Detective’s drink – Bevendo si indaga
#32 – Settembre 2026
di Manuela Baldi
Il caffè fa parte della mia vita. Quando leggo un libro e mi imbatto in personaggi che trovano nel caffè quello che ci trovo io, parto già con piacere. Il personaggio di cui scrivo questa volta è problematico a dir poco, dipendente da farmaci, ma visto che beve caffè perché lo vive come un rito, lo prepara con cura maniacale e disprezza il caffè “da autogrill”, dovevo reclutarlo nella squadra caffè. È un tipo esigente: il caffè deve essere di un certo tipo, e va da sé che si tratta sempre di varietà costose.
IDENTIKIT DELLA BEVANDA
Blue Mountain, Merida, Vintage Colombian, una miscela di arabica panamense, Kopi Luwak a tostatura chiara. Tutte varietà di caffè che il nostro personaggio non si fa mancare nella sua personale dotazione.
Questa volta scriverò qualcosa sull’arabica panamense, soprattutto quella della regione di Boquete (provincia di Chiriquí, ai piedi del vulcano Barú), considerato uno dei migliori caffè al mondo. A distinguerlo sono il territorio nel quale è coltivato e il clima: il microclima unico rallenta la maturazione del chicco, rendendolo più denso e omogeneo. A Panama viene coltivato quasi esclusivamente arabica, con diverse varietà: Geisha (la più celebre), Typica, Bourbon, Caturra, Catuai, San Ramon – le varietà “classiche” che dominano la produzione. Tutte danno vita a un profilo sensoriale riconoscibile per la dolcezza pronunciata, l’acidità media e fine, il corpo medio (definito setoso o burroso), il retrogusto pulito e persistente, e le note floreali. Il caffè viene quasi sempre lavato, la raccolta è manuale e selettiva (picking). La produzione è piccola e la qualità alta. La varietà Geisha panamense raggiunge costantemente prezzi di vendita fra i più alti al mondo.
IL PERSONAGGIO
È Dante Torre il personaggio arruolato nella mia Squadra caffè. Nato dalla penna di Sandrone Dazieri, siamo arrivati al quinto libro della serie (La mossa del Granchio, 2026, Rizzoli). Uno dei personaggi più riusciti degli ultimi anni. Dante ha passato anni della sua vita senza libertà, ha una capacità di osservazione, ragionamento e deduzione fuori dal comune. Pieno di fobie, ogni gesto per lui è una riconquista; il caffè non è solo una bevanda, è un’isola di controllo in un mondo che spesso gli sfugge, che sente ostile. Il suo sodalizio con Colomba Caselli è forte e fragile, perché nulla nella vita di Dante è comune.
Quando Dazieri descrive come Dante Torre prepara il caffè, questo controllo si comprende bene: la preparazione ha i suoi tempi, senza fretta, c’è una precisione che ipnotizza. La scelta dei chicchi, la macinatura, la temperatura dell’acqua. Si tratta di un vero e proprio rito. C’è il bisogno di ordine, la ricerca della perfezione, ma anche la fragilità di un uomo che sopravvive grazie ai dettagli.
CURIOSITÀ
Spesso, per preparare il proprio caffè, Dante Torre mescola più varietà (sempre pregiate) insieme, macinando i chicchi al momento.
Alcuni prezzi per orientarsi: Blue Mountain si aggira tra i 150 e i 400 euro al kg per le microlot più rare; la varietà arabica panamense Geisha può superare i 1500 euro al kg (record d’asta); il Kopi Luwak oscilla tra i 500 e i 900 euro al kg.
VALUTAZIONE PERSONALE
Mi capita di iniziare un libro assaporando il mio caffè. Attualmente non ho lo spazio, ma nella mia cucina ideale il macinacaffè ha la collocazione più importante. Preparare la caffettiera è un rito, mi riporta alla cucina della mia infanzia. Se poi posso anche macinare il caffè, ecco che il ricordo dei gesti più cari imparati da mia madre prende il sopravvento. Scegliere la varietà, annusare i chicchi, sgranocchiarne qualcuno sono piccoli piaceri che mi porto dietro dall’adolescenza.
Non come Dante Torre, ma sono abbastanza esigente in fatto di caffè: piuttosto che berne uno cattivo, evito di prenderlo.
Per scrivere questo pezzo ho letto tutti i libri di Sandrone Dazieri con protagonisti Dante Torre e Colomba Caselli: Uccidi il padre, 2014, L’angelo, 2016, Il re di denari 2018, tutti editi da Mondadori, Uccidi i ricchi, 2025, La mossa del Granchio, 2026, entrambi per Rizzoli. Ho consultato Wikipedia, http://www.coffee-hat.com/ita/Origini/Boquete,-Panama/Caffe-Panamense.


