L’arte di non scrivere… Marco Schifilliti, blogger

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Rubrica a cura di Roberto Gassi.

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La Gilda Dei Lettori, blog, fanpage, canale youtube, ha come fondatore Marco Schifilliti. Cittadino Messinese, classe 1983. Ex Ufficiale di amministrazione e commissariato dell’Esercito Italiano, che dalle stelle (i militari capiranno) sprofondò nelle stalle.

Stalle di disoccupazione, lavori precari e vita segnata da stenti. Questo “risvolto di fortuna” mise a dura prova l’animo dell’ex Ufficiale, ma una compagna silenziosa, gentile e sempre disponibile aiutò Marco Schifilliti ad allontanare negatività e tristezza. Marco Schifilliti, grazie ai libri ha vissuto altre vite, altre storie, altri viaggi, che gli hanno allietato e alleggerito la vita. Il partner discreto e amabile era ed è la lettura. Amante unica e insostituibile.

Il nobile desiderio è promuovere incontri culturali, per creare e condividere contenuti e valori. 

Nel 2018 La Gilda dei Lettori si concretizza anche in associazione culturale, con il nome di Dedicato a te. L’associazione si prefigge anche l’obiettivo di stimolare momenti di confronto tra scrittori emergenti, editori e amanti della lettura. Altra meta è sensibilizzare sia alla lettura sia alla scrittura, soprattutto nel mondo social.

Marco,

grazie di avere accettato il nostro invito e di averci concesso l’intervista che segue. L’intento di questa rubrica è scoraggiare chi ha un romanzo nel cassetto a tirarlo fuori per pubblicarlo, anzi, non solo consigliamo di tenerlo lì dov’è ma di chiudere a chiave il cassetto. Perché? Perché prima di pubblicare un proprio testo è importante conoscere cosa c’è dietro, i rischi nei quali si può incorrere, ma soprattutto perché quasi mai la scrittura viene associata alla parola lavoro. Ebbene sì, scrivere è un lavoro come tanti che comporta impegno, disciplina, sudore, concentrazione, passione e che coinvolge diverse figure professionali: case editrici, agenti letterari, editor, grafici, uffici stampa, blogger. Per questo sesto articolo abbiamo deciso di informare i possibili scrittori-avventori della bottega editoria sull’importanza dei blog letterari.

Ciao Roberto,

grazie per lo spazio e il tempo riservato a “La Gilda dei Lettori”.

Quest’occasione mi permette di fornire  informazioni su “La Gilda dei Lettori” e di  ringraziare, in particolar modo, tutto il team. I miei collaboratori hanno sostenuto me e il blog durante una mia dolorosa assenza. Nel 2019 ho dovuto dire addio ai genitori e alla mia amata nonna. Nel 2020 ho perso il lavoro e causa “Covid” sono stato costretto a chiudere la sede dell’associazione culturale “Dedicato a te.” Le conseguenze di queste disavventure  si sono riversate anche nel Blog. 

Partiamo dalla frase che presenta il tuo blog La Gilda dei lettori: «Uno scrittore non sceglie i suoi argomenti, sono questi ultimi a sceglierlo» Mario Vargas Llosa. Perché l’hai scelta come incipit?

La scelta della citazione di Jorge Mario Pedro Vargas Llos è frutto della mia considerazione sugli artisti in genere.

Tutti gli scrittori che conosco sono accumunati dalla medesima motivazione. Ognuno di loro mi ha raccontato di aver iniziato a scrivere per dare voce al personale “sentire” in relazione alle percezioni e sensazioni che avvertono giornalmente; come se fosse un bisogno, un desiderio atavico di esprimere le proprie emozioni su questioni che possiedono un valore piuttosto indicativo.

In senso figurato immagino gli argomenti come vibrazioni che stimolano le “corde” emotive degli autori. È una risonanza che tende alla sincronizzazione tra argomento e autore.

Mi piace pensare sia il “Fato” a creare questo connubio tra “argomento” e colui che ne coglie il significato profondo, l’importanza, lo spessore e le venature.

È un incontro tra due amanti che fluisce in opere artistiche e culturali.

Come nasce La Gilda dei lettori? Perché questo nome?

“La Gilda dei Lettori” nasce come “Video recensioni libri”. Non sono in molti a saperlo. 

“Video recensioni libri” è stato il primo nome. Racchiudeva in sé la logica del progetto di condividere nel mondo social il mio parere letterario tramite video.

Il nome “La Gilda dei Lettori” è un tributo alla splendida libreria presente nella mia città “La Gilda dei narratori”. Il personale è straordinario e organizza eventi notevoli. Grazie a “La Gilda dei narratori” ho incontrato scrittori come Glenn Cooper, Maurizio De Giovanni, Antonio Dikele Distefano e tanti altri.

Ricordo ancora oggi la splendida presentazione del libro “Il segno della croce” di Glenn Cooper in anteprima mondiale qui a Messina.

Con orgoglio e immenso piacere; il nome nasce dalla stima verso la libreria “La Gilda dei Narratori” di Messina.

Parlaci del rapporto con la tua compagna silenziosa e gentile: la letteratura.

