo stile dell’autore è semplice, ma rigoroso e a tratti schematico. Una bella lettura per gli amanti del genere.

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 332 pagine
  • Editore: Fandango Libri (6 giugno 2019)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8860443970
  • ISBN-13:978-8860443977
Dello Stesso Genere...
Giallo
ecarta
Omicidio a Carloforte

L’odore di croissant e l’aroma del caffè gli avvolsero lo stomaco. “Come fa un uomo a iniziare la giornata senza aver fatto la colazione?” Trasse

Leggi Tutto »
Noir
etodaro
Il male che fa bene

RECENSIONE a cura di Edoardo Todaro Essendo  rimasto colpito, positivamente, nel leggere “ IO NON SONO COME VOI “ e “ ROSSO NOIR “ mi

Leggi Tutto »

Lascia un commento