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Stasera al cinema

Marty Supreme
“Marty è il sognatore per eccellenza, l’ultimo dei romantici e il più implacabile degli ottimisti” Josh Safdie, regista.”Marty insegue la felicità e ispira gli altri attraverso la sua ambizione, l’intensità, l’ardore e la passione”.

Data di uscita: 22 gennaio 2026

Genere: sportivo, drammatico, biografico

Anno: 2025

Paese: Usa

Durata: 150’

Distribuzione:  I Wonder Pictures

Regia: Josh Safdie

Attori: Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa A’zion, Kevin O’Leary, Tyler the Creator, Abel Ferrara, Fran Drescher, Penn Jillette, Musto Pelinkovicci, Larry Sloman, Ralph Colucci, George Gervin, Sandra Bernhard, Emory Cohen, Géza Rohrig, Keith Kirkwood, Mahadeo Shivraj, Pico Iyer, John Keating, Dennis Creaghan, Francis Dumaurier, Philippe Petit, Lizzi Bougatsos, Koto Kawaguchi.

Sceneggiatura: Josh Safdie, Ronald Bronstein

Fotografia: Darius Khondji

Montaggio: Ronald Bronstein, Josh Safdie

Musiche: Daniel Lopatin

Costumi: Miyako Bellizzi

Nella New York dell’immediato dopoguerra, Marty Mauser, venditore di scarpe di giorno e pongista di genio la notte, è pronto a tutto per vincere ed elevarsi socialmente. Armato di una fiducia incrollabile e di un carisma destabilizzante, Marty vola a Londra per partecipare al campionato mondiale di tennis da tavolo. Ma in finale è clamorosamente battuto da Endo, prodigio giapponese che riscatta un Paese provato duramente dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Ossessionato da quella sconfitta, vuole la rivincita, a tutti i costi e contro il mondo che sembra impedirgli di realizzare il suo sogno. Malgrado tutto, Marty ha sempre una pallina nella manica.

Un biopic sportivo dedicato alla figura di Marty Reisman, stella del ping-pong tra gli anni Cinquanta e i Sessanta, sportivo spavaldo, anticonformista, atleta dal carattere complesso e ambiguo, interpretato in maniera egregia da un superlativo Timothée Chalamet. Il film interpreta il sogno americano del Dopoguerra, quella di un povero venditore di scarpe convinto di essere destinato a un futuro di successo e ricchezze infinite. Con una fiducia incrollabile nelle proprie capacità cerca di coinvolgere i più disparati soggetti con idee più o meno strampalate come la produzione di  palline colorate da lanciare sul mercato.

L’attore si è preparato al meglio per interpretare questo ruolo,  prendendo  lezioni di ping pong così da poter girare le scene in prima persona. La sua nemesi, Koto Endo, è un giocatore giapponese e aspirante eroe nazionale, interpretato da Koto Kawaguchi, vincitore nella vita reale dei Campionati nazionali giapponesi di tennis da tavolo per non udenti. Endo diventa il rivale di Marty, metafora di una lotta concettuale tra la cultura giapponese e il trionfalismo americano.

Anche le relazioni amorose riflettono il  suo carattere megalomane e impulsivo, la ricerca di rapporti con donne già legate ad altri uomini, così da  non dover assumersi responsabilità, anche se poi i suoi piani verranno scombinati dalle conseguenze delle sue azioni.

La pellicola vede il ritorno sulle scene di  Gwyneth Paltrow, che veste i panni di Kay Stone, sensuale ex attrice di Hollywood che ha rinunciato alla carriera per un matrimonio che le regala agio e comodità. Kay rimane affascinata dalla giovinezza sprigionata da Marty, risvegliandole emozioni ormai sopite. Inevitabile una love story tra i due. Da ricordare anche l’attrice Odessa A’zion nel ruolo di Rachel, innamorata di Marty, sua incrollabile sostenitrice, Tyler Okonma nientemeno che il rapper Tyler the Creator, al suo debutto cinematografico, nei panni dell’amico  Wally.

Il film coinvolge per la sua spregiudicatezza, gli attori sono molto bravi a interpretare personaggi che  sono alla ricerca di uno scopo, una via che li porti al successo nella vita, per non abbandonarsi al piattume, ai problemi che tolgono il fiato e spengono i sogni, una ricerca spasmodica di un’utopia.

Prima di fare carriera, ero molto più simile a Marty di quanto possiate immaginare” parole di Chamalet. “Marty è probabilmente  la versione di me prima che la carriera decollasse. Non è un personaggio sempre ammirevole, perché totalmente ossessionato dai suoi obiettivi. Ma è questo che mi ha fatto sentire vicino a lui: quella determinazione assoluta, quasi animale, il rifiuto di accettare un no. All’inizio della carriera, nel cinema, sei solo tu a credere in te stesso.”

In un momento storico in cui tutto appare spento, cinico e terribilmente in bilico, il film trasmette ai giovani un messaggio, quello di non smettere di  credere nel futuro e nei propri sogni, impegnandosi con tutte le forze per ottenere dei risultati, puntando in alto, nonostante le più disparate avversità.

Curiosità: Il tennistavolo, noto anche come ping pong, è stato inventato in Inghilterra. Londra ne ha ospitato il primo Campionato mondiale nel 1926. Raggiunta la  popolare in Europa e in Asia, è diventato sport olimpico nel 1988.

A proposito della scelta di girare questa pellicola, il regista ha raccontato che la moglie Sara un giorno rovistando tra i libri in vendita ha trovato, in un negozio dell’usato, una pubblicazione scritta da un ebreo newyorkese prodigio del tennis da tavolo di nome Marty Reisman, The Money Player, pubblicato nel 1974. Il film si ispira a quel personaggio, modificandone però il nome in Marty Mauser.

Produzione: M

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