La lettura accompagna la mia vita, come fosse parte di me.

Sono curioso, famelico di conoscenza e preferisco alienarmi con una buona lettura. 

Durante l’infanzia e l’adolescenza ho scoperto quanto sia piacevole e avvincente vivere altre vite, visitare altri luoghi e avventurarsi in storie avvincenti. Crescendo sono diventato consapevole di quanto la lettura sia stata fondamentale e vitale.

Dopo avere frequentato alcuni corsi del progetto “Leggere prima di leggere” organizzato dall’Associazione “Intervolumia” di Messina, posso dire che esiste evidenza scientifica sui benefici della lettura nell’ambito neurologico, anche in età prescolare e infantile.

Oggi è certo che la lettura apre la mente e migliora la qualità di vita.

Quanto lavoro comporta  gestire un blog come il tuo? Di quanti collaboratori ti avvali?

L’impegno per gestire un blog è strettamente correlato agli obiettivi che si perseguono.

Su quest’aspetto devo fare “mea culpa”. Ho trascurato il blog. Purtroppo tre lutti, la perdita del lavoro e la chiusura della sede dell’Associazione culturale, mi hanno colpito e affondato. Avrei dovuto reagire prima e meglio.

Se il blog fosse il “mio lavoro”, applicherei i consigli dello zio Monty (Marco Montemagno).

Montemagno è esperto e intimo conoscitore del mondo digitale e social. Lo zio Monty suggerisce un video al giorno, otto ore “filate” di lavoro per la gestione giornaliera della propria realtà digitale.

Se riuscissi ad applicare almeno il 50% di quanto suggerito dallo zio Monty, mi riterrei soddisfatto.

La Gilda dei Lettori oggi vanta dodici collaboratori. Sono persone eccezionali!

Le recensioni sui blog letterari ormai sono ambite quanto quelle sulla carta stampata. Come lo spieghi questo sorpasso?

La cospicua presenza di recensioni online è figlia di questi tempi.

Siamo immersi nel mondo virtuale, in cui cerchiamo freneticamente risposte, conferme, critiche e suggerimenti con tempi immediati e modi comodamente fruibili (il digitale in quest’ambito è avanzatissimo); altresì il web non ha “confini”, pertanto è potenzialmente possibile rivolgersi verso un pubblico molto più ampio e vario rispetto agli utenti della carta stampata.

Perché i blog come il tuo sono fondamentali per la divulgazione della cultura?

Qui Roberto, tocchi una vena scoperta. Mi contengo e provo a non farmi trasportare dal furore.

Nel web divampano, come un rogo incontenibile, l’apparenza, la forma, l’esteriorità e l’“Assenza”.

I blog di recensioni letterarie forniscono un contributo necessario per la divulgazione culturale.

Il web è stracolmo di saccentoni pienamente sicuri di avere autorevolezza, preparazione e titolarità per parlare su tutto. Sono certi che la libertà di pensiero e di opinione siano equivalenti a conoscenza e competenza.

Oggi si comunica tanto, forse troppo, ma s’informa poco e si ragiona ancor meno. 

Mi piace pensare che i blog di cultura letteraria oltre che offrire un contributo alla cultura, stiano contrastando il pericoloso divulgarsi dei “tuttologi”.

Quanto e come uno scrittore esordiente o affermato viene aiutato dal vostro lavoro?

È sostenuto con la condivisione nei canali social di contenuti come recensioni, interviste o presentazioni che lo riguardano. Un altro aiuto consiste nel condividere la recensione su Amazon e altri siti dove poter acquistare il libro recensito.

Credo che i blog letterari diano visibilità anche a realtà di nicchia, alla qualità di genere, aiutino a scoprire nuovi talenti. Qual è il tuo pensiero?

Mi trovi perfettamente d’accordo con te.

Aggiungo che molti blog portano alla luce scrittori e libri poco conosciuti perché sono auto pubblicati o poco pubblicizzati. È bene leggere un blog di riferimento dove scoprire nuovi scrittori e libri. È entusiasmante scovare valide alternativa ai soliti “Big”.

Ti è mai capitato un libro che hai deciso di non recensire? Al contrario, affidi una recensione a un tuo nuovo collaboratore e questi te la consegna completamente sgrammaticata. Come ti comporti?

Sì, mi è successo.

Quando accade invio una mail all’autore con le mie osservazioni e motivazioni. Sono del parere sia meglio costruire ponti e non muri.

Un libro scritto “male” non è fatalmente un brutto libro. Dietro la stesura c’è un vissuto, una storia, un percorso che non si conosce, per queste ragioni preferisco valutare e non giudicare.

In qualche occasione ho riassegnato la recensione. Ho preferenze di lettura e questo può condizionare il mio parere. A volte affido la recensione al collaboratore che apprezza un genere che al contrario a me non piace.

I miei collaboratori scrivono benissimo. Non ho mai avuto necessità di correggere nulla di significativo.

La Gilda dei lettori si concretizza in un’associazione culturale dal nome Dedicato a te. Perché questa necessità? Qual è la tua visione?

