Controcanto – Sonia Sacrato
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Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

Controcanto – Sonia Sacrato

Trama

Sono trascorsi sei mesi dalla conclusione dell’avventura che ha visto Cloe affrontare un “cold case” tra le montagne Bellunesi e dibattersi tra due possibili relazioni. Ora gli amori sembrano essere evaporati e Cloe, insieme all’inseparabile gatto Pablo, si trova nella sua amata Torino per trascorrere quella che si preannuncia come una torrida estate. Ma dove c’è Cloe non può esserci tranquillità e, incuriosita dalla storia di un violino “vagabondo”, comincia a indagare insieme ad Alex, nipote della cara amica che la ospita. La sconclusionata e improbabile coppia di “detective” si mette al lavoro per seguire le tracce lasciate dal misterioso violino ma, nel fare questo, si imbatte in situazioni che si riveleranno estremamente pericolose anche per la loro stessa vita. Tra drag Queen, abusi edilizi, echi della tragedia del cinema Statuto, squallidi personaggi e, forse, un nuovo amore, sarà ancora il gatto Pablo a doverci mettere lo zampino…

Recensione a cura di Paola Varalli

Avevo apprezzato il primo giallo della Sacrato “La mossa del gatto” e ho letto con piacere questa sua nuova fatica letteraria. La protagonista, Cloe Damiani, è una professoressa di storia dell’arte, curiosa e votata all’ironia; ama i giochi di parole, ama profondamente Torino e ha una incontenibile propensione a infilarsi in storie sbagliate, sentimentali e non. Ci risulta subito simpatica, e la penna scorrevole dell’autrice ce la fa amare con i suoi commenti sopra le righe e le battute strampalate. Il fatto che si aggiri con un coltellino negli stivali, poi, se mai il personaggio non ci avesse convinto dall’inizio, ci dà il colpo di grazia e non riusciamo più a mollarla fino all’ultima riga.

La storia funziona, i dialoghi sono serrati, i personaggi credibili. C’è materia “gialla” ma anche tanto sentimento e al solito Cloe è combattuta in quanto a scelte amorose, anche perché aleggia di continuo il “fantasma” del suo bel carabiniere, imprendibile e per questo ancora più desiderabile… o forse no?

Non manca qualche colpo di scena e il climax “tiene”, direi abbastanza serrato per tutta la vicenda. Ravvedo nell’opera qualche personaggio conosciuto, come l’amica Cristina di Torino, che la ospita, inoltre il nipote giovincello di quest’ultima, che la affianca nelle indagini e si aggira cavalcando una Vespa, mi pare un personaggio azzeccato. E il gatto Pablo? Al solito aiuta nelle indagini in un modo tutto suo, tra un paio di fusa e un impasto del pane con le zampine.

Insomma un giallo leggero, frizzante e autoironico che, direi, rispetta a pieno il carattere e la verve dell’autrice!

Decisamente consigliato.

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile:272 pagine
  • Editore:Golem Edizioni (18 giugno 2020)
  • Collana:Le vespe
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8885785832
  • ISBN-13:978-8885785830
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