Genere:
A casa del diavolo – Romano De Marco
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Trama

Giulio Terenzi è un trentenne ambizioso e un impenitente seduttore: ma proprio quando ogni cosa sembra andare per il meglio, la sua promettente carriera di bancario viene stroncata dall’improvviso trasferimento a Castrognano, un borgo sperduto tra i monti dell’Abruzzo dove si ritrova a gestire, da solo, la piccola filiale della banca per cui lavora. L’impatto con il paese si presenta a dir poco scoraggiante. Il vecchio direttore della filiale, Rinaldi, muore in un misterioso incidente stradale subito dopo aver passato le consegne al giovane collega; esaminando i depositi e i conti correnti, Terenzi nota poi delle gravi anomalie che fanno pensare a una truffa architettata ai danni della baronessa De Santis, una ricchissima ottuagenaria che vive nel palazzo situato di fronte alla banca. Col passare del tempo, gli eventi misteriosi si moltiplicano: strani simboli appaiono all’ingresso di abitazioni i cui proprietari sono scomparsi nel nulla; un bambino inizia a seguirlo come un’ombra, mostrandogli disegni che rappresentano allucinate scene di morte; si vocifera di strani rituali celebrati nei boschi, cui Terenzi non può e non vuole dar credito…

Recensione a cura di Elio Freda

Luci ed ombre su questo romanzo di Romano De Marco edito nel 2013 da Fanucci nella collana Tima Crime.

Partiamo dalle note positive: De Marco ha talento, lo dimostra il primo capitolo de “A casa del Diavolo”: non gli occorrono più di sette pagine per delineare la personalità del protagonista – un tipo molto ambizioso e sicuro di sé, soprattutto in fatto di donne – i suoi difetti principali, la sua etica e per introdurre un grosso problema. E’ sufficiente infatti un – all’apparenza banale – trasferimento di sede lavorativa per creare curiosità e interesse da parte del lettore nei confronti di Giulio Terenzi. Niente male, direi.

Analizzando la struttura della trama, ho avvertito qualche “scricchiolio”,passatemi il termine, verso la fine del primo atto – per chi ama considerere lo sviluppo di una storia diviso in tre atti – o a circa un terzo del romanzo. Sono le motivazioni che dovrebbero spingere Giulio Terenzi indagare nella morte del collega Rinaldi che non mi hanno convinto. Non voglio tediarvi con un’analisi dettagliata della trama ma, in generale, la critica generale che mi sento di muovere nello sviluppo della trama, sta nell’aver inserito una serie di episodi che restano appena accennati, non hanno la giusta profondità o incisività nella storia e quindi a parer mio, distolgono e rallentano la lettura, piuttosto che arricchirla. Finale originale, anche se un pochino forzato.

La scelta di scrivere il romanzo in prima persona paga, in particolare nella prima parte. L’arrivo a Castrognano ha un impatto a dir poco devastante per Giulio Terenzi – ancora frutto della accurata costruzione del personaggio. L’Autore riesce, attraverso descrizioni paesaggistiche minimaliste ma altrettanto efficaci, da un lato a trasportare il lettore in questo paesino freddo e desolato e dall’altro, attraverso l’introduzione di un paio di ambienti come l’archivio della banca e l’appartamento che ospiterà il nuovo direttore di filiale, a trasmettere in pieno la sensazione di impotenza, incredulità e sconforto del nostro giovane protagonista – e a questo punto anche dal lettore.

Per quanto concerne i personaggi, se da un lato mi ha positivamente colpito Assunta e ho trovato coinvolgente il rapporto con Giulio, fatto di una strana complicità e di una intensa carica di sensualità che accresce la curiosità man mano che si procede nella lettura – fino alla fine infatti restano incerte le motivazioni che sottendono determinati comportamenti – dall’altro, diversi paesani sono appena accennati e non sviluppati in maniera approfondita – o meglio quanto mi sarebbe piaciuto!

Concludo dicendo che “A casa del diavolo” resta una lettura gradevole per gli amanti del genere, contenente diversi spunti interessanti anche se non tutti sviscerati nella loro interezza.

Dettagli

  • Genere: Thriller
  • Copertina flessibile: 219 pagine
  • Editore: Time Crime; time crime edizione (2 gennaio 2013)
  • Collana: Nero italiano
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8866880523
  • ISBN-13: 978-8866880523
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