Data di uscita: 19 marzo 2026
Genere: Fantascienza
Anno: 2026
Paese: USA
Durata: 156 minuti
Distribuzione: Eagle Pictures
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Attori: Ryan Gosling, Milana Vayntrub, Sandra Huller, Ken Leung, James Ortiz, Lionel Boyce, Robert Smith, Bastian Antonio Fuentes, Priya Kansara, Alice Brittain, Aaron Neil, Orion Lee
Sceneggiatura: Andy Weir, Dred Goddard
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Joel Negron
Musiche: Daniel Pemberton
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, superato lo shock, un uomo inizia a ricordare chi è e come è finito lì. Si chiama Ryland Grace ed è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente che l’hanno ostracizzato, tanto da portarlo a lasciare l’accademia. Ora il Sole sta rapidamente perdendo energia, a causa di microscopici alieni detti astrofagi, e le sue teorie su forme di vita alternative ottengono l’attenzione di Eva Stratt.
A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l’occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l’unica stella vicina che gli alieni, misteriosamente, non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell’equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un “collega”: un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.
Il film è basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir, già autore di “L’uomo di Marte” (The Martian) che approda sul grande schermo nel 2015 grazie alla regia di Ridley Scott e che vede come protagonista un bravissimo Matt Damon.
Andy Weir, scrittore e programmatore statunitense, ama profondamente la fantascienza e ha saputo creare un Mondo Nuovo nel quale l’uomo, trovandosi in situazioni potenzialmente letali, riesce a districarsi, coniugando l’intelligenza e le conoscenze scientifiche con la sua umanità e l’empatia, regalandoci speranza e positività per un futuro più roseo.
Il film riesce perfettamente a comunicare le intenzioni dello scrittore, che ne cura personalmente la sceneggiatura, mantenendo anche un certo tono ironico, che si ritrova nella sua scrittura.
E’ una storia di speranza e umanità. E’ un film emozionante, molto emotivo” racconta il regista Chris Miller. “E un film sull’amicizia con al centro una storia di relazioni complesse. E’ ottimista, caloroso, che ti prende, ti avvolge e ti fa piangere. E’ molto complesso, ma allo stesso tempo incredibilmente semplice. La morale è : riusciresti a diventare amico di chiunque se l’universo fosse in pericolo di estinzione” incalza il collega Phil Lord.
Mi trovo perfettamente concorde con quanto dichiarato dai due registi, il film è davvero tutto questo. Una storia incredibile, costruita in maniera perfetta, dove ogni fotogramma trova il suo ordine, coinvolgendo lo spettatore con emozioni vere e importanti. Un mix di fatti scientifici, narrazione epica, dramma, commedia e umorismo. La scienza e lo studio dei suoi principi non possono camminare da sola, ma devono andare a braccetto con il senso di umanità. La dottrina, da sola, non porta da nessuna parte se non si impiegano capacità emotive e relazionali, empatia e compassione.
Il personaggio di Grace, interpretato magistralmente da Ryan Gosling, affronta prove complesse, il protagonista sa evolversi nel proseguo della storia. La sua missione è praticamente suicida, mancando il carburante necessario per il rientro, inizialmente pavido e indeciso, verrà pure ingannato dai suoi simili, troverà dentro di sé il necessario per completare la missione e molto di più, visto il rapporto con l’extraterrestre, che chiamerà amichevolmente Rocky. “Tu sapeva questo quando lasciato Terra, domanda?” “Si” “Tu bravo umano”.
E come non amare questo essere così diverso da noi, fatto di rocce, senza volto e occhi, con cinque gambe, ma dotato di un’intelligenza davvero sopraffina che finirà per mostrare dei stati d’animo che non potranno lasciare indifferente lo spettatore.
“Con l’immaginazione e la collaborazione si possono realizzare grandi idee. Una delle cose che cerchiamo di fare nel nostro lavoro è aiutare le persone a immaginare che la bontà umana sia ancora possibile.”


