Regista: Tim Burton
Genere: Commedia, horror, fantasy
Anno: 2024
Paese: USA
Durata: 104 min
Data di uscita: 05 settembre 2024
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Data di uscita:05 settembre 2024
Attori: Michael Keaton, Winona Ryder, Jenna Ortega, Catherine O’Hara, Monica Bellucci, Willem Defoe, , Justin Theroux, Burn Gorman, Santiago Cabrera, Danny DeVito, Sami Slimane, Amy Nuttal
Sceneggiatura: Alfred Goug, , Miles Millar
Fotografia: Haris Zambarloukos
Montaggio: Jay Pricychidny
Musiche: Danny Elfman
Produzione: KatzSmith Productions, Plan B Entertainment, Tim Burton Productions, Warner Bros.
Trama
Beetlejuice Beetlejuice è il sequel di Beetlejuice – Spiritello porcello, film del 1988, regia entrambi di Tim Burton.
Dopo un’improvvisa tragedia che li ha scossi, la famiglia Deetz torna nella casa a Winter River, questa volta con loro c’è anche la figlia adolescente di Lydia (sempre interpretata da Winona Ryder) di nome Astrid (interpretata da Jenna Ortega).
La vecchia dimora dei Deetz è ancora infestata dallo spirito di Beetlejuice (sempre interpretato dal magico Michael Keaton) relegato nel mondo dei non morti.
Quando la ribelle Astrid si reca in soffitta, scopre il modellino della città e apre senza averne l’intenzione (anche perché non crede ai fantasmi, soprattutto quelli che vede la madre) il portale dell’Aldilà. Tra i due regni non scorre buon sangue e basta che venga pronunciato per tre volte consecutive il nome dello spiritello dispettoso e irreverente per farlo tornare a tormentare i vivi.
Recensione
Trasmesso nelle sale italiane dal 5 settembre 2024 il film sta raccogliendo grandi consensi sia di critica che di pubblico. E a ben donde! Ormai il pubblico si è assuefatto ai vari sequel e remake che si susseguono senza tregua, ma questo sequel è assolutamente originale, spiritoso, recitato meravigliosamente da un cast che vede “vecchie” glorie come Michael Keaton e “nuove” come Jenna Ortega, già attrice per Tim Burton nella fortunata serie Mercoledì . Mi ha particolarmente entusiasmata ritrovare la fantastica Catherine O’Hara, che a distanza di anni interpreta sempre i panni di Delia Deetz, la nonna di Astrid. La O’Hara (classe 1954) è assolutamente azzeccata per questa parte, del resto l’avevo già trovata meravigliosa nella serie Schitt’s Creek (che vede il via nel 2015 e che segue le avventure della famiglia Rose, una ricchissima famiglia che si ritrova improvvisamente senza più nulla, dovranno imparare a esistere come famiglia, facendo sia ridere che riflettere).
Il film ripropone alcuni dei personaggi che abbiamo conosciuto nel 1988, non poteva mancare il protagonista assoluto sempre interpretato da Keaton, ma la trama è arricchita dalla linfa vitale di nuovi personaggi, di vicende originali che sanno ammaliare e divertire il pubblico.
Incontriamo la furibonda e vendicativa Delores ex-moglie di Beetlejuice,(interpretata da una deturpata e ricucita Monica Bellucci, che sa conservare intatto il suo fascino), Rory aspirante marito di Lydia e manager del programma “Ghost House with Lydia Deetz”, Wolf Jackson interpretato da Willem Dafoe, detective fantasma che da vivo era invece una star di film d’azione.
E un plauso, in conclusione, lo dedico al grande Bob, zombie-strizzacervelli amico di Beetlejuice, personaggio top dalla testa rimpicciolita, creato dalla sconfinata fantasia di questo regista così poliedrico che sa regalarci dei film assolutamente innovativi e originali, che non sempre hanno però raccolto il favore assoluto del pubblico.
Certamente non è questo il caso, questo lavoro è frutto di una considerevole ricerca di un prodotto originale, è un lavoro collegiale dove tutti hanno dato il massimo per creare un prodotto di qualità, che rimarrà sicuramente negli annali dei film più riusciti non solo del regista ma del panorama cinematografico.
Curiosità
Il successo del film del 1988 ha portato alla nascita di una serie animata per bambini, In che mondo stai Beetlejiuce? andato in onda in America dal 1989 al 1991. In Italia arrivò nel 2000, trasmessa da Italia 1, con la sigla cantata da Cristina D’Avena. Nella versione originale la sigla era solo strumentale composta da Danny Elfman, autore della colonna sonora del film.