La necessità è nata dal desiderio di creare e condividere momenti culturali nella mia città, al fine di  promuovere e creare rete tra artisti locali e pubblico.

Come si valuta una recensione pubblicata? Dalle visualizzazioni al momento della pubblicazione, dalle condivisioni? E una diretta con uno scrittore che presenta il suo libro?

Questa domanda dovresti rivolgerla al Sig. Internet e al ragioniere Dott. Algoritmo. A me i “numeri” non importano. So bene quanto siano fondamentali per la visibilità, ma scelgo altri indici di riferimento. Prediligo sane e virtuose collaborazioni con case editrici, scrittori, ecc…

Per rispondere in senso più stretto alla domanda ti dico che su Facebook sono da considerare molto importanti le condivisioni in relazione al tempo trascorso dalla pubblicazione del post e che la buona riuscita delle presentazioni dei libri in diretta video è legata al numero dei partecipanti.

Come si può (se si può) monetizzare con un blog?

Si può monetizzare tramite “pubblicità”, sponsor, “ospiti”, spazi riservati e/o dedicati.

Credimi, il campo è parecchio vasto e complesso.

Il mio blog non monetizza.  

Collabori con diverse case editrici, quali Bertoni Editore, Damster, Delos Digital, Fratelli Frilli Editori, Golem, Homo Scrivens, Kimerik. Come ci sei arrivato?

Le collaborazioni sono nate spontaneamente e gradualmente.

Dopo la pubblicazione della recensione notifico il link alla casa editrice. Mi rendo disponibile a confronti e collaborazioni. Questo modo di agire ha creato sinergie.

Questa domanda l’ho posta anche ad alcuni editor: quanto le serie (TV, Netflix) hanno influenzato la scrittura contemporanea? Che futuro ha il libro cartaceo, soprattutto ce lo avrà un futuro?

La moda diventa tendenza, in seguito sboccia in stile e da quest’ultimo si giunge a ciò che va per la maggiore. Un bel guaio!

Chi stabilisce quale sia la musica, l’arte, la “letteratura” meritevole di attenzione e finanziamenti e quale no?

Ricordo una vecchia e nota intervista a Frank Zappa in cui si parla di questo tema. La trovate su YouTube cercando “Frank Zappa: il declino dell’industria musicale”.

Su YouTube trovate anche “La Gilda dei Lettori”. Iscrivetevi al canale!

Mi dispiace ammetterlo. Le serie tv condizionano la scrittura contemporanea, perché vale ciò che funziona, e  funziona ciò che vende. Purtroppo o per fortuna il mercato decide per noi.

Leggo anche su ereader, ma preferisco il cartaceo. Il libro cartaceo subirà inevitabilmente gli effetti del mondo digitale, ma non morirà mai!

Un grande classico da rileggere: che ci consigli? 

Senza dubbio “1984” di George Orwell.

Un romanzo di uno scrittore esordiente che ti ha particolarmente colpito?

“La Grande Seduzione” di Giuseppe Anastasi. Un poema epico che considero prequel de “Il paradiso  perduto” di John Milton. Libro fuori dal comune. Ho ampiamente parlato di questo libro nel blog e nel canale YouTube.

Quando qualcuno mi comunica che ha deciso di pubblicare il proprio romanzo e mi chiede un parere, consiglio il Maalox. Hai consigli migliori?

Sì, aggiungerei del “Riopan”.

Scherzi a parte.

I dati Istat sono chiari. In Italia si legge poco. Suggerisco di informarsi bene prima di avventurarsi.

Consiglio di frequentare corsi di scrittura creativa con didatti degni di nota, che sappiano istruire anche su quale sia il metodo più funzionale ed efficace di approcciarsi alla prima pubblicazione (senza troppe ulcere gastriche).

Aggiungo che Editor, correttori di bozze e revisori sono indispensabili!

È bene affidarsi al professionista e “lasciar correre” l’amico che a scuola aveva 10 in italiano.

Il colpo di grazia

Utilizza un’unica frase per scoraggiare definitivamente chi ha deciso di pubblicare. Un montante che metta Knockout chi ha deciso di tirar fuori il romanzo nel cassetto.

«Scrivete per voi stessi, per vivere la storia che più amereste!».

Quindi, se avete proprio deciso di tirar fuori il romanzo nel cassetto, ascoltate il consiglio di Marco: «Frequentate corsi di scrittura creativa con didatti degni di nota, che sappiano istruirvi anche su quale sia il metodo più funzionale ed efficace di approcciarsi alla prima pubblicazione (senza troppe ulcere gastriche)».

Ringrazio Marco Schifilliti per la disponibilità, la professionalità, per avere giocato con noi.

Grazie a chi leggerà…

Come contattare Marco

imm1

+39 347 0807497

agildadeilettori@outlook.it

www.lagildadeilettori.com

@lagildadeilettori 

Canale YouTube


Dedicato a te

Associazione Culturale

via Cesare Battisti 226c 

98123 Messina

ass.dedicatoate@outlook.it

Libreria La Gilda dei narratori

imm2

@lagildadeinarratori

Via Ettore Lombardo Pellegrino, 23

98122 Messina

Tel: 090 921 6718

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