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Stasera al cinema

Avatar Fuoco e Cenere
“Questa è una famiglia, non una democrazia” Jake Sully – “Andate dagli esseri venuti dal cielo….e uccideteli tutti!” Kiri

Data di uscita: 17 dicembre 2025

Genere: Avventura, Azione, Dramma, Fantascienza

Anno: 2025

Paese: USA

Durata: 195’

Distribuzione: 20th Century Studios

Regia: James Cameron

Attori: Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin

Sceneggiatura: James Cameron, Rick Jaffa, Amanda Silver

Fotografia: Russell Carpenter

Montaggio: David Brenner, James Cameron, John Refoua, Stephen E. Rivkin, Nicolas De Toth

Musiche: Simon Franglen

Effetti speciali: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saidon, Daniel Barett

Costumi: Deborah Lynn Scott, Bob Buck

Trucco: Sarah Rubano

Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na’vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l’aria di Pandora, tutto cambia.

Ora il ragazzo è prezioso fino al punto da essere inestimabile, ma allo stesso tempo costituisce anche un terribile pericolo per i Na’vi: se gli umani potessero vivere su Pandora senza supporto senz’altro arriverebbero in massa per colonizzarla. Quaritch inoltre arma i Mangkwan con fucili automatici ed esplosivi, rendendoli terribilmente pericolosi per gli altri Na’vi.

Eccoci finalmente al terzo capitolo di questa affascinante e commovente saga cinematografica che porta la firma di James Cameron (il padre di Terminator e Titanic) “non vedo l’ora di mostrarvi a cosa abbiamo lavorato per Avatar: Fuoco e Cenere, ogni giorno quando rivedo nuove scene, per me, è come la mattina di Natale. I personaggi sono così vivi e tutto sembra così reale. E’ un’avventura folle, ma con una posta in gioco emotivamente più alta che mai. Stiamo esplorando un territorio davvero impegnativo per tutti i personaggi che conoscete e amate. Ce ne sono di nuovi, soprattutto uno che pensiamo amerete, o che amerete odiare. Vedrete molto di più del pianeta Pandora di quanto non abbiate mai visto prima” parole di Cameron dette nel gennaio scorso quando il regista preparava il terreno per l’uscita del nuovo capitolo della saga, che detto per inciso, non vedrà qui un finale, tanto che si prospettano altri due intensi capitoli, che ci terranno incollati alle poltrone fino al 2029.

Ripercorriamo  velocemente i fatti del film precedente che ci aveva fatto incontrare il Popolo dell’Acqua della splendida barriera corallina Metkayina, facendoci sognare ad occhi aperti vacanze da sogno sulle splendide e incontaminate spiagge abitate da pesci incredibili. Avevamo incontrato i nobili Tulkun, mastodontici e intelligenti creature marine (ricordano le nostre balene), affascinanti per il loro legame spirituale con i Na’vi, dalla ricca cultura, ma che vengono presi di mira per l’amrita, un liquido anti-invecchiamento presente nel loro cervello. La caccia e il tentativo di sterminio rappresentano uno dei cardini della trama anche del terzo film, dimostrando ancora una volta quanto l’uomo sia un essere spietato, che in nome del profitto non ha nessuna remora nel distruggere altre vite. Il tema ambientalista scorre prepotentemente in tutti e tre i film. Sully riuscirà ad unire tutte le varie fazioni dei Na’vi riuscendo a sconfiggere il nemico che viene dal cielo.

La luna del pianeta Poliphemus su Alpha Centauri è di importanza strategica per gli umani sempre alla ricerca di nuove fonti di energia, qui si trovano i giacimenti di unobtainium, un potente cristallo in grado di fornirne. Vediamo quindi l’orrenda città creata dagli umani dove si trovano sia i membri della RDA (Resources Development Administration) soldati, scienziati e giornalisti che documentano gli eventi.

Purtroppo la sconfitta non era stata definitiva e in questo nuovo capitolo il tentativo di conquista da parte degli umani sarà feroce, vendicativo e si avvalla di una cattiva interessante, ovvero Varang, a capo di una fazione che ha perso completamente la fede in Eywa, in seguito alla devastazione delle loro case per l’eruzione di un vulcano. Il legame tra Varang e un redivivo colonnello Miles Quaritch, (capo delle Operazioni di Sicurezza della RDA ucciso ma la cui conoscenza viene trasferita in un avatar Na’vi), si dimostrerà devastante. Miles riprenderà la caccia all’odiato Jake Sully, cercando allo stesso tempo di riallacciare i contatti con il figlio Spider.

Il personaggio di Spider diventa in questo ultimo capitolo un argomento cardine su cui si basa la trama. Ho trovato davvero interessante l’evoluzione del suo personaggio, che ne fa per varie vicissitudini il primo pelle rosa che respira senza l’ausilio di maschere, che nel film tra l’altro continuano a scaricarsi. Rappresenta qualcosa di nuovo agli occhi sia degli umani che dei Na’vi, e si sa verso il nuovo, c’è sia curiosità ma anche timori e paure, fino ad arrivare al pensiero di ucciderlo per proteggersi.

Un altro argomento caro al regista è sicuramente la famiglia. Vediamo i Sully affrontare ogni genere di problema, dalla perdita di un figlio, allo scontro fra generazioni, il rapporto di coppia tra due razze differenti che cercano in ogni modo di conciliare differenze e principi morali.

Una delle novità rappresentate in questo film, è il legame che si crea fra il Colonnello Miles  e la pericolosa Varang. Miles le fornirà armi di distruzione che scombineranno completamente gli equilibri.   Sicuramente un richiamo a quanto è avvenuto sul nostro pianeta, dimostrandosi scelta scellerata e pericolosa.

Anche i Na’vi verranno a contatto con le armi che avvelenano l’anima, riuscendo però a mantenere saldo il legame con gli antenati. La spiritualità e la connessione con tutto ciò che gli circonda è la base della loro cultura e dei loro principi. Eywa è la Madre Natura di Pandora a cui ogni essere è collegato.

Concludendo, il film merita sicuramente di essere visto, si tratta di una visione impegnativa sia per la mole più di tre ore, che per la vista. Ci sono scene con colori intensi, un numero infinito di fotogrammi in rapida successione, le scene dei combattimenti in volo sono a dir poco travolgenti, effetti speciali stupendi. La trama riprende il secondo film, e a mio avviso, la trilogia va vista assolutamente partendo dal primo, altrimenti diventa davvero complicato leggere tutte le sfumature e l’evoluzioni dei personaggi.

Produzione: M

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