Ci sono romanzi che si dimenticano dopo aver sfogliato l’ultima pagina, e romanzi che continuano a scavare dentro di noi per molto tempo. Tony e Susan appartiene senza dubbio a questa seconda, rara categoria.
Pubblicato nel 1993 e riscoperto solo diversi anni dopo grazie al celebre film a cui si è ispirato, “Animali Notturni” di Tom Ford (interpretato da due straordinari Jake Gyllenhaal e Amy Adams), il libro di Austin Wright è un’opera singolare, capace di fondere introspezione psicologica e tensione narrativa in un intreccio che spiazza e ipnotizza. Al centro della trama troviamo Susan, una donna matura, dalla vita ordinaria e apparentemente serena, che riceve dall’ex marito, aspirante scrittore, la sconvolgente bozza di un manoscritto che racconta la storia di Tony Hastings, un uomo comune la cui vita, e quella della sua famiglia, precipita in un incubo di violenza durante una notte imprevedibile tra i boschi e le strade isolate del West Texas.
Il gioco a incastri fra il testo di Tony e lo sguardo di Susan diventa un’esperienza letteraria straniante e affascinante: da una parte il noir cupo e implacabile, dall’altra la riflessione intima di una donna costretta a confrontarsi con i fantasmi del passato, con le scelte compiute e con la vita che ha costruito sulle fragili fondamenta di compromessi e omissioni.
Wright orchestra il tutto con uno stile sobrio, curato e tagliente, senza mai indugiare in facili scorciatoie. La suspense ha un ritmo potente ma non eccessivo e sensazionalista, riuscendo sempre a mantenersi al servizio di qualcosa di più recondito e profondo: la capacità della letteratura di specchiare e deformare le nostre vite, obbligandoci a scrutare il nostro abisso, insieme a tutto ciò che preferiremmo nascondere sotto un lugubre tappeto.
Tony e Susan non è il solito giallo da ombrellone: è un’esperienza perturbante, un esperimento stilistico di metaletteratura colta e calibrata con sagacia. Una riflessione sul potere eterno dei libri, sulla crudeltà del destino e sul prezzo delle decisioni che ognuno di noi prima o poi è costretto a prendere.
Chi è alla ricerca di un thriller classico resterà sorpreso; chi ama la letteratura che incista nell’animo troverà in questo gioiello un’opera rara, capace di lasciare segni feroci che durano nel tempo.