Rubrica a cura di Giampaolo Pierno
Film del 2007 scritto e diretto da Sean Penn, soggetto del romanzo Nelle terre estreme di Jon Krakauer.
Sceneggiatura: Sean Penn
Produttore : Sean Penn, Art Linson, Bill Pohlad
Produttore esecutivo : John J Kelly, Frank Hildebrand, David Blocker
Casa di Produzione : Paramount Vantage, River Road Entertainemant, Linson Film, Square C.I.H
Bim Distribuzione
Fotografia : Eric Gautier
Montaggio : Jay Cassidy
Effetti speciali : Donald Frazee, Mat Beck
Musiche : Michael Brook, Kaki King, Eddie Vedder
Scenografia : Derek R Hill, Danielle Berman, Christopher Neely
Costumi : Mary Claire Hannan
Trucco : Robin Matthews
Cast: Emile Hirsch, Kristen Stewart, Brian H Dierker, Vince Vaughn, William Hurt, Catherine Keener, Marcia Gay Harden, Hal Hoolbrook, Jena Malone, Bryce Walters, John Jabaley, Robin Mathews, Zach Galifianakis, Carine Mc Candless, Meritt Wever, Jim Gallen, Halen Ramm, Thure Lindhart, Steven Ving
Recensione
Il film del 2007, scritto e diretto da Sean Penn, si ispira alla vera storia di Christopher McCandless, un ragazzo della Virginia che, dopo gli studi, abbandona la famiglia e intraprende un viaggio di due anni a piedi attraverso gli Stati Uniti, per giungere in Alaska, sotto lo pseudonimo di Alexander Supertramp. “Volevo il movimento, non un’esistenza quieta. Cercavo l’emozione, il desiderio di sacrificare qualcosa al mio amore per l’avventura. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla. “Arrivato a destinazione, Alexander trova la natura selvaggia e incontaminata che cerca, raggiungendo uno stato di felicità interiore. Il suo alloggio è un vecchio autobus abbandonato, il suo cibo piccola cacciagione, funghi e bacche. Nel suo diario annoterà : ”Questa felicità è autentica solo se condivisa”
La parte principale è affidata a Emile Hirsch, che dà sublimemente corpo al giovane viaggiatore, vincendo il premio come miglior attore del National Board of Review.
Questo film prende spunto dal romanzo “ Nelle terre estreme ” di Jon Krakauer, alpinista provetto e giornalista specializzato in sport estremi. Il libro è stato per alcuni anni nelle classifiche dei più venduti negli Stati Uniti.
Il giudizio del pubblico si divide fra chi ammira il protagonista per il suo grande coraggio e i suoi nobili ideali, e chi lo definisce un idiota imprudente, un folle, un narcisista morto per la sua stupidità.
A voi, se avrete la fortuna di vedere il film che mi ha emozionato fino al midollo, chiuderò questa recensione con quelle che il ragazzo ha annotato nel suo diario:” Queste saranno le mie ultime righe. Se questa stupenda avventura dovesse rivelarsi fatale, morirò solo, ma felice “.

