Genere:
Controcanto – Sonia Sacrato
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Trama

Sono trascorsi sei mesi dalla conclusione dell’avventura che ha visto Cloe affrontare un “cold case” tra le montagne Bellunesi e dibattersi tra due possibili relazioni. Ora gli amori sembrano essere evaporati e Cloe, insieme all’inseparabile gatto Pablo, si trova nella sua amata Torino per trascorrere quella che si preannuncia come una torrida estate. Ma dove c’è Cloe non può esserci tranquillità e, incuriosita dalla storia di un violino “vagabondo”, comincia a indagare insieme ad Alex, nipote della cara amica che la ospita. La sconclusionata e improbabile coppia di “detective” si mette al lavoro per seguire le tracce lasciate dal misterioso violino ma, nel fare questo, si imbatte in situazioni che si riveleranno estremamente pericolose anche per la loro stessa vita. Tra drag Queen, abusi edilizi, echi della tragedia del cinema Statuto, squallidi personaggi e, forse, un nuovo amore, sarà ancora il gatto Pablo a doverci mettere lo zampino…

Recensione a cura di Paola Varalli

Avevo apprezzato il primo giallo della Sacrato “La mossa del gatto” e ho letto con piacere questa sua nuova fatica letteraria. La protagonista, Cloe Damiani, è una professoressa di storia dell’arte, curiosa e votata all’ironia; ama i giochi di parole, ama profondamente Torino e ha una incontenibile propensione a infilarsi in storie sbagliate, sentimentali e non. Ci risulta subito simpatica, e la penna scorrevole dell’autrice ce la fa amare con i suoi commenti sopra le righe e le battute strampalate. Il fatto che si aggiri con un coltellino negli stivali, poi, se mai il personaggio non ci avesse convinto dall’inizio, ci dà il colpo di grazia e non riusciamo più a mollarla fino all’ultima riga.

La storia funziona, i dialoghi sono serrati, i personaggi credibili. C’è materia “gialla” ma anche tanto sentimento e al solito Cloe è combattuta in quanto a scelte amorose, anche perché aleggia di continuo il “fantasma” del suo bel carabiniere, imprendibile e per questo ancora più desiderabile… o forse no?

Non manca qualche colpo di scena e il climax “tiene”, direi abbastanza serrato per tutta la vicenda. Ravvedo nell’opera qualche personaggio conosciuto, come l’amica Cristina di Torino, che la ospita, inoltre il nipote giovincello di quest’ultima, che la affianca nelle indagini e si aggira cavalcando una Vespa, mi pare un personaggio azzeccato. E il gatto Pablo? Al solito aiuta nelle indagini in un modo tutto suo, tra un paio di fusa e un impasto del pane con le zampine.

Insomma un giallo leggero, frizzante e autoironico che, direi, rispetta a pieno il carattere e la verve dell’autrice!

Decisamente consigliato.

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile:272 pagine
  • Editore:Golem Edizioni (18 giugno 2020)
  • Collana:Le vespe
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8885785832
  • ISBN-13:978-8885785830
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