Film girato in Brasile nel 2024 e uscito in Italia nel 2025 Genere drammatico, avventura Regia di David Schurmann Cast Jean Reno, Adriana Barraza, Nicolás Francella, Alexia Moyano, Rocío Hernández Sceneggiatura Kristen Lazarian, Paulina Lagudi Ulrich distribuito dalla Leone Film Group, Fotografia Anthony Don Mantle, Montaggio Teresa Font, Musiche Fernando Velazquez, Produzione City Hill Arts, Content Studios, Sur-Film, Ventre Studio.
ll mio amico pinguino del regista e produttore David Schurmann è la ricostruzione fedele della commovente storia di Joao il pescatore.
Il film è ambientato nell’isola brasiliana di Ilha Grande e vede protagonista Joao (Jean Reno), un pescatore stravolto dalla morte di suo figlio Miguel durante luna tempesta in mare.
Ha deciso così di abbandonare per sempre la pesca, non rivede più i suoi amici e rimane in casa assieme a sua moglie Maria (Adriana Barraza).
Entrambi tristi e solitari vedono il tempo scorrere lento e i giorni non passare mai, fino a quando non accade qualcosa di imprevisto nella vita di Joao.
Trova sulla spiaggia un piccolo pinguino ferito e ricoperto di petrolio e decide di portarlo a casa e di curarlo nel migliore dei modi sotto lo sguardo incredulo di Maria che se all’inizio mostra diffidenza nei riguardi di Joao e dello stesso pinguino, in un secondo momento si lascia trasportare mostrando più coinvolgimento.
Joao gli offre tutto l’amore possibile, lo nutre e dal cappello di suo figlio realizza un piccolissimo maglione per proteggerlo dal freddo. Tra di loro si instaura un rapporto tenero e profondo e fa ritrovare a Joao il sorriso, ma soprattutto l’amore per la vita che aveva smarrito dopo la morte di Miguel.
Il pinguino inizia a mettere fuori la testa dalle mura domestiche e se ne va in giro beato e tranquillo, esplorando la piccola isola. Conosce la piccola nipote di Joao, una bimba graziosa di nome Lucia che suggerirà allo zio il nome da dare al pinguino. Lucia lo chiamerà DinDim.
Eppure Joao è spinto dalla voglia di farlo tornare in mare anche se lo vorrebbe tenere costantemente con sé come un figlio. DinDim sbalordisce il pescatore, percorre chilometri di oceano per tornare nella stessa spiaggia da Joao.
DinDim gli resta al suo fianco perché vede in lui la persona che gli ha salvato la vita e alla quale deve solo gratitudine.
Il mio amico pinguino è un film di formazione che racconta un’amicizia straordinaria basato sul legame intenso e profondo tra l’uomo e l’animale, un rapporto fedele e reciproco che splende nella sua bellezza e autenticità. La pellicola non trascura tematiche essenziali della nostra quotidianità come l’elaborazione di un lutto che ha un impatto traumatico sulla vita delle persone e l’arrivo di DinDim porta Joao a rivedere la luce in fondo al tunnel facendogli comprendere che forse nella vita non è ancora tutto perduto; un supporto emotivo che lo porterà. a fargli superare quel senso di solitudine e totale smarrimento.
Per parafrasare una poesia di Leopardi, la vita di Joao sarebbe come la quiete dopo la tempesta, accompagnata da un senso di rinascita interiore che lo porterà a vivere la salvezza come qualcosa da condividere con DinDim offrendo solo amore incondizionato.
Un amore che si manifesta nella sua purezza e che arricchisce entrambi nel dare, elevandoli dal punto di vista spirituale. Le loro anime riflettono come in uno specchio facendoli vivere in simbiosi. Amore che diventa nutrimento essenziale per il loro benessere psicologico e offe la gioia e l’umiltà di vivere ogni attimo della giornata vissuto nella sua interezza.
Un film divertente e coinvolgente che racconta qualcosa di unico e indissolubile come l’amore profondo tra uomo e animale e il dono che la natura nella sua bellezza può offrici ma non solo, ci dà una grande lezione di vita da cui abbiamo bisogno di imparare.
