Scarti umani
Due sono le passioni di Diamante, una giovane di trent’anni. Entrambe riguardano gli scarti umani: come operatrice ecologica riutilizza gli oggetti che la gente abbandona di fianco ai cassonetti, mentre nel tempo libero assiste i senzatetto, portando loro attenzioni e generi di conforto nei sotterranei della stazione. Mentre è alla guida del camion della nettezza urbana, si accorge di qualcosa di strano, abbandonato nella piazzola che fiancheggia un cassonetto dei rifiuti: è il braccio tatuato di una donna che Diamante conosce, un’amica senzatetto… In una macabra caccia al tesoro, la ragazza trova le altre parti del corpo, ma non la testa. Decisa a non avvisare la polizia perché il caso verrebbe chiuso in fretta come è accaduto in passato per la morte di un altro clochard, Diamante recupera le membra e assieme ad Arturo, il rigattiere del quale è innamorata, inizia la caccia al killer e mette a rischio la propria vita. I due protagonisti creano dal nulla una task force di senzatetto per indagare sui vari casi: forse tutto è legato da un filo sottile, anche il passato di Diamante, trascorso tra i miasmi dei bagni pubblici del Castello Estense, dove è cresciuta e ha incontrato la violenza, sotto forma di sevizie da parte del patrigno.
In ciò che si getta via, spesso risiede la verità. In ciò che odiamo di noi, spesso si nasconde la bellezza. In ciò che vorremmo dimenticare, spesso si trova la salvezza.
cproietti
Penna Leggendaria
Claudia Proietti
Claudia Proietti nasce a Roma nel 1985. Appassionata lettrice di gialli, noir e thriller, è laureata in Lingue Straniere. Pubblica molto giovane L’Alba della notte, un dark romance dalle tinte gotiche. Per anni accantona la scrittura creativa, ma collabora con diverse riviste online. Nel 2021 pubblica Imprese (im)Possibili di Animali Straordinari, raccolta di fiabe illustrate, nel 2022 il romanzo fantasy 2042 (PAV Edizioni) e il romance Parlami di me (Kdp). Nel 2023 esordisce nel noir con La coscienza del male che ottiene la menzione della giuria al Premio Nabokov 2024 sezione crime, il secondo posto al Garfagnana in Giallo 2024 (sezione “giallo classico”) e la menzione speciale al Festival Giallo Garda 2024. Molti suoi racconti sono presenti in antologie. Tra i riconoscimenti più importanti ci sono il premio al miglior racconto inedito al Garfagnana in Giallo 2023, la menzione giuria al Premio Moby Dick 2023 e il terzo posto al Mystfest Gran Giallo di Cattolica 2024. Cura la collana GiallOscuro (giallo e noir) di PAV Edizioni. Ha co-condotto la rubrica L’altro occhio nel programma Tra il dire e il male (CusanoTV). A novembre 2024 uscirà il suo secondo noir. È sposata e ha due bambine. Si occupa di ragazzi con DSA e ADHD. Ama il disegno, la pittura e la psicologia criminale.

Nella frenesia di un mondo usa e getta che mira solo ad apparire e poco a essere, tutti buttano via tutto. Qualcuno raccoglie ciò che viene considerato immondizia.

L’attitudine di Diamante è proprio questa: salvare le cose dal dimenticatoio, dal nulla che divora, dall’oblio della distrazione altrui. E lo fa anche con le persone.

Diamante è un’operatrice ecologica che, nello svolgere il suo lavoro, si interessa alla storia degli oggetti che trova. È una donna complicata, ruvida, una donna che porta dentro, e addosso, il peso di una vita difficile, di un’infanzia violata, dell’assenza di amore verso sé stessa.

Si ritrova a improvvisarsi investigatrice dopo aver trovato il braccio mozzato di una clochard che faceva parte di un giro di senzatetto che lei conosce bene. Diamante è infatti cresciuta tra gli ultimi, con una madre molto complicata, e ha imparato presto a vivere di espedienti.

Alle indagini ufficiose si alternano le vicende private della donna che arriverà a risolvere il caso senza, però, potere esimersi dalla scoperta di una nuova versione di sé.

Questa storia ha come peculiarità la moltitudine di temi trattati; il giallo è una delle numerose parti, ma non di certo l’unica. Ci sono vari elementi che emergono in modo piuttosto nitido: una profonda introspezione della protagonista e degli altri personaggi accompagnata da un’analisi dell’animo umano, una critica velata ma attiva alla società, e, anche l’insito – e inconsapevole – desiderio di auto ricostruzione, che fa emergere quella brillantezza nascosta da strati di roccia. Ed è soprattutto in questo che la protagonista rappresenta l’essenza del nome che porta. C’è luce dentro al buio in cui Diamante si nasconde. E la risoluzione di questo caso la costringerà a uscire allo scoperto.

La scrittura è fluida e ricercata, a testimonianza della complicità e dell’intesa tra le due autrici.

Scarti umani è uno di quei libri che, anche nelle sue parti più dolorose, anche nei suoi toni più ombrosi, rimane poetico, rimane lucido, non permette l’abbandono.

Perché l’abbandono, di una cosa, di una persona, della speranza, non è mai giusto, non è mai risolutivo.

Grazie a Chiara e Samanta per avercelo così meravigliosamente ricordato.

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