Data di uscita: 19 febbraio 2026
Genere: Commedia drammatica
Anno: 2025
Paese: Giappone, Usa
Durata: 103 minuti
Distribuzione: Walt Disney
Regia: Hikari
Attori: Brendan Fraser, Paolo Andrea Di Pietro, Takehiro Hira, Shinji Ozeki, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Risa Kameda, Takao Kin
Fotografia: Takuro Ishizada
Musiche: Jonsi, Alex Somersroduzio
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Si chiama “Rental Family” e malgrado i dubbi iniziali Philip inizierà ad amare questo nuovo mestiere mirato ad aiutare il prossimo, benché a pagamento. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro.
La pellicola di Hikari affronta con una delicatezza peculiare differenti temi che ruotano tutti intorno all’essere umano ed è proprio alla complessità dei rapporti tra gli individui che è dedicato il film. Dopo un iniziale successo Philip trascorre le giornate tra provini includenti, osservando la vita degli altri. Il tempo passa lasciando i segni e pare proprio essersi spenta quella vena creativa che lo aveva spinto ad attraversare oceani per consacrare un’affermazione professionale.
Il sogno di una vita in un paese straordinario come il Giappone, ricco di storia e tradizioni, ora pare respingerlo. Nel film lo spettatore ha modo di calarsi nella vita quotidiana, respira e cammina per le città, l’ambientazione è davvero straordinaria. E sarà proprio l’incontro con l’agenzia “Rental Family” che gli farà riscoprire i legami con nuove conoscenze e nuovi colleghi.
La proposta di lavoro appare inquietante ma allettante allo stesso tempo. Si viene pagati per sopperire alle mancanze di legami familiari, per giustificare tradimenti amorosi, non solo fra adulti, ma anche per i bambini. E qui la situazione si fa sempre più complessa e coinvolgente. Come interpretare un padre che non è mai esistito? Un genitore che a un certo punto poi dovrà sparire nuovamente, spezzando il cuoricino di un’innocente bambina?
Le cose ovviamente non andranno come previsto, la trama segue un percorso creativo che porterà una prospettiva nuova.
Contrapposto sarà il legame che si genera tra Philips e Kikuo, famoso attore ormai anziano, malato di Alzheimer, ormai giunto al tramonto, i dialoghi tra i due sanno emozionare e farci riflettere.
L’attore Brendan Fraser dimostra nuovamente le sue altissime capacità interpretative regalandoci un personaggio che conquisterà lo spettatore. Il film è coinvolgente, emozionante, ben diretto e ben interpretato. Il regista accende un faro su un tema sempre più attuale, nelle nostre città sempre più tecnologiche e avanzate, dove tutto sembra possibile, emerge una situazione tutt’altro che rosea.
All’apparenza tutto si può acquistare, per sopperire mancanze emotive e familiari, i vari servizi offerti, mettono solo in luce un problema dilagante, un’immensa solitudine che va a braccetto con un’incapacità di fondo di instaurare e creare legami veri fra le persone.
